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Piacere della tavola e salute digestiva: come affrontare con equilibrio i pasti delle feste

Durante le festività, tra ricette tradizionali e convivialità, gli esperti AIGO spiegano come proteggere la digestione senza rinunciare al gusto

Perché i pasti festivi possono appesantire la digestione

Le settimane natalizie portano con sé incontri familiari, tavolate ricche e pietanze elaborate che fanno parte della nostra identità gastronomica. Tuttavia, la successione di pranzi e cene abbondanti, spesso consumati a distanza ravvicinata e in orari irregolari, può mettere sotto pressione l’apparato digerente. È in questi contesti che possono comparire sensazioni di pienezza, gonfiore, acidità o episodi di reflusso.

AIGO – Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri – insieme alla Dott.ssa Francesca Galeazzi, gastroenterologa e Coordinatore della Commissione Neurogastroenterologia, ricorda che è possibile vivere le feste con gusto, purché si adottino comportamenti più consapevoli.

Rispettare i tempi digestivi per evitare sovraccarichi

Uno dei punti più delicati riguarda il ritmo con cui si alternano i pasti. «Il sistema digerente necessita di intervalli adeguati per completare il proprio lavoro – spiega la Dott.ssa Galeazzi –. Quando gli appuntamenti a tavola si susseguono senza pause, stomaco e intestino si trovano a gestire un carico continuo». In queste condizioni aumenta anche la probabilità di reflusso, soprattutto la sera, con bruciore, rigurgito acido e fastidio dietro lo sterno.

Mangiare con calma: un gesto semplice che aiuta lo stomaco

Anche la modalità con cui si consuma il pasto incide molto. Inghiottire velocemente, senza masticare a sufficienza, favorisce la distensione gastrica e altera la percezione della sazietà, con conseguente gonfiore. «Prendersi il tempo necessario per masticare – sottolinea la specialista – è una vera forma di prevenzione: facilita il lavoro dello stomaco e riduce molti disturbi tipici delle festività».

Scegliere con equilibrio: come alleggerire il menù senza rinunciare alla tradizione

I piatti tipici possono essere gustati, ma è utile evitare di concentrare nello stesso pasto troppe preparazioni ricche di grassi o molto elaborate. Limitare fritture, insaccati, formaggi stagionati e dessert particolarmente calorici aiuta a non sovraccaricare la digestione. Anche alcolici, bevande gassate e superalcolici “digestivi” possono favorire il reflusso, soprattutto la sera. Al contrario, inserire verdure, proteine leggere, cereali semplici e mantenere una buona idratazione contribuisce a un equilibrio migliore.

Dopo il pasto: perché il movimento leggero fa la differenza

Anche il comportamento successivo al pasto influisce sul benessere digestivo. Sdraiarsi subito dopo aver mangiato può accentuare acidità e reflusso. Una breve camminata, invece, stimola la motilità intestinale e aiuta a ridurre la sensazione di pesantezza.

Ascoltare i segnali del corpo e chiedere aiuto quando serve

Infine, è importante non trascurare sintomi che si ripetono o persistono. «Considerare il fastidio come una normale conseguenza delle feste – conclude la Dott.ssa Galeazzi – può portare a un peggioramento dei disturbi. Se i sintomi tornano con frequenza, è opportuno confrontarsi con uno specialista per proteggere la salute dell’apparato digerente».

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