La coppia ,un tempo “fattore di stabilità” socio-economica e morale, si regge oggi su “fattori di felicità” cioè sulla qualità della relazione, che si traduce in piaceri condivisi: eros, realizzazione di entrambi e condivisione di progetti.
Il periodo di maggior fertilità nella donna è fra i 18 e i 31anni.Il ritmo biologico non segue il legittimo diritto della donna alla carriera scolastica ,alla realizzazione lavorativa ed economica, alla affermazione sociale. Si parla di infertilità dopo l’assenza di gravidanza dopo un anno di rapporti sessuali non protetti da contraccezione. La coppia solitamente ritiene scontata la propria capacità procreativa. In realtà il 10-15% delle coppie ha problemi di infertilità. L’infertilità è dovuta nel 40% dei casi alla donna, nel 40% dei casi all’uomo, nel 20% a cause miste; nel 5-15 % è attribuibile a cause psicologiche, nel 5-7% a cause sessuali, nel 60-80 % a cause organiche e/o funzionali e nel 10-15% dei casi a causa sconosciuta.
La scoperta dell’infertilità mette in crisi non solo i due partners singolarmente, ma la coppia. L’infertilità è uno stato di sofferenza acuto che investe tutti gli ambiti esistenziali umani e mina profondamente il caposaldo dell’identità maschile, cioè la capacità di riproduzione intesa come potenza sessuale e l’identità femminile ,per la negazione dell’esperienza della maternità. Nella donna si osservano ansia, depressione, perdita dell’autostima, rimuginamento ossessivo, elaborazioni angosciose, senso di inadeguatezza circa il proprio ruolo sociale, sensi di colpa per la propria infertilità come offesa verso il partner, tendenza alla chiusura e alla rigidità, invidia verso la gravidanza delle altre donne. Nell’uomo si riscontrano: sentimenti di inferiorità, di inadeguatezza e di incompletezza; timore della perdita del prestigio sociale; tendenza a mantenere il segreto della propria infertilità, soprattutto verso la famiglia acquisita. L’infertilità può inficiare la sfera della comunicazione e dare luogo a una condizione di conflitto e di isolamento sociale e può esacerbare o innescare ex –novo conflitti individuali e di coppia. Si modificano i rapporti di forza nella coppia e la persona fertile della diade può diventare ostile verso il partner, responsabile dell’impossibilità di poter esprimere la propria fecondità.
L’INFERTILITÀ INFLUENZA SIGNIFICATIVAMENTE LA SESSUALITÀ

L’infertilità nella donna può comportare: diminuzione del desiderio sessuale, diminuzione dell’eccitazione(difetto di lubrificazione),vaginismo secondario, dispareunia(dolore alla penetrazione),anorgasmia secondaria, disturbo da avversione sessuale. Nell’uomo l’infertilità può comportare: diminuzione del desiderio sessuale, diminuzione della frequenza dei rapporti, ansia prestazionale, disfunzione erettile ,sessualità extraconiugale. L’infertilità nella sessualità di coppia può comportare :disritmia sessuale, desessualizzazione reciproca del partner, comunicazione difficile o distruttiva, linguaggio del corpo rigido e distante, autoerotismo come ripiegamento narcisistico ed espressione di conflittualità e ostilità nei confronti della/del partner.
Le difficoltà psico-sessuologiche legate all’infertilità non vanno quindi vissute in silenzio; meglio portarle in consultazione ad uno specialista così da superarle.

Dr. Giuseppe Mori
Ginecologo
Sessuologo clinico
Fellow of European Board of Sexual Medicine

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