L’intimità presente in un bacio, soprattutto quando si attraversa un calo del desiderio, è spesso più profonda di quella di un rapporto sessuale, perché lega due persone in un istante infinito che permette di assaporare l’anima a fior di labbra.
Caro Dottore,
la mia carica sessuale verso gli uomini è proprio a terra e, visto che ho solamente 27 anni, sto cominciando a preoccuparmi seriamente. È come se avessi un vero e proprio calo del desiderio. Cosa potrebbe esserci dietro al mio libidogramma piatto?
Francesca
RISPONDE IL SESSUOLOGO: capire il calo del desiderio
Il calo del desiderio, quello che in sessuologia viene definito libidogramma piatto, è spesso collegato a un eccesso di controllo e di inibizione, oppure a una mancanza di spinta erotica. Talvolta l’assenza di desiderio può essere dovuta a motivi contingenti: una gravidanza appena conclusa, il senso di colpa per un aborto, la morte di una persona cara.
In altre circostanze è più difficile individuarne la causa, ma per provare a capirci qualcosa la prima domanda da porsi è molto semplice: non ho più voglia del sesso in generale, del sesso con gli uomini o del sesso con quell’uomo in particolare?
Il problema nel primo caso può derivare:
- da una disfunzione ormonale (ad esempio un eccesso di prolattina o una carenza di androgeni),
- dall’assunzione di farmaci (come la pillola)
- o da uno stato depressivo, latente o conclamato.
Nel secondo caso, cioè quando si rifiuta categoricamente il sesso opposto ma si avverte comunque una carica erotica, si può pensare a problematiche dell’identità o a una omosessualità latente.
Nel terzo caso è evidente che la causa va ricercata in un conflitto di coppia, probabilmente legato alla presenza di un altro oggetto del desiderio, almeno nell’immaginario. Non è l’energia sessuale in generale che manca: qualcosa la inibisce nei confronti del proprio partner. I motivi si situano spesso nel mondo dei sentimenti negativi, laddove rancore e rabbia hanno sostituito amore, affetto, stima e comprensione.
Ripartire dal proprio desiderio
Penso che tu abbia abbastanza elementi per dare una prima collocazione al tuo problema. Il passo successivo sarà chiedere una consulenza sessuologica per capire come affrontarlo e superarlo.

Dr. Roberto Bernorio
Specialista in Ginecologia
Psicoterapeuta
Sessuologo clinico
www.robertobernorio.it
A.I.S.P.A.
Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata
Presidente Prof. Willy Pasini
Via Marostica 35, 20146 – Milano
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Tratto da: “IL SESSUOLOGO RISPONDE”
Milano 24orenews Roma 24orenews
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