Fiamma Olimpica Milano Cortina Francesca Lollobrigida oro Milano-Cortina

Francesca Lollobrigida, oro nel giorno del suo compleanno: l’Italia si accende a Milano‑Cortina

Milano‑Cortina 2026 si apre con un’immagine destinata a diventare iconica: Francesca Lollobrigida che vola sul ghiaccio dei 3000 metri, ferma il cronometro su 3:54.28, stabilisce il nuovo record olimpico e italiano, e regala all’Italia il primo oro dei Giochi. Un trionfo che arriva nel giorno del suo 35° compleanno, davanti alla famiglia e al piccolo Tommaso, trasformando una gara in un racconto di resilienza e destino.

La gara perfetta dopo un anno difficile

La Lollobrigida si presentava all’appuntamento olimpico con un bagaglio complesso: un’infezione virale, mesi di incertezza, nessun podio stagionale sulla distanza. Lei stessa aveva ammesso di aver pensato al ritiro.

E invece, sul ghiaccio del Milano Speed Skating Stadium, ha trovato la versione più feroce e luminosa di sé. «Onestamente volevo pattinare per il bronzo, quello sarebbe stato il mio oro. Ma io sono una combattente», ha dichiarato con la voce ancora incrinata dall’emozione.

La sua progressione finale è stata una dichiarazione di identità: elegante, potente, inesorabile.

Un oro che pesa come una storia personale

Questa medaglia non è solo un risultato sportivo: è un simbolo. È la chiusura di un anno di ombre, la conferma che la maturità può essere un vantaggio, non un limite. È anche la terza medaglia olimpica della sua carriera, ma la prima d’oro: quella che mancava, quella che arriva in casa, quella che cambia tutto.

Wiklund ancora dietro: la rivale si inchina

La norvegese Ragne Wiklund, dominatrice delle lunghe distanze in Coppa del Mondo, ha provato a resistere, ma si è dovuta arrendere. Proprio come ai Mondiali dell’anno precedente, quando Lollobrigida l’aveva battuta sui 5000 metri.

Questa volta, però, la posta in gioco era più alta: un oro olimpico, il primo della sua carriera.

Una giornata azzurra da incorniciare

Il trionfo della Lollobrigida ha aperto una giornata straordinaria per l’Italia. Dalla “Stelvio” di Bormio sono arrivate altre due medaglie pesanti: l’argento di Giovanni Franzoni e il bronzo di Dominik Paris nella discesa libera, la gara regina dei Giochi invernali.

«Abbiamo cominciato alla grande, è una spinta per tutta l’Italia», ha commentato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026.

L’inizio che l’Italia sognava

Con questo oro, Milano‑Cortina trova il suo volto simbolo: una donna, una madre, un’atleta che ha trasformato la fatica in eleganza e la pressione in energia. Il suo trionfo non è solo una medaglia: è un manifesto di ciò che questi Giochi vogliono essere.

L’Italia parte così, con Lollobrigida oro Milano‑Cortina: un inizio che accende i Giochi e il cuore del Paese.

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