Napoli itinerari

Itinerari Napoli: da Partenope all’Acropoli tra domus, terme e templi

Napoli è una città stratificata, affascinante e complessa, dove storia, mito e paesaggio si intrecciano in un racconto millenario. I suoi itinerari archeologici conducono il visitatore in un viaggio emozionante tra insediamenti greci, domus romane, templi, terme e necropoli nascoste.

Le origini di Partenope: tra Megaride e Monte Echia

La prima colonizzazione del territorio napoletano risale al IX secolo a.C., quando mercanti anatolici e achei approdarono nel golfo per raggiungere gli empori minerari dell’alto Tirreno. Fondarono Partenope sull’isolotto di Megaride (oggi sede di Castel dell’Ovo) e sul promontorio di Monte Echia (l’attuale Monte di Dio e Pizzofalcone), dando vita al primo nucleo urbano della città.

Napoli, città dalle mille anime

Napoli non è una sola città, ma molte città sovrapposte, incastrate l’una nell’altra. Un caleidoscopio di emozioni e sensazioni che attraversano lo spirito di chi la visita. Esplorarla significa intraprendere un viaggio nell’animo umano, tra stratificazioni storiche e suggestioni invisibili.

Itinerari Napoli: da Piazza San Gaetano a Via Duomo

A destra del Foro antico (oggi Piazza San Gaetano), si prosegue verso via Duomo, dove si trovano importanti testimonianze archeologiche:

  • Una domus romana conservata negli scantinati dell’Archivio del Banco di Napoli
  • Le Terme di San Carminiello ai Mannesi, scoperte casualmente nel XIX secolo durante lo sgombero delle macerie di un bombardamento
  • Un mitreo dedicato al culto di Mitra, diffuso tra i militari romani
  • Un complesso termale di epoca imperiale, sovrapposto agli ambienti precedenti

Gli scavi del Duomo

Nel sottosuolo della Cattedrale di Napoli si trovano ambienti romani di età imperiale, resti di una strada greca, pavimenti bizantini, colonne, pozzi e una piccola abside con mosaico. Un viaggio nel tempo che attraversa epoche diverse, dal mondo greco al tardo romano.

Il decumano superiore e l’Acropoli

Proseguendo su via Duomo si raggiunge il decumano superiore, che coincide con:

  • A destra: via Donnaregina e via SS. Apostoli, dove sorgeva Porta Carbonara
  • A sinistra: via Anticaglia e via Pisanelli, con resti di antichi teatri visibili in cortili e scantinati

Svoltando verso l’alto si arriva all’Acropoli, oggi Largo Sant’Aniello a Caponapoli. Un tempo era una collinetta più elevata, sede dei templi più importanti e luogo di riti religiosi, processioni e sacrifici. Le pareti scendevano a picco sulla vallata, offrendo una difesa naturale contro gli attacchi provenienti dall’entroterra.

Il vallone di via Foria e il fiume Sebeto

Nell’attuale via Foria si estendeva un vallone che raccoglieva le acque piovane dalle colline circostanti, sfociando poi nel mare. Sebbene poco si sappia del fiume Sebeto, è certo che le sue acque e i fossati contribuivano a isolare e proteggere l’Acropoli.

 

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