Mascherina chirurgica
Mascherina Chirurgica

Il video che segue intende informare (chi non già lo fosse) del corretto utilizzo delle mascherine delle protezioni facciali. È stato realizzato dal dr. Giuseppe La Guardia in collaborazione con il dottor Gianfranco Tarsitani già ordinario di Igiene presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza e primario dell’Unità operativa di Igiene e Tecnica dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.

Il contenuto è riportato integralmente anche in forma testuale.

 

“Buongiorno a tutti… Sono il dottor Giuseppe La Guardia podologo sono qui nel mio studio di Morlupo per spiegare a tutti un utilizzo corretto delle mascherine delle protezioni facciali affinché costituiscano una protezione e non un rischio per la propria salute. Il video è stato realizzato in collaborazione con il Dott Gianfranco Tarsitani -che ringrazio moltissimo- già ordinario di Igiene presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza e primario dell’Unità operativa di Igiene e Tecnica dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.

Iniziamo a fare chiarezza riguardo le disposizioni diffuse dall’OMS, in apparente contraddizione con quanto sostenuto da parecchi studiosi e virologi italiani.

L’OMS raccomanda solo alle persone malate, o che assistono persone malate, o ai professionisti sanitari, di indossare le mascherine di protezione facciale mentre invece moltissimi virologi e studiosi italiani recentemente consigliano a tutti di indossarle. Dov’è la contraddizione? Ebbene, non c’è contraddizione… e lo capiremo tra poco.

Il motivo per cui virologi, epidemiologi e medici italiani dicono a tutti di indossarla è perché con il passare delle settimane si sta dando sempre più importanza alla contagiosità dei soggetti in incubazione e ancor di più all’insidiosa contagiosità di soggetti asintomatici. Il coronavirus è tra noi, nelle persone che incrociamo al supermercato, in edicola, in farmacia… potremmo essere noi stessi a liberarlo nell’aria, io come voi che mi state guardando: i malati di coronavirus non sono sempre gli altri. Si stima che una persona contagiata possa infettarne altre 18 solo nel periodo di incubazione. Immaginiamo cosa può succedere nel caso di un soggetto asintomatico. Per tutta la durata della patologia è importante sapere che il virus sopravvive e si diffonde nell’aria solo all’interno di goccioline di saliva ed esistono due tipi di goccioline di saliva:

1) un aerosol molto fine emesso con la respirazione che evapora dopo pochi secondi uccidendo qualsiasi coronavirus al suo interno;

2) goccioline più grandi emesse con un colpo di tosse o parlando che percorrono una distanza di circa un metro, un metro e mezzo prima di depositarsi a terra per gravità.

Dunque il rischio è molto alto nel momento in cui una persona malata è a una distanza ridotta tale per cui le particelle emesse possano giungere direttamente e rapidamente alle nostre mucose orali, olfattive o oculari. Per questo motivo sono due le precauzioni che ci hanno chiesto di rispettare:

1) evitare gli assembramenti in modo che l’aerosol fine emesso con la respirazione evapori prima di raggiungere chi abbiamo davanti o di fianco;

2) in tutte le altre situazioni rispettare la distanza interpersonale di un metro, un metro e mezzo in modo che anche le particelle più grandi emesse cadano a terra o sugli oggetti, prima di raggiungerci.

 

FACCIAMO IL PUNTO: QUANDO INDOSSARE LA MASCHERINA

All’aria aperta, con poche persone, e distanze anche maggiori di 2 metri non è necessario indossare le mascherine chirurgiche o le fp3, come ad esempio in fila al supermercato o per strada, tantomeno è necessario guidando la propria auto o se ci capita di camminare da soli per strada… non sprechiamole. La stessa regola vale per gli ambienti chiusi con aria ferma, in presenza di poche persone in distanze maggiori di un metro.

In situazioni in cui invece come all’interno del supermercato ci può essere la possibilità che le distanze si riducano, è importante indossarle, è importante che la indossino tutti.

Infine non bisogna avere paura degli spazi comuni, ad aria ferma, al chiuso, dei corridoi o gli ascensori perché anche se fosse transitata prima di noi una persona malata non sono più presenti al nostro arrivo particelle contagiose nell’aria. Le affermazioni dell’OMS e quelle dei virologi non sono in contraddizione. La prima sostiene che solo le persone malate devono indossare le protezioni facciali; i secondi che tutti ci dobbiamo considerare malati a causa del periodo di incubazione e dei casi asintomatici. Ecco quindi che tutti dobbiamo indossare nel modo giusto e nelle situazioni giuste le protezioni facciali.

PARLIAMO DI MASCHERINE CHIRURGHICHE E FFP3

Attenzione: coprire il naso e la bocca con una mascherina serve per evitare che le goccioline si allontanino dal soggetto malato contagiando il prossimo, non serve per evitare il nostro di contagio. A questo proposito bisogna aprire una parentesi sul tipo di mascherine più diffuse, ovvero quelle mascherine chirurgiche e le mascherine FFP3.

