mal di schiena - back pain

Un animale quando viene ferito si rifugia nella propria tana, si mette a riposo per evitare ogni dispendio inutile di energia e mantiene immobile la parte dolente per permettere allʼorganismo di guarire nel più breve tempo possibile. Nell’essere umano lʼistinto agisce allo stesso modo: chi soffre di dolori ricorrenti tende a limitare il movimento. Un atteggiamento molto diffuso tra chi soffre di mal di schiena, più comune nel periodo invernale, quando i rischi di contratture e sciatalgie aumentano a causa del brusco abbassamento delle temperature. Una modalità di protezione che tuttavia induce ad assumere posture scorrette che favoriscono la cronicizzazione dei disturbi. In questi casi occorre invece muoversi per riguadagnare la flessibilità e l’elasticità della colonna vertebrale.

Footing-per-dimagrireCONTRO IL DOLORE… le molecole del buon umore. Camminare, correre, pedalare o nuotare sono attività aerobiche che permettono ai muscoli di lavorare sempre in condizioni di buona ossigenazione, con miglioramenti tangibili sul sistema cardiocircolatorio e sulla capacità respiratoria, oltre che sull’apparato muscolo-scheletrico. Per “rimettere in moto” il corpo con l’esercizio fisico bisogna procedere per gradi, iniziando con una fase di riscaldamento, a cui far seguire lo stretching, l’esercizio aerobico e infine un periodo di defaticamento. L’attività fisica regolare agisce positivamente anche perché viene attivata la produzione di oppio di endogeni nel nostro sistema nervoso, cioè di sostanze naturali dotate di caratteristiche simili a quelle della morfina. Sono note anche come “molecole del buonumore”, in grado di inibire la trasmissione del dolore, controllare lo stress negativo e generare una sensazione di diffuso benessere. Quando è invece necessario ricorrere a farmaci oppiacei veri e propri per la cura del mal di schiena più ostinato, sono ormai disponibili numerosi prodotti con potenza e caratteristiche diverse, che, se prescritti e gestiti da specialisti esperti, possono essere assunti con tranquillità e con buona efficacia. Esistono formulazioni anche in compresse o in cerotti da sostituire ogni 3 giorni circa. Quest’ultima modalità di somministrazione non provoca fastidi e permette un assorbimento costante di farmaco. Per migliorare la qualità di vita dei pazienti è sempre fondamentale garantire la qualità del sonno notturno, controllare l’alimentazione al fine di evitare il sovrappeso, e gestire gli stress psicologici che possono peggiorare le tensioni muscolari anche a livello lombare.

Dr. Paolo Mariconti

 

Dr. Paolo Mariconti

Specialista in Anestesia e Farmacologia
Esperto in Medicina del Dolore
guarireildolore@gmail.com

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