Valerio Berruti in mostra Milano

Un’esperienza immersiva tra arte, memoria e futuro

Dal 22 luglio 2025, Palazzo Reale di Milano ospita Valerio Berruti. More than kids, la più grande mostra personale mai dedicata all’artista piemontese. L’esposizione è un viaggio emozionante tra installazioni, video, affreschi e sculture monumentali, che esplorano l’infanzia come luogo simbolico di appartenenza e rinascita. La frase chiave Valerio Berruti mostra Milano non è solo un evento artistico, ma un invito a vivere una narrazione visiva e sensoriale. Attraverso opere interattive e musiche d’autore, l’artista propone una riflessione profonda sul nostro tempo, parlando a grandi e piccoli con una semplicità disarmante.

Cucù Arthemisia FotoValerioBerruti Allestimento conferenza stampa 20

Valerio Berruti mostra Milano: un progetto condiviso

La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura e organizzata da Palazzo Reale e Arthemisia, si avvale della collaborazione di Piuma e del sostegno della Fondazione Ferrero. Quest’ultima ha già ospitato una prima esposizione ad Alba, tra aprile e luglio 2025, con opere inedite e site-specific che ora si espandono nella tappa milanese. Il curatore Nicolas Ballario costruisce un percorso espositivo in cui ogni stanza diventa un capitolo di un racconto collettivo. Le figure infantili di Berruti – riconoscibili e sospese nel tempo – ci accompagnano verso un altrove che parla di presente, ma sogna un futuro diverso.

Tra arte e musica: la giostra di emozioni

Un elemento centrale della Valerio Berruti mostra Milano è la grande giostra intitolata La giostra di Nina, animata da una colonna sonora originale del maestro Ludovico Einaudi. Questa installazione monumentale non si limita alla visione: si può salire, vivere, ruotare in uno spazio emotivo sospeso. Un’altra opera inedita, Don’t let me be wrong, è ospitata nel cortile di Palazzo Reale e accompagnata da una potente colonna sonora firmata da Daddy G dei Massive Attack. Oltre al suo impatto visivo, l’opera include un cortometraggio animato realizzato con 800 disegni a mano. Due nuove video-animazioni completano l’esperienza: Lilith, con musica di Rodrigo D’Erasmo, e Cercare silenzio, sonorizzata da Samuel Romano dei Subsonica. Le loro atmosfere avvolgono il visitatore, rafforzando il dialogo tra immagine e suono.Cucù Arthemisia FotoValerioBerruti Allestimento conferenza stampa 14

Infanzia e cambiamento: un’arte che interpella

Le opere esposte mostrano l’infanzia non come nostalgia, ma come metafora di trasformazione. I “bambini” di Berruti sono archetipi universali che ci chiedono: siamo ancora in tempo per cambiare?. In Nel silenzio, tre bambine giacciono sulla terra arsa, in una potente denuncia sul cambiamento climatico. La fragilità dei piccoli diventa così il simbolo della vulnerabilità del pianeta. Un messaggio che si intreccia con la poetica del mutamento, centrale in tutta la mostra.Cucù Arthemisia FotoValerioBerruti Allestimento conferenza stampa 19

Coinvolgimento diretto del pubblico

Alla Valerio Berruti mostra Milano, le opere non sono da contemplare passivamente. Sono esperienze da vivere. Alcune installazioni invitano il pubblico a entrare fisicamente nello spazio dell’opera, come la giostra d’arte o la figura di una bambina galleggiante che evoca la necessità di salvezza. Attraverso queste esperienze immersive, l’artista abbatte la distanza tra osservatore e soggetto, stimolando un’interazione empatica. Il visitatore diventa parte dell’opera, co-creatore di senso.

Valerio Berruti: un artista globale

Valerio Berruti, nato ad Alba nel 1977, ha partecipato alla 53a Biennale di Venezia nel 2009, presentando un video composto da 600 affreschi con musica di Paolo Conte. Da allora, la sua carriera è stata costellata di riconoscimenti internazionali. Nel 2011, espone in Giappone con Kizuna, video musicato da Ryuichi Sakamoto, destinando i proventi alla ricostruzione post-terremoto. Vince poi Luci d’artista a Torino e realizza opere permanenti, come quella per la Nirox Foundation in Sudafrica. Nel 2018 presenta La giostra di Nina, co-prodotta da Sky Arte, che sarà esposta anche al MAXXI di Roma e alla Reggia di Venaria. Nel 2022 realizza la scultura monumentale Alba, alta oltre 12 metri, oggi simbolo dell’omonima città.  Nel maggio 2024 inaugura in Cina Circifying Sketch, personale al Teagan Space di Pechino, ulteriore conferma della sua statura internazionale.Cucù Arthemisia FotoValerioBerruti Allestimento conferenza stampa 16

Un allestimento corale e multisensoriale

Il progetto milanese si presenta come un’opera totale, dove arte visiva, musica e spazio architettonico dialogano armoniosamente. Ogni installazione è curata nei minimi dettagli, grazie al supporto di partner prestigiosi: Gruppo Lavazza come special partner, Sky Arte come media partner e Frecciarossa come treno ufficiale. L’intento è chiaro: non solo mostrare, ma coinvolgere. Non solo esporre, ma interrogare. More than kids non è semplicemente una mostra, ma una chiamata collettiva alla consapevolezza.

Perché visitare la mostra di Valerio Berruti a Milano

Visitare la Valerio Berruti mostra Milano significa lasciarsi coinvolgere da un’arte che sa emozionare, interrogare e ispirare. Significa riconoscere, in quei volti infantili, qualcosa che ci appartiene: la fragilità, il desiderio, la possibilità di un nuovo inizio. Con un linguaggio accessibile, e al tempo stesso potente, Berruti ci chiede di fermarci e guardarci dentro. Di non distogliere lo sguardo, come ammonisce il curatore Nicolas Ballario: chi distoglie lo sguardo è complice.

Informazioni utili

  • Dove: Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
  • Quando: dal 22 luglio 2025
  • Biglietti: disponibili online e in loco
  • Info e prenotazioni: palazzorealemilano.it

In sintesi

La Valerio Berruti mostra Milano è un’esperienza da non perdere: un percorso tra arte, musica e pensiero che ci ricorda quanto siamo ancora in tempo per riscrivere il nostro futuro.

Articolo precedenteJTVAULT: successo della pagina Instagram
Articolo successivoItalia ignoranza sovrana