Tumore al polmone: allo IEO il primo trattamento robotico in Italia senza chirurgia
All’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) sono stati eseguiti per la prima volta in Italia due interventi di trattamento robotico del tumore al polmone senza alcun taglio chirurgico. Il team di Pneumologia Interventistica, guidato dalla Dott.ssa Juliana Guarize, ha effettuato i primi due casi di termoablazione di noduli polmonari tramite broncoscopio robotico ION, inaugurando un protocollo clinico innovativo basato sulle esperienze già attive negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Entrambi i pazienti sono stati trattati senza complicanze, aprendo un nuovo scenario terapeutico per casi selezionati.
IEO primo centro in Italia con il broncoscopio robotico ION
L’IEO è stato il primo centro italiano, e tra i primi in Europa, a dotarsi del sistema ION alla fine del 2024. In un solo anno sono state eseguite oltre 500 procedure diagnostiche, confermando l’elevato volume e la leadership dell’Istituto nella diagnosi precoce del tumore del polmone.
Il broncoscopio robotico ION consente di:
- raggiungere noduli millimetrici anche in sedi periferiche del polmone;
- integrare le immagini con Cone Beam CT per prelievi estremamente accurati;
- eseguire biopsie delle GGO – Ground Glass Opacity, lesioni sottili non raggiungibili con broncoscopi tradizionali;
- marcare i noduli con tecnezio radiomarcato, facilitando la chirurgia mini-invasiva robotica.
Diagnosi e cura nella stessa seduta: la nuova frontiera IEO
La vera innovazione introdotta allo IEO consiste nella possibilità di utilizzare il braccio robotico ION non solo per la diagnosi, ma anche per il trattamento robotico del tumore al polmone tramite una sonda di termoablazione. Questo permette di eliminare i piccoli noduli direttamente dall’interno delle vie aeree, senza bisturi, senza cicatrici e senza ricovero chirurgico.
Durante un’unica procedura, il paziente può ricevere:
- diagnosi istologica,
- trattamento definitivo del nodulo,
- dimissione in giornata.
Le osservazioni degli specialisti IEO
Dott.ssa Juliana Guarize – Direttrice Pneumologia Interventistica IEO
La Dott.ssa Guarize osserva che i noduli polmonari sono sempre più frequenti nella pratica clinica e che molti pazienti vengono sottoposti a follow‑up radiologici prolungati, con rischio di ritardi diagnostici. Sottolinea che la broncoscopia robotica ION consente oggi una diagnosi istologica tempestiva e, nei casi selezionati, anche un trattamento robotico del tumore al polmone mini‑invasivo tramite termoablazione. Evidenzia inoltre che l’IEO ha raggiunto i volumi più alti in Italia ed è riconosciuto come centro di eccellenza per i trial clinici internazionali.
Prof. Lorenzo Spaggiari – Direttore Programma Polmone IEO
Il Prof. Spaggiari osserva che, nel medio termine, i tumori del polmone di piccole dimensioni potranno essere trattati in day hospital senza bisturi, senza cicatrici e senza necessità di chemio o radioterapia. Sottolinea che la termoablazione con broncoscopio robotico apre un nuovo scenario nell’oncologia toracica e che centinaia di pazienti con tumori multipli primitivi, spesso non operabili, potranno beneficiare del trattamento robotico del tumore al polmone.
Il Professore aggiunge che anche i pazienti già operati che sviluppano un “second primary” potranno evitare un secondo intervento chirurgico grazie alla termoablazione. Infine, evidenzia che la tecnica potrà essere applicata anche alle metastasi polmonari, ampliando ulteriormente le possibilità terapeutiche. Conclude affermando che si sta entrando in una nuova era per il tumore del polmone e che la Pneumologia Interventistica IEO è orgogliosa di esserne pioniera.
Una nuova era per la cura del tumore polmonare
La termoablazione transbronchiale robotica rappresenta una delle innovazioni più promettenti dell’oncologia toracica contemporanea. Il trattamento robotico del tumore al polmone potrà:
- ridurre la necessità di chirurgia tradizionale;
- offrire un’opzione sicura ai pazienti fragili o non operabili;
- integrare diagnosi e cura in un’unica seduta;
- diminuire i tempi di recupero;
- ampliare l’accesso a cure definitive per tumori iniziali e metastasi selezionate.
Roberto Bonin











