Crisi della sanità pubblica in Sicilia Il plauso di Scilipoti Isgrò al senso di responsabilità degli operatori sanitari siciliani
Crisi della sanità pubblica in Sicilia – Il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò, Presidente di Unione Cristiana e Responsabile Nazionale Sanità della Democrazia Cristiana, ha espresso il proprio plauso agli operatori delle strutture sanitarie accreditate della Sicilia. Questi ultimi, in segno di responsabilità e rispetto verso i cittadini, hanno deciso di sospendere la manifestazione di protesta prevista per il 10 luglio a Palermo, rinviandola in attesa di un incontro con l’Assessore Regionale alla Sanità. Secondo Scilipoti Isgrò, tale scelta dimostra grande correttezza e attenzione verso i pazienti, già duramente colpiti da tempi di attesa inaccettabili per esami e prestazioni. Una protesta, per quanto legittima, avrebbe rischiato di colpire ulteriormente gli utenti del sistema sanitario pubblico, aggravando una situazione già al limite della sostenibilità.
Le disuguaglianze sanitarie: una sanità a doppio binario
Il Senatore denuncia apertamente l’attuale deriva del sistema sanitario nazionale, che sta progressivamente scivolando verso una sanità a doppio binario: da un lato quella privata, accessibile solo a chi può permettersela, e dall’altro quella pubblica, sempre più in affanno e carente. «Chi può – afferma Scilipoti – sceglie il privato, spesso attraverso assicurazioni mediche. Chi invece non ha mezzi adeguati è costretto ad attendere tempi lunghissimi, spesso con gravi conseguenze per la salute».
Una realtà che tradisce lo spirito originario della Legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, fondata su mutualismo e solidarietà.
Investimenti intelligenti per salvare il Servizio Sanitario Nazionale
Secondo Scilipoti Isgrò, non basta aumentare la spesa sanitaria, serve piuttosto investire con intelligenza e con una visione strategica. Serve assumere personale, potenziare le strutture, ma anche affidare la gestione a tecnici competenti, preparati e privi di affiliazioni politiche. «Non si tratta solo di spendere di più – chiarisce – ma di farlo bene. Con programmazione, competenza e lungimiranza. Non possiamo permetterci improvvisazione, soprattutto in un settore così delicato».
Liste d’attesa e condizioni di lavoro insostenibili
Il Senatore evidenzia come la drammatica condizione delle liste d’attesa sia il risultato non solo di carenze strutturali, ma anche delle condizioni sempre più difficili in cui lavorano medici e operatori sanitari. Particolarmente critica è la situazione nei reparti d’urgenza, dove il personale deve affrontare stress quotidiano, turni massacranti, aggressioni verbali e fisiche, e una scarsa attrattiva economica. Anche i medici di base sono sotto pressione: tra burocrazia crescente e richieste improprie da parte dei pazienti, il loro lavoro diventa ogni giorno più complesso.
La medicina difensiva e le sue conseguenze
Un fenomeno sempre più diffuso è quello della medicina difensiva. Per evitare denunce e aggressioni, molti medici prescrivono esami e accertamenti non strettamente necessari, con il risultato di allungare ulteriormente le liste d’attesa e di aggravare la spesa pubblica. «È un circolo vizioso – osserva Scilipoti – in cui tutti perdono: i pazienti, i medici, il sistema sanitario. Per interromperlo servono riforme serie e immediate».
Depenalizzazione dell’atto medico: una legge urgente
Tra le proposte del Senatore c’è l’approvazione urgente di una legge sulla depenalizzazione dell’atto medico, misura già al centro del dibattito nazionale. Lo scopo è proteggere i professionisti della sanità da querele temerarie e pressioni indebite, affinché possano esercitare il proprio lavoro con serenità, rigore e responsabilità.
Preparazione e rigore professionale: il ruolo dei medici
Scilipoti Isgrò riconosce che anche i medici devono fare la propria parte: «Non basta chiedere tutele – afferma – serve anche maggiore preparazione, rigore e responsabilità. Solo così si può difendere la dignità della professione e garantire cure efficaci ai cittadini». L’appello è chiaro: «Non possiamo definire eroi i medici solo durante l’emergenza pandemica e poi abbandonarli nelle difficoltà quotidiane. Serve coerenza, rispetto e supporto».
Politica e sanità: un binomio necessario
Contro il luogo comune secondo cui «la politica non deve occuparsi di sanità», il Senatore propone una visione opposta: la sanità ha bisogno di indirizzo politico, ma la politica non deve interferire nelle scelte tecniche e cliniche. «Le nomine, le direzioni sanitarie e le decisioni operative – ribadisce – devono basarsi su merito, competenza e professionalità, non su appartenenze partitiche. Solo così si potrà recuperare la fiducia dei cittadini».
Crisi della sanità pubblica in Sicilia Una riforma possibile e doverosa
Il messaggio del Senatore Scilipoti Isgrò è forte e chiaro: la sanità pubblica va salvata ora, prima che sia troppo tardi. L’appello è rivolto a tutte le forze politiche, affinché si superino le divisioni e si lavori insieme per riforme strutturali, serie e concrete. Una sanità giusta, equa ed efficiente è possibile solo se si uniscono volontà politica, competenza tecnica e rispetto per chi ogni giorno lavora per tutelare la salute pubblica.











