Disagi Ematologia Policlinico di Bari

Disagi Ematologia pazienti fragili in difficoltà: la denuncia del Senatore Scilipoti Isgrò

 

 

Pandemic Agreement OMSDisagi Ematologia il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò, Presidente di Unione Cristiana e Responsabile Sanità Nazionale della Democrazia Cristiana, ha lanciato un duro monito sulle condizioni inaccettabili che molti pazienti devono affrontare presso il reparto di Ematologia del Policlinico di Bari. In una nota ufficiale, Scilipoti Isgrò ha espresso indignazione dopo aver letto le proteste pubblicate sull’edizione online di un quotidiano nazionale. Secondo quanto riportato dalle testimonianze dei malati e delle loro famiglie, l’attesa per ricevere cure è estenuante, aggravata da temperature elevate e dall’assenza di condizioni minime di comfort. Il reparto, che serve anche pazienti provenienti da regioni limitrofe, non sembra essere all’altezza delle esigenze di soggetti già provati da patologie gravi e invalidanti.

Condizioni critiche per chi attende cure salvavita

Il cuore della denuncia del Senatore riguarda le attese prolungate sotto il sole cocente, spesso senza la possibilità di sedersi o trovare refrigerio. “I malori da caldo e attesa non si contano più”, scrive il Senatore, evidenziando come tutto ciò sia inaccettabile per chi è affetto da patologie ematologiche, già di per sé debilitanti. In estate, le alte temperature possono costituire un pericolo concreto per la salute, soprattutto per le persone immunodepresse o sottoposte a trattamenti oncologici. Per questo motivo, Scilipoti Isgrò definisce le proteste dei pazienti “giustificate” e richiama l’attenzione delle autorità sanitarie regionali e dei vertici ospedalieri.

Il confronto con altre strutture e l’invito a intervenire

Un ulteriore elemento sottolineato nella nota è il confronto con un altro ospedale pubblico situato a poca distanza dal Policlinico di Bari. Quest’ultimo, sempre dotato di un reparto di ematologia, sarebbe ben organizzato ed efficiente, con tempi di attesa ridotti e un servizio decisamente più accogliente. “Funziona come un orologio”, afferma Scilipoti Isgrò, suggerendo che le buone pratiche esistono e possono essere replicate. Il Senatore chiede quindi ai dirigenti del Policlinico e all’Assessore regionale alla Sanità di intervenire con urgenza per verificare la situazione e avviare una riforma radicale dell’organizzazione. Le differenze tra due strutture così vicine evidenziano, secondo il parlamentare, la presenza di gravi inefficienze da correggere tempestivamente.

Disagi evitabili con interventi minimi

“Che costa mettere almeno un funzionante impianto di climatizzazione e sedie a sufficienza?”, si domanda il Senatore nella sua nota. La domanda non è solo retorica: sottolinea infatti come alcuni degli attuali disagi siano facilmente evitabili con interventi relativamente semplici e a basso costo. Un impianto di aria condizionata funzionante, una sala d’attesa con posti a sedere e una gestione efficiente degli appuntamenti rappresenterebbero già un miglioramento significativo per i malati e le loro famiglie.

Il dovere morale e istituzionale di tutelare i più deboli

La denuncia non è solo tecnica, ma anche etica. “Ricordo che si tratta di soggetti particolarmente fragili”, afferma con forza Scilipoti Isgrò, invitando le istituzioni a non dimenticare il dovere morale e istituzionale di garantire condizioni di dignità e rispetto a chi si trova in situazioni di vulnerabilità. La sanità pubblica, prosegue il Senatore, ha il compito di assicurare cure tempestive ed efficaci, ma anche di creare ambienti umani e accoglienti. Non si può pretendere che persone già affaticate dalla malattia debbano subire ulteriori sofferenze causate dall’inefficienza del sistema.

Disagi Ematologia  la politica sanitaria deve ascoltare i cittadini

Infine, il Senatore rilancia un appello alla politica tutta: serve un cambio di rotta nella gestione dei servizi sanitari. La voce dei cittadini, soprattutto dei più deboli, non può essere ignorata. “Ascoltare i pazienti e le loro famiglie è il primo passo per costruire un sistema sanitario più giusto e umano”, sottolinea. La vicenda del reparto di Ematologia del Policlinico di Bari è emblematica di una sanità che, troppo spesso, perde di vista il suo obiettivo principale: prendersi cura delle persone. Le denunce pubbliche, se raccolte con responsabilità, possono diventare occasioni di crescita e miglioramento.

Il caso segnalato dal Sen. Domenico Scilipoti Isgrò ci ricorda che il diritto alla salute passa anche attraverso l’organizzazione, la gestione e la capacità di ascolto. Garantire a tutti i cittadini – soprattutto ai più fragili – ambienti adeguati, tempi di attesa ragionevoli e condizioni dignitose è una responsabilità che la sanità pubblica non può disattendere. Intervenire è possibile e doveroso. E farlo in tempi rapidi significa non solo migliorare un servizio, ma anche affermare un principio di civiltà: quello che nessuno, mai, dovrebbe sentirsi abbandonato quando cerca aiuto nel momento più difficile della propria vita.

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