Coppa Davis: gli azzurri conquistano la terza vittoria consecutiva, la quarta nella storia, battendo la Spagna in finale a Bologna grazie ai successi di Matteo Berrettini e Flavio Cobolli
La nazionale guidata da Filippo Volandri ha scritto una pagina leggendaria: tre Coppe Davis di fila (2023, 2024, 2025), un’impresa che nessuna squadra era riuscita a compiere dal 1972, quando gli Stati Uniti inanellarono cinque titoli consecutivi. Con questa vittoria, l’Italia porta a quattro il totale delle “Insalatiere d’argento” conquistate nella sua storia.
Berrettini, il gigante azzurro
Senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, gli azzurri hanno trovato in Matteo Berrettini il leader capace di trascinare la squadra. Nella finale contro la Spagna, Berrettini ha dominato Pablo Carreño Busta con un netto 6-3, 6-4, regalando all’Italia il primo punto e confermando la sua straordinaria capacità di esaltarsi quando veste l’azzurro.
Cobolli, la rimonta del cuore
Il secondo singolare è stato una battaglia epica. Flavio Cobolli, dopo un primo set perso 1-6 contro Jaume Munar, ha saputo reagire con coraggio e determinazione. In quasi tre ore di gioco, ha ribaltato il match imponendosi 7-6, 7-5 regalando all’Italia il punto decisivo e la terza Coppa Davis consecutiva. Una vittoria che segna la sua consacrazione e testimonia la grande crescita del giovane romano.
Italia sul tetto del mondo
Il successo contro la Spagna non è solo un trionfo sportivo, ma anche un segnale della solidità e della profondità del movimento tennistico italiano. La squadra ha vinto tutte le sfide della Final 8 senza mai dover ricorrere al doppio, dimostrando compattezza e qualità.
Con questa impresa, l’Italia entra definitivamente nella storia della Coppa Davis, diventando la prima nazione a vincere tre titoli consecutivi nell’era moderna. Un risultato che consacra Berrettini e Cobolli come protagonisti assoluti e che regala al pubblico italiano un sogno da ricordare a lungo.











