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Emergenze oculistiche: nasce a Milano una rete integrata

Regione Lombardia ha avviato una sperimentazione innovativa per migliorare la gestione delle emergenze oculistiche nella Città Metropolitana di Milano, con l’obiettivo di garantire risposte più rapide, ridurre gli accessi impropri e valorizzare le competenze diffuse sul territorio. Il progetto, coordinato dalla ASST Fatebenefratelli – Sacco attraverso il Presidio Oftalmico, coinvolge una rete di ospedali pubblici con Unità Operativa di Oculistica.

Un modello moderno e condiviso

La nuova rete punta su appropriatezza, qualità e formazione. I casi complessi vengono centralizzati presso il Presidio Oftalmico, dotato di chirurgia maggiore, diagnostica avanzata e disponibilità h24. Le urgenze minori sono gestite in modo diffuso, grazie a protocolli uniformi di triage oculistico condivisi tra le strutture aderenti.

I numeri dell’emergenza

Nel 2024 il Pronto Soccorso Oftalmico del Fatebenefratelli ha registrato 36.521 accessi, di cui circa un terzo classificati come codice bianco. Nei primi dieci mesi del 2025, gli accessi sono stati 31.714, con 10.780 codici bianchi. Un’analisi ha evidenziato che il 18,2% dei pazienti aveva effettuato un precedente accesso in un altro ospedale nelle 36 ore precedenti, e il 47% proveniva da fuori Milano.

Le strutture coinvolte

La rete comprende:

  • ASST Fatebenefratelli – Sacco (coordinatore)
  • Fondazione IRCCS Ca’ Granda Policlinico
  • ASST Santi Paolo e Carlo
  • ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
  • ASST Melegnano Martesana
  • ASST Rhodense
  • ASST Nord Milano
  • ASST Ovest Milano
  • ASST Lodi

Formazione e telemedicina

Il progetto prevede percorsi di formazione clinica e chirurgica avanzata, anche con tecnologie video-assistite, e il potenziamento della telemedicina e del teleconsulto tra specialisti. Il personale medico e infermieristico sarà coinvolto in programmi dedicati per uniformare criteri decisionali e modalità di invio dei casi complessi.

Verso una sanità più efficiente

La ASST Fatebenefratelli – Sacco trasmetterà una relazione intermedia alla DG Welfare dopo sei mesi. In base ai risultati, la Regione valuterà l’estensione del modello anche alle strutture private accreditate.

Le parole dell’assessore Bertolaso 

Con questa sperimentazione – dichiara l’assessore Guido Bertolasointroduciamo un modello organizzativo moderno e integrato che punta su appropriatezza, qualità e formazione continua. Centralizziamo i casi complessi, valorizziamo le competenze diffuse e utilizziamo telemedicina per garantire ai cittadini risposte rapide e omogenee in tutta l’area metropolitana milanese”.

Un progetto regionale per l’integrazione delle emergenze oculistiche

Regione Lombardia ha lanciato un progetto regionale per creare una rete integrata di emergenze oculistiche che coinvolge non solo Milano ma l’intero territorio lombardo. L’obiettivo è migliorare la gestione delle urgenze, ridurre i tempi di attesa e ottimizzare le risorse attraverso una collaborazione coordinata tra ospedali, specialisti e servizi territoriali.

Approccio multidisciplinare e innovazione tecnologica

Il progetto si basa su un approccio multidisciplinare che integra oftalmologi, medici di base, pronto soccorso e centri specializzati. Viene promosso l’uso di tecnologie innovative come la telemedicina e il teleconsulto per facilitare la diagnosi precoce e la gestione tempestiva dei casi.

Coinvolgimento e formazione continua del personale

Un elemento chiave è la formazione continua del personale sanitario, con corsi specifici per uniformare i protocolli di intervento e migliorare la qualità delle cure. La rete prevede anche un sistema di monitoraggio e valutazione per garantire l’efficacia del modello e la soddisfazione dei pazienti.

Benefici attesi

Il modello integrato punta a garantire cure più rapide e appropriate, ridurre gli accessi impropri e migliorare la distribuzione dei casi tra le strutture. Si prevede inoltre un aumento della qualità complessiva dell’assistenza oftalmologica in Lombardia, con un impatto positivo sulla salute visiva della popolazione.

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