L’Italia accende la fiaccola dell’inclusione all’Arena di Verona alla Cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026
Ieri sera, sotto il cielo limpido di Verona, l’Italia ha acceso molto più di una fiaccola: ha acceso un messaggio. Di forza, di bellezza, di possibilità. Con la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026, l’Arena si è trasformata in un palcoscenico di emozioni, dove sport e vita si sono intrecciati in un racconto potente e universale.
Subito dopo, a portare la fiamma paralimpica è stata Bebe Vio, icona di resilienza e talento, accolta da un’ovazione che ha attraversato le gradinate come un’onda. Il Presidente Sergio Mattarella, presente all’evento, ha pronunciato parole che resteranno: “Questi Giochi sono il simbolo di una società che riconosce il valore di ogni persona, oltre ogni limite”.

Apertura dei Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026: uno spettacolo che parla al cuore
La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai 1 e RaiPlay, ha unito danza, musica e narrazione visiva in uno show dal titolo evocativo: “Life in Motion”. Sul palco, artisti e performer con e senza disabilità hanno dato vita a quadri scenici che celebravano il movimento, la diversità, la bellezza dell’imperfezione.
In particolare, tra i momenti più intensi, la reinterpretazione corale di Nel blu dipinto di blu, affidata ai Neri per Caso e a Roberta Scandurra, ha trasformato l’Arena in un canto collettivo di speranza.
I numeri di un evento globale
Dal 6 al 15 marzo, l’Italia ospiterà:
- 665 atleti da 50 nazioni
- 79 medaglie in 6 discipline
- Gare distribuite tra Milano, Cortina, Tesero e Valtellina
Un evento che non è solo sport, ma anche economia, cultura e visione sociale. Secondo le stime, l’indotto generato dai Giochi supererà 1,2 miliardi di euro, con ricadute su turismo, infrastrutture e occupazione.

Un’Italia che si muove insieme
Milano Cortina 2026 non è solo una sfida logistica e sportiva: è una dichiarazione di intenti. È l’Italia che sceglie di raccontarsi attraverso lo sport inclusivo, che investe in accessibilità, che crede nel talento oltre le barriere.
La fiaccola accesa ieri non illumina solo le piste da sci: illumina un Paese che vuole camminare insieme, senza lasciare indietro nessuno.











