L’eczema è una condizione infiammatoria della pelle molto comune e, allo stesso tempo, spesso sottovalutata. Per questo motivo, riconoscerne i sintomi fin dalle prime manifestazioni è fondamentale. In particolare, secondo le linee guida europee sull’eczema atopico (EuroGuiDerm), questa condizione può presentarsi con prurito intenso, arrossamento, vescicole e successiva desquamazione. Di conseguenza, una diagnosi precoce permette di gestire meglio i sintomi e, oltre a ciò, contribuisce a ridurre la frequenza delle riacutizzazioni nel tempo.
Come riconoscere l’eczema
Nella fase acuta l’eczema può presentarsi con:
- arrossamento della pelle
- edema (gonfiore)
- vescicole che possono rompersi liberando un liquido chiaro
- formazione di croste
- successiva desquamazione
- prurito intenso, spesso peggiorato di notte
Il prurito è uno dei sintomi più caratteristici e può compromettere il sonno e la qualità della vita, come riportato dalle linee guida della Primary Care Dermatology Society UK.
Eczema da contatto: come riconoscerlo
La dermatite da contatto è un’infiammazione provocata dal contatto con sostanze irritanti o allergizzanti. Le linee guida italiane e internazionali indicano tra le sostanze più comuni:
- metalli (nichel, cromo, cobalto)
- cosmetici (tinture per capelli, smalti, deodoranti)
- farmaci topici (antibiotici, antistaminici)
- detergenti e prodotti domestici
- alcune fibre tessili
La diagnosi si effettua tramite patch test, come previsto dalle linee guida allergologiche e dermatologiche italiane.
Eczema atopico: cos’è e quando compare
L’eczema atopico (o dermatite atopica) è una malattia infiammatoria cronica e pruriginosa, spesso associata a una storia personale o familiare di allergie. Le linee guida europee EuroGuiDerm confermano che:
- insorge spesso tra il 2° e il 6° mese di vita
- nel 60% dei casi compare prima dei 5 anni
- può migliorare durante la pubertà
- in alcuni casi persiste in età adulta con fasi alterne di remissione e riacutizzazione
Nei bambini piccoli le lesioni interessano soprattutto:
- cuoio capelluto
- viso
- tronco
- superfici estensorie degli arti
Come gestire l’eczema da contatto
Le linee guida dermatologiche raccomandano di:
- identificare la sostanza irritante o allergizzante
- evitarne il contatto
- usare guanti o indumenti protettivi quando necessario
- applicare creme barriera per ridurre l’esposizione cutanea
Queste misure sono considerate fondamentali nella gestione della dermatite da contatto.

Come gestire la dermatite atopica
Secondo le linee guida italiane e internazionali, la gestione dell’eczema atopico si basa su:
1. Idratazione quotidiana
La pelle va mantenuta sempre ben idratata con emollienti specifici. Le linee guida europee sottolineano che la barriera cutanea è alterata e necessita di supporto costante .
2. Evitare irritanti
- niente profumi o cosmetici aggressivi
- evitare saponi tradizionali sulle zone colpite
- preferire detergenti delicati indicati per pelli atopiche
3. Abbigliamento adeguato
- preferire cotone leggero
- evitare lana e fibre sintetiche, che possono peggiorare l’irritazione
4. Terapie topiche
Le linee guida prevedono l’uso di:
- corticosteroidi topici nelle fasi acute
- inibitori della calcineurina in alcune situazioni
5. Terapie avanzate (solo per forme gravi)
Le linee guida regionali italiane aggiornate al 2025 includono:
- anticorpi monoclonali
- JAK inibitori
Questi trattamenti sono riservati ai casi gravi e richiedono valutazione specialistica dermatologica .
L’eczema è contagioso?
No. L’eczema non è contagioso. È una reazione infiammatoria della pelle che può avere cause diverse, ma non si trasmette da persona a persona.
Quanto è diffuso l’eczema?
Secondo le linee guida dermatologiche, gli eczemi rappresentano dal 30% al 50% di tutti i problemi dermatologici osservati nella pratica clinica. È quindi una delle condizioni cutanee più comuni.











