Figlia di due mari al teatro a Segesta, tra storia e memoria

Figlia di due mari: una storia che attraversa due continenti

Martedì 29 luglio 2025, alle ore 21.00, il Tempio dorico di Segesta si trasforma in un palcoscenico suggestivo per lo spettacolo Figlia di due mari. L’evento, a ingresso libero, è promosso dal Comune di Calatafimi Segesta, con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Parco Archeologico di Segesta. Figlia di due mari è tratto dai romanzi “Il ricordo che se ne ha” e “La casa di Shara Band Ong” (Màrgana Edizioni), firmati dalla giornalista e scrittrice Mariza D’Anna. Sullo sfondo di un Mediterraneo attraversato da viaggi, radici e ricordi, lo spettacolo intreccia parole, musica, immagini e canto per restituire una memoria collettiva e familiare che affonda le sue radici nella Sicilia e nella Libia del Novecento.

Sicilia e Libia: radici condivise di una memoria familiare

La narrazione di Figlia di due mari prende vita dalla voce della protagonista che, senza filtri, racconta alla figlia ciò che è accaduto alla sua famiglia — e a tante altre — durante l’insediamento italiano in Tripolitania e Cirenaica a partire dagli anni Venti. È un racconto potente, fatto di sogni, conquiste e improvvisi esili. Nel 1929, il bisnonno della protagonista lascia la Sicilia per trasferirsi in Libia, dove con grande determinazione fonda una azienda agricola di milletrecento ettari, strappando terra fertile al deserto. Una storia comune a molti italiani che vissero per decenni nel cosiddetto “scatolone di sabbia”. Tuttavia, con la rivoluzione guidata da Muammar Gheddafi, che nel 1969 rovescia il re Idris, migliaia di italiani vengono espulsi dalla Libia. I protagonisti di questa storia si ritrovano improvvisamente profughi in Italia, in una patria che non sentono più davvero loro.

Teatro e musica dentro il Tempio: l’incanto della narrazione

Lo spettacolo Figlia di due mari si distingue per una drammaturgia raffinata e coinvolgente, in cui si alternano testi teatrali, musica originale, canti e immagini d’epoca. Questo intreccio di linguaggi crea una commistione evocativa e nostalgica, capace di toccare corde profonde dello spettatore. I testi sono stati scritti dal noto drammaturgo e musicologo Guido Barbieri, per lungo tempo voce autorevole di Radio Tre Suite. La drammaturgia è firmata dallo stesso Barbieri insieme a Mariza D’Anna, che prende parte anche alla messa in scena come voce narrante. La regia è affidata a Maria Paola Viano, mentre le musiche originali portano la firma delle compositrici Carla Magnan e Carla Rebora. Il cast comprende nomi di rilievo della scena artistica contemporanea, tra cui l’attrice siciliana Caterina Lo Bue, la cantante Sara di San Teodoro e il celebre duo pianistico Paola Biondi e Debora Brunialti. Il lavoro video e l’assistenza alla regia sono curati da Veronica Randazzo.

Un percorso già acclamato nei teatri italiani

Figlia di due mari è una riduzione teatrale di “Il ricordo che se ne ha”, prodotto originariamente dall’Ente Luglio Musicale Trapanese. Lo spettacolo ha debuttato in diversi teatri italiani, tra cui il Teatro Ariston e il Chiostro di San Domenico a Trapani, il Teatro Nuovo di Fiesole, oltre a versioni più intime portate in scena al Teatro Sollima di Marsala e al Teatro L’Idea di Sambuca di Sicilia. Ogni rappresentazione ha saputo conquistare il pubblico grazie all’equilibrio tra parola e suono, tra passato e presente, tra intimità e coralità. Lo spettacolo di Segesta assume però un significato ancor più forte: portare questa narrazione in un sito archeologico come il Tempio dorico di Segesta significa far risuonare antiche pietre con memorie moderne.

Figlia di due mari: un racconto di appartenenza e spaesamento

Il cuore tematico di Figlia di due mari è il senso di appartenenza, continuamente messo in discussione da eventi storici più grandi delle vite individuali. I personaggi si muovono tra Sicilia, Libia e Italia, spinti da speranza, lavoro e affetti, ma costretti a confrontarsi con l’esilio e la perdita.  Attraverso la narrazione della protagonista, lo spettacolo solleva interrogativi universali: Che cos’è la patria? Dove si radica la memoria? E soprattutto: come si trasmettono alle generazioni successive le storie non dette, le ferite collettive, i sogni interrotti? In un tempo in cui le migrazioni e i ritorni sono temi quanto mai attuali, Figlia di due mari offre uno spunto prezioso per rileggere la nostra storia recente con occhi nuovi, attraverso il filtro della memoria familiare e della poesia teatrale.

Un evento culturale da non perdere a Segesta

La serata del 29 luglio 2025 si preannuncia come un appuntamento imperdibile per chi ama il teatro civile, la musica d’autore e le storie che sanno parlare all’anima. Il Tempio di Segesta, con la sua maestosa solennità, ospiterà uno spettacolo che restituisce dignità e voce a una pagina poco conosciuta della storia italiana. L’ingresso è libero, e si consiglia di arrivare con anticipo per godere appieno dell’atmosfera unica del sito archeologico al tramonto.

Figlia di due mari:  info

Data: Martedì 29 luglio 2025
Ora: 21.00
Luogo: Tempio dorico di Segesta, Calatafimi-Segesta (TP)
Ingresso: Libero
Spettacolo: Figlia di due mari
Con: Caterina Lo Bue, Mariza D’Anna, Sara di San Teodoro, Paola Biondi, Debora Brunialti
Musiche: Carla Magnan, Carla Rebora
Regia: Maria Paola Viano
Testi: Guido Barbieri e Mariza D’Anna
Video: Veronica Randazzo
Produzione: Associazione Pasquale Anfossi, Genova
Promosso da: Comune di Calatafimi Segesta con Regione Siciliana e Parco Archeologico di Segesta

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