ll senso di costruire nella società contemporanea
“Non possiamo dare per scontate le conquiste che le precedenti generazioni ci hanno trasmesso”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inaugurando il Meeting di Rimini 2025. Libertà, democrazia, pace e modello sociale non sono eredità statiche, ma valori che richiedono costante rigenerazione e condivisione. Secondo Mattarella, le straordinarie opportunità offerte da scienza e tecnologia da sole non garantiscono un progresso autentico. “Costruire vuol dire avere speranza”, ha sottolineato il Capo dello Stato. Questo concetto è il cuore del messaggio rivolto al Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz, e a tutti coloro che partecipano alla manifestazione riminese. La speranza, secondo Mattarella, non è astratta: nasce dalla collaborazione, dall’impegno civile e dalla volontà di affrontare le difficoltà senza rassegnazione.

Il Meeting di Rimini come spazio di riflessione e dialogo
Il Meeting, giunto alla sua 46ª edizione, continua a essere un punto di riferimento per l’Italia e per la comunità internazionale. “Il Meeting propone nuove occasioni di incontro, di riflessione, di amicizia e di cultura”, ha spiegato Mattarella. L’evento è radicato nella società italiana e mira ad ampliare gli spazi di dialogo, approfondendo la comprensione dei mutamenti sociali e culturali. Quest’anno il titolo scelto, “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”, rappresenta non solo un invito ma anche una sfida. Mattarella ha definito questa scelta come una tradizione rinnovata: creare opportunità e costruire comunità anche in contesti difficili o marginali. L’immagine dei “mattoni nuovi” simboleggia il ruolo dei giovani, delle idee innovative e dell’impegno collettivo nel plasmare un futuro sostenibile e umano.
Comunità e speranza: valori al centro della costruzione
Secondo Mattarella, costruire non significa solo edificare fisicamente, ma anche coltivare relazioni e coesione sociale. “Abbiamo bisogno di costruttori di comunità, di convivenza, di pace, di partecipazione e solidarietà”, ha affermato. In un mondo segnato da conflitti, discriminazioni e disuguaglianze, le comunità rischiano di deperire se prevalgono indifferenza e disimpegno. Il Capo dello Stato ha ricordato le sfide globali e locali: guerre che sembravano lontane, volontà di potenza che minacciano la stabilità internazionale, egoismi individuali e di gruppo, spinte omologanti e marginalizzazione sociale. In questo contesto, costruire diventa un atto di coraggio e di resilienza, una risposta concreta alle complessità della storia contemporanea.
Il ruolo dei giovani nella costruzione del futuro
Il tema della demografia è stato centrale nel discorso di Mattarella. Il calo della natalità ha ridotto la presenza dei giovani nella società, ma il Presidente ha sottolineato che nessuna comunità può avere futuro senza il loro contributo. I giovani portano energia, nuove idee e la capacità di rigenerare valori. “Le stagioni che cambiano richiedono forze, idee e energie nuove”, ha affermato Mattarella. Questo non significa disperdere i valori tradizionali, ma trasmetterli in modo che possano produrre nuovi frutti. I “mattoni nuovi” dei giovani sono quindi simbolo di speranza e continuità, una risorsa fondamentale per costruire società più giuste e coese.
Speranza, amicizia e solidarietà: il messaggio chiave
“Costruire vuol dire avere speranza”, ha concluso il Presidente. La speranza è il nutrimento più prezioso di una società e si diffonde solo attraverso amicizia e solidarietà. Questi valori, secondo Mattarella, sono alla base del successo e della continuità del Meeting di Rimini, evento che offre occasioni concrete per confrontarsi e riflettere. Il messaggio del Capo dello Stato invita ciascuno a rimettersi in cammino nella storia, affrontando territori difficili senza cedere alla paura o all’indifferenza. La costruzione di comunità, civiltà e convivenza passa attraverso la partecipazione attiva e il senso di responsabilità di ogni cittadino, dai giovani agli adulti.
Conclusione: costruire come atto di speranza
Il discorso di Mattarella al Meeting di Rimini ribadisce un principio fondamentale: costruire non è solo un atto materiale, ma un impegno morale e sociale. Rigenerare i valori del passato, promuovere la partecipazione dei giovani e rafforzare le comunità significa alimentare la speranza e preparare un futuro sostenibile. In un’epoca di sfide globali e trasformazioni rapide, il messaggio del Presidente rappresenta un invito a ciascun partecipante e cittadino a diventare “costruttore” nella propria realtà, contribuendo a creare società più resilienti, inclusive e solidali. L’augurio finale è che il Meeting continui a essere uno spazio di dialogo e crescita per tutti.











