Cuoco Non Quoco

Eccoci di nuovo insieme!

Mi piacerebbe scrivervi un po’ di più ma la redazione mi ha ripreso dicendomi che devo usare meno caratteri, altrimenti voi, non avendo tempo, non riuscireste a leggere tutto l’articolo e sarebbe un peccato. Se la vita fosse un po’ più rilassata… ma altri discorsi.
Entriamo subito nel vivo e poi vedremo.
Per la prima volta nella mia vita ho fatto la pasta fatta in casa, huauh! che figata. Intanto scriviamo subito le quantità:

Ingredienti per 4 persone:

  •  400 grammi di farina di grano duro,
  •  100 grammi di acqua (circa),
  •  Sale

Incominciamo: prima di tutto devo ancora capire quant’è 100 grammi d’acqua, ma credo siano circa 100 ml. Comunque per non sbagliare la ricetta ho pesato 100 grammi d’acqua, ma francamente poi durante l’impasto ne ho aggiunti altri 200 ml. Quindi con circa 300ml d’acqua l’impasto è venuto molto bene. Di sale ne ho messo un cucchiaino e credo sia giusto per le quantità usate.

Poi ho steso la pasta con un mattarello, ero preoccupato perché di solito si usa la macchinetta, ma purtroppo non ne sono provvisto, anzi se volete farmi un regalo…mettetela nella lista di tutte le cose che vorrei e di cui avrei bisogno;  ah già che ci siete, mi servirebbe anche un materasso nuovo… grazie.

La pasta è venuta molto bene e aiutandomi con la farina l’ho stesa senza problemi, dovete ottenere uno strato molto sottile. A questo punto lasciate andare la vostra fantasia, potete tagliarla a quadretti, potete arrotolarla e fare deglispaghetti irregolari tipo pici toscani o altre forme che vi vengono in mente. Potete usare il ferro da maglia per fare tipo i fusilli, etc.

Questa è la parte più bella della cucina, la fantasia. Credo che la cucina sia rigore e serietà, ma che offra anche ampi spazi alla fantasia: rigore e serietà, perché altrimenti le ricette non verrebbero al meglio; fantasia perché questo è  l’occasione per personalizzare i piatti mettendoci qualche cosa di proprio e unico.

Sul tavolo mettete della farina e stendete la pasta che avete tagliato. Lasciate riposare almeno un’ora. Più la lasciate, più si secca. Ho fatto una prova sulla mia pelle mangiandone una porzione la sera stessa ed ho lasciato il resto a riposare tutta la notte, oggi la proverò con degli amici, vi dirò com’è andata.

Per il sugo, io sono convinto che con una pasta così, siano migliori sughi strutturati e ben saporiti, ma anche semplici. Per il mio test ho fatto il solito soffritto con un po’ di scalogno (uso solo quelloperché più delicato) poi speck a dadini ed ho aggiunto delle olive nere con pomodorini ciliegina tagliati grossolanamente.  Era quello che avevo in casa. Forse sarebbe meglio se andassi a fare un po’ di spesa, ho il frigo completamente vuoto.

Sarà perché l’ho fatto io e non sono imparziale, ma secondo me è venuta benissimo!

Oggi, dopo una notte, ho preso la pasta rimasta a seccare e l’ho portata dai miei amici… che “ganassa”, ho fatto un figurone. Ottimi feedback. Il sugo che avevano fatto loro era delpesto fatto in casa e, vi assicuro, la pasta si è  ben prestata ad un piatto estremamente piacevole e casalingo.

Ciao a tutti e… alla prossima ricetta!

Flavio

 

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