curry
Curry

LA CURCUMINA DEL CURRY

 

Sempre novità e ricerche e soprattutto studi sulle erbe aromatiche, “Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla”. Inizia così a descrivere la curcuma, l’ingrediente che conferisce al curry il suo caratteristico colore, Chitra Banerjee Divakaruni nel suo libro La maga delle Spezie. “La curcuma capace di conservare, spezia della fortuna, spalmata sulla fronte dei neonati in segno di buon auspicio”, prosegue la scrittrice bengalese. E, secondo i ricercatori dei National Institutes of Health, la spezia della buona salute. Un loro studio pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry ha, infatti, dimostrato che la curcumina presente in questo ingrediente del curry attiva un gene fondamentale del sistema immunitario, aiutando, così, a prevenire le infezioni. Il gene in questione codifica per la proteina CAMP (cathelicidin antimicrobial peptide), l’unica molecola prodotta dall’organismo umano in grado di uccidere un’ampia gamma di batteri, arrivando a proteggere dalla tubercolosi e dalla setticemia. La curcumina ne aumenta l’espressione e, allo stesso tempo, esercita attività antinfiammatorie e antiossidanti, tanto che secondo gli autori dello studio consumarla regolarmente potrebbe aumentare le difese contro le infezioni gastriche e dell’intestino. I livelli di CAMP possono essere aumentati anche assumendo vitamina D, ma la nuova scoperta apre una nuova strada verso la messa a punto di nuove terapie nutrizionali e farmacologiche mirate ad aumentare le difese immunitarie proprio attraverso questa proteina. Non solo, la nuova proprietà della curcuma si aggiunge alla lista dei benefici già noti derivanti dal consumo del curry.CURCUMA Una ricerca canadese getta nuova luce sul ruolo dei batteri noti come probiotici che influenzano il nostro stato generale di salute e benessere. L’ultimo studio della Nutrition House ha confermato, infatti, gli effetti positivi dei probiotici, i microrganismi benefici che difendono il nostro organismo. In particolare, integrare la nostra dieta con i probiotici è un approccio intelligente di prevenzione, ed è stato confermato che alcuni ceppi probiotici sono in grado di migliorare la funzione immunitaria, soprattutto in soggetti con una meno adeguata funzione immunitaria, come gli anziani. Il nostro sistema immunitario è per il 70 per cento localizzato nel tratto gastrointestinale nel quale circolano miliardi di batteri ‘buoni’. Solo nel tubo digerente esistono più di 400 tipi di batteri che proteggono dai microrganismii nocivi. In aggiunta all’integrazione di probiotici, per mantenere il nostro intestino sano e forte, é utile evitare l’uso eccessivo di antibiotici che provocano squilibri nella nostra flora intestinale. Ricordate che gli antibiotici eliminano sia i batteri ‘buoni’ che quelli ‘cattivi’.

 

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