Daniela Javarone e il Sovrintentende alla Scala Meyer

di Raffaella Parisi

«É stato un regalo straordinario dirigere La Scala e iniziare una nuova tappa della mia vita. Sono felice di aver dato il mio contributo dedicando 36 stagioni al Teatro», queste le parole di soddisfazione del sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, durante la colazione organizzata ieri in suo onore dagli Amici della Lirica, presso l’Hotel Principe di Savoia.
«Frequento la Scala dal 1980, appena arrivato a Milano ho dovuto chiudere il teatro – ha continuato il sovrintendente -. Non ho mai sognato di dirigere la Scala. Ho affrontato il periodo di Covid, ho avuto paura che non tornasse il pubblico, ho evitato le lamentele, è stato difficile ma sono stati superati tutti gli ostacoli. Durante il Covid ho scoperto il teatro dietro le quinte, ho trovato una squadra fantastica e con loro abbiamo lavorato molto per la modernizzazione, perché se ne aveva bisogno. I ricavati quotidiani del Teatro alla Scala sono superiori a quelli del 2019. Siamo riusciti a recuperare anche gli spettatori stranieri che sono un terzo del pubblico».

Nato in Alsazia, Dominique Meyer ha iniziato la sua vita professionale all’Università di Parisi-Dauphine dove ha lavorato come ricercatore in Economia. Mentre lavorava come accademico, Meyer è stato anche Commissario del Ministero francese dell’Economia e delle Finanze e poi al Ministero della Cultura francese. Vanta un’intensa carriera in cui riveste ruoli come Direttore dell’Opéra di Parigi, Direttore Generale dell’Operà di Losanna, Direttore Artistico e Direttore generale e artistico del Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, membro del consiglio per l’Orchiestre de Chambre de Lausanne e Presidente del Ballet Preljocaj, direttore dell’Opera Stato di Vienna. A maggio del 2020, in piena pandemia, ha assunto l’incarico Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro alla Scala, attualmente fa parte anche del CDA dell’Accademia europea di teatro musicale e del Conservatorio di Parigi. Applausi e numerosi flash alla consegna da parte della presidente, Daniela Javarone, della targa a ricordo della colazione a Dominique Meyer con sfondo rosso, il colore simbolo del teatro.

AMAL 081122 Daniela Javarone e il Sovrintentende alla Scala Meyer

Ad acclamare il prestigioso ospite d’onore di A.M.A.L., sono intervenuti tanti altri rappresentanti del mondo della musica e della lirica italiana e internazionale, tra cui il presidente di “Fondazione Milano per la Scala” Giuseppe Faina e la segretaria nazionale Giusy Cirrincione, il direttore del Conservatorio di Milano Massimiliano Baggio e la già direttrice Cristina Frosini, il M° Alberto Veronesi e il giovane violinista Leonardo Moretti. Presenti all’evento, che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone, anche una rappresentanza dei City Angels – associazione di volontari di cui Daniela Javarone da anni è madrina – insieme al loro fondatore Mario Furlan e al neo presidente onorario Andrea Rangone, alcune illustri personalità istituzionali e del jet-set lombardo (e non solo), tra cui il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana – Carlo Capasa, il Generale Alfonso Miro, l’attore, regista e autore teatrale Massimiliano Finazzer Flory, l’assessore Stefano Bolognini, l’ex sindaco Gabriele Albertini, Roberto Formigoni, Silvana Giacobini, Evelina Flachi, Raffaello Tonon, Candida Livatino, il Cav. Fabrizio Matta, Angela Formaggia e Ivan Rota, per non citarli tutti. La colazione è stata realizzata grazie al contributo di Abaton, Cilento abbigliamento, Stem Age Roe e Pinuccia Cottone per gli addobbi. La presidente degli Amici della Lirica, Daniela Javarone, per il suo impegno nel sociale ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica e a seguire Ufficiale della Repubblica, l’Ambrogino D’oro e il premio della Regione Lombardia Rosa Camuna.

Foto di Manuele Mangarotti

Tratto da

24orenews.it Magazine Dicembre 2022

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