Conciliare famiglia e carriera non è facile per la donna che lavora e da sole non si può fare tutto. Per far fronte a questo bisogno condiviso dalle tante mamme e papà che necessitano di un aiuto, ma non sanno a chi rivolgersi, è nato nel 2013 Sitter-Italia, il sito leader in Italia dedicato alle famiglie con lo scopo di aiutarle a trovare la baby sitter o la tata più adatta a loro. Sitter-Italia rappresenta una soluzione di childcare alternativa, rapida e flessibile.
Quanto è sostenibile il modello di wonder woman che spesso viene attribuito alle cosiddette “super-mamme” che corrono dalla mattina alla sera fra l’asilo, la babysitter e il posto di lavoro?
Dall’ultimo questionario svolto a livello europeo da Sitter-Italia, su un campione di oltre 450 genitori e circa 1200 babysitter, sono emersi dei dati interessanti e significativi in merito al rapporto maternità-carriera.
Ben il 56% dei genitori italiani che si sono sottoposti all’indagine ha preso in considerazione l’idea di lavorare meno perché non è riuscito a trovare la babysitter adatta alle sue esigenze. Il dato più sorprendente è il seguente: al 54% dei genitori piacerebbe addirittura smettere di lavorare per poter passare più tempo con i figli, rinunciando così alla carriera in favore della crescita dei bambini. L’istantanea offerta da questa ricerca è che non soltanto la maggior parte delle mamme italiane lavora per necessità e non per carriera, ma anche che solo 1 genitore su3 può contare sul sostegno della famiglia a cui poter affidare i figli (fonte: questionario svolto nel 2015).
È interessante paragonare i dati emersi dall’indagine effettuata sul mercato italiano con quelli delle survey effettuate anche in Paesi Bassi, Spagna, Finlandia, Danimarca e Norvegia. L’unico Paese che reputa fondamentale ma non di primaria importanza la carriera lavorativa rispetto al tempo speso con i figli è dunque l’Italia.
In contrapposizione troviamo i Paesi Bassi, in cui il 78% dei genitori non prenderebbe mai in considerazione l’opzione di lavorare meno per stare a casa con i figli e soprattutto non rinuncerebbe alla carriera. Situazione simile in Spagna: benché paese mediterraneo come l’Italia, è in realtà più vicino alla sensibilità scandinava. Il 56% degli intervistati iberici preferirebbe infatti non rinunciare al proprio lavoro, così come la Finlandia (67%) e la Norvegia, dove addirittura il 76% non prenderebbe affatto in considerazione l’ipotesi di mettere il lavoro al secondo posto rispetto all’importanza di stare con i propri figli.
Dopo la nascita del primo figlio, Jules e sua moglie avevano fatto esperienza diretta di quanto sia complessa e time consuming la ricerca di una persona competente e affidabile che badi ai figli e che eviti ai genitori di rinunciare alla carriera lavorativa. Per questo motivo, Jules Van Bruggen nel 2009 crea il sito Oudermatch, la prima piattaforma di assistenza all’infanzia in Olanda, usato oggi da centinaia di migliaia di persone.
Oggi rivolgersi alla baby-sitter perfetta non è più unamission impossiblegrazie a Sitter-Italia, che permette ai genitori di gestire il loro (poco) tempo in modo più efficiente e flessibile, riducendo anche il livello di stress. Dal questionario è infatti emerso che, soprattutto in Italia, da quando ha figli il 34% dei genitori è perennemente stressato. La percentuale è alta anche in Spagna (33%), Danimarca (29%), Finlandia (22%), Olanda (20%), mentre la Norvegia vanta la percentuale più bassa di genitori stressati, soltanto il 12%.
Oltre allo stress, un altro dato rilevante emerso dall’intervista ai genitori è il poco tempo di cui dispongono per coltivare le relazioni d’amicizia. In Finlandia il 78% dei genitori ammette di avere pochissimo tempo da dedicare agli amici, così come il 68% di quelli italiani. Seguono Norvegia (59%), Spagna (50%) e Olanda e Danimarca, entrambe con il 43%. Anche su questo fronte, Sitter-Italia rappresenta la risposta fatta su misura, perché facilita i genitori a trovare un equilibrio tra il lavoro e la vita privata, riducendo così anche i livelli di stress e dando la possibilità di usufruire di maggiore tempo libero.
Jules van Bruggen, commentando i risultati emersi dal questionario italiano, sostiene che “In Italia, per motivi culturali, i genitori sono più attaccati ai figli che alla carriera e tendono a non volersene mai realmente separare. Le mamme preferirebbero rimanere a casa con i propri figli ma per necessità devono lavorare, altrimenti come farebbero ad arrivare a fine mese? Lavorando in Italia mi sono reso conto che i bisogni dei genitori italiani erano simili a quelli dei genitori olandesi e quindi ho deciso di aprire nel 2013 Sitter-Italia. Moltissimi genitori, dopo aver utilizzato il sito, non riescono più a farne a meno, e come dargli torto? Anche i genitori hanno diritto di potersi divertire!”
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Sitter-Italia è una community nata nel 2013 in italia, creata da genitori con l’obiettivo di trovare la soluzione migliore per la custodia dei loro bambini, liberando il loro tempo e trovando un modo flessibile, smart e affidabile per conciliare famiglia e lavoro. Sitter-Italia fa parte di un network nato nel 2009, presente oggi anche in Norvegia, Finlandia, Spagna e Paesi Bassi. Sitter-Italia mette in contatto i genitori con le baby-sitter della loro zona, per aiutarli a trovare la persona giusta per accudire i propri bambini e al tempo stesso conoscere altre famiglie, ad esempio, per far giocare insieme i loro figli o per organizzare insieme la custodia dei bambini. Il sistema è semplice: i genitori possono registrarsi gratuitamente e cercare le babysitter nelle loro vicinanze, visionandone foto, curriculum, disponibilità, referenze, capacità e una breve presentazione in cui racconta il suo modo di approcciarsi ai bambini e all’attività. I genitori possono anche inserire il proprio annuncio rivolto alle candidate baby sitter e ad altre famiglie con cui possono condividere la ‘tata’, occuparsi a turno dell’accudimento dei bambini, organizzare il doposcuola. Genitori e babysitter di tutta Italia si sono già iscritti su Sitter-Italia che è oggi il più grande sito del gruppo con 172.000 iscritti fino ad oggi, tra baby sitter e genitori.











