La transizione ecologica della Valle di Comino entra nella sua fase più concreta. La Green Community Terre di Comino Smart Land, l’alleanza territoriale che riunisce undici Comuni dell’Area Monte Cairo nella provincia di Frosinone, ha avviato ufficialmente le attività operative per la realizzazione del Marchio Territoriale 4E Plus. Un progetto che non nasce dal nulla: affonda le radici nel PAESC, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima approvato dalla Commissione Europea nel maggio 2020, che ha impegnato 33 Comuni della provincia di Frosinone a ridurre del 40% le emissioni di CO₂ entro il 2030.
Terre di Comino Smart Land è oggi uno dei due soli progetti Green Communities finanziati dal PNRR nell’intera regione Lazio, nell’ambito della Missione 2, Componente 1, Investimento 3.2. Il Comune di Ripi ne è capofila, mentre la regia operativa è affidata a Formatour Srl, incaricata dall’Unione dei Comuni dei servizi di ideazione, sviluppo del Marchio e supporto tecnico-partecipativo per l’agricoltura sostenibile.
Un’alleanza nata dal basso, tra Comuni, GAL e Patto dei Sindaci
La storia di Terre di Comino Smart Land è quella di un territorio che ha scelto di ripensarsi prima che fosse troppo tardi. Nel 2016, il GAL VERLA ha costituito insieme a 33 Comuni della Provincia di Frosinone un partenariato stabile, il Patto dei Sindaci Terre di Comino Smart Land, con l’obiettivo di costruire un modello innovativo e partecipato di sviluppo sostenibile. Un percorso “dal basso”, come ha ricordato il presidente Loreto Policella, che nel 2020 ha ottenuto il riconoscimento della Commissione Europea con l’approvazione del PAESC.
La sperimentazione concreta parte ora dagli 11 Comuni dell’Area Monte Cairo: Aquino, Castrocielo, Cervaro, Colle San Magno, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, Roccasecca, San Vittore del Lazio, Sant’Elia Fiumerapido, Terelle e Villa Santa Lucia. Una rete territoriale coesa che si propone come laboratorio di innovazione per le aree interne italiane, seguendo il solco di esperienze europee come le Alpine Pearls o le Città Slow, dove sostenibilità e qualità della vita diventano leve di sviluppo e attrattività.
Il Marchio 4E Plus: un sistema di qualità volontaria per il territorio
Cuore operativo del progetto, il Marchio 4E Plus di Terre di Comino Smart Land è un percorso volontario di miglioramento fondato su quattro principi fondamentali che danno il nome al marchio stesso:
- Eco-compatibilità, per favorire la tutela ambientale e l’uso responsabile delle risorse naturali del territorio;
- Efficacia territoriale, per valorizzare le identità locali e migliorare la qualità dell’offerta turistica;
- Eticità sociale, per promuovere inclusione, accessibilità e partecipazione attiva delle comunità;
- Efficienza aziendale, per sostenere la competitività e la sostenibilità economica delle imprese locali.
Il modello si ispira all’Ecolabel europeo e ad altri sistemi di certificazione ambientale internazionali, con cui è in corso un confronto diretto per garantire al Marchio 4E Plus una riconoscibilità che vada oltre i confini locali. L’obiettivo è accompagnare strutture ricettive, aziende agricole, operatori turistici, attività culturali e servizi locali verso modelli sempre più sostenibili, costruendo una destinazione capace di coniugare tutela del patrimonio naturale, qualità della vita e sviluppo economico duraturo.
Le attività in corso: dalla progettazione alla rete territoriale
Il progetto Terre di Comino Smart Land ha già superato il primo Stato di Avanzamento e le attività previste dal cronoprogramma procedono regolarmente. In questa prima fase sono in corso:
- la definizione e l’aggiornamento del disciplinare tecnico del Marchio 4E Plus, che ne definisce criteri, requisiti e procedure di adesione;
- la predisposizione delle manifestazioni di interesse rivolte alle imprese e agli operatori del territorio;
- la costruzione del sistema informativo digitale del Marchio, strumento chiave per la gestione e la comunicazione del percorso di qualificazione;
- le attività di animazione territoriale e coinvolgimento degli stakeholder, fondamentali per costruire una governance partecipata e condivisa;
- il confronto con i principali sistemi europei di certificazione ambientale;
- la progettazione del sistema di monitoraggio degli impatti ambientali, sociali ed economici;
- le attività di supporto tecnico alle imprese agricole, turistiche e ai servizi territoriali.
Parallelamente, è prevista l’attivazione di uno Sportello Green Community Terre di Comino Smart Land che monitorerà le attività, raccoglierà dati sulle emissioni e curerà la sensibilizzazione di cittadini, imprese, scuole e amministratori sulla transizione ecologica, con presenza operativa in vari Comuni del territorio.
“Stiamo costruendo gli strumenti tecnici, organizzativi e partecipativi che consentiranno alle imprese e alle comunità locali di intraprendere un percorso concreto verso la sostenibilità”, dichiara Cristina Mura, Legale Rappresentante di Formatour Srl. “Il nostro obiettivo è trasformare il Marchio 4E Plus in un’opportunità reale di crescita per tutto il territorio“.
Verso un modello di area interna che si racconta attraverso la sostenibilità
La visione che guida Terre di Comino Smart Land si inserisce in un quadro europeo che spinge le aree interne a ripensarsi come territori intelligenti, capaci di valorizzare risorse naturali, capitale umano e identità culturale attraverso strumenti innovativi di governance. Come ha sottolineato il sindaco di Ripi, Piero Sementilli:
“Questo progetto offre ai Comuni del Patto un’occasione per mettere in pratica politiche ambientali e sociali reali, con risorse provenienti da Next Generation EU“.
Nei prossimi mesi proseguiranno il coinvolgimento degli operatori economici, l’implementazione del sistema digitale, il rafforzamento della rete territoriale e l’avvio dei percorsi di qualificazione che porteranno al rilascio del Marchio 4E Plus alle prime strutture aderenti. Un passo concreto verso gli obiettivi del PNRR e dell’Agenda 2030, che trasforma la Valle di Comino in un territorio che non si limita a recepire le politiche europee, ma le interpreta con identità, visione e partecipazione collettiva.