Le mascherine chirurgiche hanno una capacità filtrante molto efficace per l’aria in uscita, riescono a trattenere la maggior parte delle particelle emesse con un colpo di tosse, con la respirazione, col dialogo, mentre invece sono scarsamente efficaci per l’aria in entrata.

Al contrario le mascherine FFP3 filtrano molto bene l’aria in entrata mentre invece quasi per niente quelle in uscita: posto qui davanti non c’è un filtro ma c’è una valvola che lascia uscire l’aria completamente non filtrata.

Ne consegue che la scelta corretta per uscire di casa e andare a fare la spesa o comprare farmaci in farmacia sia la mascherina chirurgica perché -non dimentichiamolo mai- è importantissimo siamo noi che dobbiamo considerarci potenzialmente contagiosi e non dobbiamo trasmettere la malattia al prossimo. Mentre invece le mascherine FFP3 lasciamole al personale sanitario. Ce ne sono poche in circolazione e sono loro che hanno bisogno di proteggersi al 100% da soggetti che sono certamente malati, e non a caso indossano occhiali di protezione. Ecco un altro punto molto importante il virus entra all’interno del nostro organismo tramite le mucose orali, olfattive ma anche oculari quindi è completamente inutile indossare mascherine protettive come ad esempio le FFP3 se non si utilizzano anche occhiali protettivi come fanno i sanitari in ospedale.

E invece è fondamentale che tutti quanti indossiamo mascherine chirurgiche in modo da emettere aria non contagiosa e rendere non necessario l’utilizzo di occhiali protettivi. Qualcuno si starà chiedendo come mai un virus che quasi non sopravvive nell’aria riesca a farlo invece per uno, due o tre giorni sulle superfici. Ebbene, quando cade a terra o finisce sugli oggetti soprattutto in luoghi pubblici, maniglie o manici dei carrelli dei supermercati, incontra un substrato organico invisibile a occhio nudo nel quale sopravvive per molto tempo dal quale viene protetto.

IL MODO DI UTILIZZO CORRETTO DELLE MASCHERINE

Adesso la seconda parte di video, forse la più importante. Uno dei motivi per cui l’OMS suggerisce solo ai pazienti malati di indossare la mascherina è anche perché se viene fatto nel modo scorretto è più pericolosa che protettiva. E se questo accade a una persona malata, non corre grandi rischi. Se invece succede a una persona sana il rischio di contagiarsi per un utilizzo scorretto della mascherina è molto alto.

Ecco parliamo di questa leggera semplice ed efficace mascherina: dopo 2-3 ore di utilizzo va sostituita perché il vapore acqueo messo con la respirazione è la carica virale eventualmente presente al suo interno – perché, non dimentichiamoci, dobbiamo considerare tutti potenzialmente malati – ne compromettono l’efficacia. È un valido alleato, non sprechiamole indossatele solo quando realmente necessario, quindi situazione in cui sospettate la distanza interpersonale possa ridursi a meno di un metro e non quando guidate la vostra auto o quando siete soli per strada. È importante usarle nei momenti giusti ma non sprecarle.

Prima di indossarla lavatevi le mani per almeno 30 secondi, strofinando bene o con una soluzione alcolica. Quando la mettete sul viso la dovete allungare bene sul naso e dovete modellare il ferro nasale in modo da farlo aderire bene al viso.

Mentre la indossate non toccate mai la parte esterna, neanche per sistemarla meglio, non abbassate mai sotto al mento per telefonare, perché vi manca l’aria, o per qualsiasi altro motivo, perché tanto la parte esterna quanto quella interna vanno considerate sempre contaminate.

Mascherina chirurgica 2

Quando la togliete, toccatela solo dagli elastici e smaltitela in una busta di plastica ben chiusa all’interno della indifferenziata non avendo a disposizione, come qui a studio o in ospedale, un contenitore dei rifiuti speciali. Dopo averla utilizzata lavatevi le mani con il sapone 30-40 secondi o utilizzate una soluzione alcolica al 75%.

ALTRE IMPORTANTI NORME IGIENICHE DA RISPETTARE

– Lavarsi le mani con acqua e sapone anche per 30-40-50 secondi strofinando bene o altrimenti utilizzare soluzioni alcoliche a 75 massimo 80%. Ricordiamo che a concentrazioni maggiori 90 e 95% sono molto poco efficaci.

– Bisogna sempre starnutire o tossire nell’incavo del gomito.

Bisogna evitare gli assembramenti. Bisogna rispettare la distanza interpersonale di 1 metro, anche 2 metri

e infine – “importantissimo”

Non toccarsi il viso. Purtroppo tutti lo facciamo inavvertitamente anche tre volte al minuto ma rischiano di contaminare le nostre mucose orali, olfattive, oculari.