MALATTIA EMOLITICA DEL FETO E DEL NEONATO NEL MONDO
Centocinquantamila morti neonatali ogni anno sono ancora oggi causate da un’incompatibilità tra il gruppo sanguigno (Fattore Rh) della madre e quello del feto, assolutamente prevenibile e infatti quasi del tutto scomparsa nei Paesi sviluppati grazie a una profilassi messa a punto oltre mezzo secolo fa.Questa incompatibilità può generare nella donna Rh negativa la sensibilizzazione del suo sistema immunitario, con il grave rischio – in genere alla seconda gravidanza – di sviluppare la Malattia Emolitica del Feto e del Neonato (MEFN), una patologia che si presenta con ittero e grave anemia e risulta spesso fatale per il feto o il neonato. Una malattia che si previene con due semplici iniezioni di Immunoglobuline Anti-D durante la gestazione e dopo il parto.Sebbene questa profilassi sia sulla lista dei farmaci essenziali stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, moltissimi Paesi sono privi di flussi di approvvigionamento adeguati, di personale medico sufficientemente preparato, dell’educazione medica, della formazione clinica e di altre risorse essenziali per attuare questi protocolli.Questo spiega come mai meno della metà delle gestanti riceva la profilassi, in particolare nei Paesi a medio e basso reddito. Con un tributo umano importante: 300mila gravidanze colpite dalla Malattia Emolitica ogni anno.Uno studio internazionale in via di pubblicazione evidenzia il gap tra il numero di gestanti che necessiterebbero di profilassi e le gravidanze effettivamente trattate. Un tributo ancora più intollerabile se si considera la facilità con la quale si potrebbe evitare, ad un costo contenuto. Da queste considerazioni è nato, qualche anno fa, il nostro impegno per l’eradicazione della malattia a livello mondiale.











