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Dall’Università di Bordeaux arriva un metodo, del tutto naturale, per scongiurare il rischio di ictus.

“Olio extravergine d’oliva e via la paura”, almeno secondo lo studio diretto dalla dottoressa Cecilia Samieri e pubblicato su Neurology.

19 giugno 2011. L’olio d’oliva può essere un alimento importante per una ‘sana alimentazione’. Secondo una recente ricerca pubblicata su Neurology,  la rivista online della American Academy of Neurology, sembra che per molti anziani, l’uso moderato di olio extra vergine d’oliva possa fare molto per aiutare a prevenire una delle maledizioni della vecchiaia: l’ictus. L’ictus è una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo occidentale, secondo solo alle cardiopatie, con 1 decesso su 10 legati alla malattia.

I ricercatori hanno da tempo notato che vi sono diversi tipi di ictus e variano considerevolmente in tutto il mondo. gli scienziati hanno dimostrato che le persone che seguono una sana dieta mediterranea sono meno esposte al rischio ictus. Oltre al pesce fresco, le verdure e i vini rossi, comunemente consumati da persone di cultura mediterranea, l’alimento molto diffuso è l’olio d’oliva. Così gli scienziati della salute presso l’Università francese di Bordeaux hanno deciso di vedere se potevano “screditare” l’effetto dell’olio di oliva, sull’ictus, facendolo consumare a 7.000 anziani cittadini francesi  delle città di Bordeaux, Dijon e Montpellier.

Hanno scelto solo anziani over 65, senza alcun precedente di ictus, sono stati divisi in tre gruppi – il primo gruppo ha usato l’olio di oliva, per cucinare, per i condimenti e mangiato sul pane; il secondo gruppo lo ha usato con moderazione, solo per cucinare o come condimento, il terzo gruppo non ha mai fatto uso di l’olio d’oliva. Quasi tutti i partecipanti hanno utilizzato olio extra vergine spremuto a freddo, a basso contenuto di acidità.

Cinque anni dopo, la documentazione sanitaria della ricerca scientifica, è stata controllata per vedere quali  gruppi avevano sofferto di ictus. In tutto i colpiti tra i partecipanti sono stati 148, ma questi non sono stati divisi equamente tra i consumatori di olio di oliva delle due diverse categorie. Tra il gruppo che ha fatto un  ‘uso intensivo’ di olio di oliva solo l’1,5%, è stato colpito da ictus, significativamente inferiore al 2,6% di coloro che non hanno consumato l’olio d’oliva.

Cecilia Samieri, dell’Università di Bordeaux e dell’Istituto Nazionale della Sanità e Ricerca Medica (INSERM),  pensa che questo dovrebbe aumentare l’azione da parte delle autorità sanitarie nell’informare adeguatamente i cittadini. “La nostra ricerca suggerisce che una nuova serie di raccomandazioni alimentari dovrebbero essere fatte per prevenire l’ictus nelle persone oltre i 65 anni di età”, ha detto. “L’ictus è comune nelle persone anziane e l’uso dell’olio d’oliva sarebbe un modo economico e semplice per prevenirlo”.

Ma Nikolaos Scarmeas, della Columbia University, è molto prudente. L’esatto meccanismo attraverso il quale l’olio d’oliva aiuta a prevenire l’ictus non è chiaro  ed è possibile che alcuni dei benefici potrebbero derivare dal cibo mangiato con olio d’oliva. E’ probabile che l’olio d’oliva, come parte integrante della dieta mediterranea, possa essere consigliata per la prevenzione dell’ictus ed aggiunta alla lista impressionante delle cose che riducono i  rischi di diabete, del colesterolo ‘cattivo’, della pressione alta, e l’obesità.

 
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