Milano 24orenews Settembre 2019 - Design
Milano 24orenews Settembre 2019 Design

DESIGN-À-PORTER: I FANTASTICI ANNI 70

A cura di Luca Medici

Tratto da: “Design”

Milano 24orenews                        Roma 24orenews

Cover MI24 Settembre 2019  Cover RM24 Settembre 2019

 

Verso la fine degli anni ’60 il design ha assunto un ruolo del tutto inedito, è diventato pop, sperimentando nuovi concetti, nuove forme e nuovi materiali. La plastica entra prepotentemente nelle produzioni di serie di oggetti che nel tempo sono diventati veri oggetti cult del design italiano. Il colore diventa prorompente e le forme diventano azzardate. Facciamo insieme un breve percorso nella storia del design italiano, raccontando alcuni dei pezzi storici che ancora oggi sono veri evergreen nel panorama mondiale del Made in Italy.

Cappellini, fra il 1968 e il 1970, propone Pyramid, un mobile con cassetti su ruote che ha una struttura a tronco di piramide trasparente con cassetti di colore nero, Side 1, mobile sempre con cassetti su ruote, ma dalle forse sinuose e Revolving Cabinet, una sorta di cassettiera verticale realizzata in materiale plastico di colore rosso dove i cassetti rotanti sono fissati ad un supporto centrale. Tre oggetti inusuali, ma che esprimono tre modi diversi di concepire il classico settimanale.

Kartell, nel 1972, lancia sul mercato il portariviste 4675/4676. Leggero, realizzato in materiale plastico ABS (successivamente in PMMA) trasparente opalino e colorato, ancora oggi è un oggetto moderno e semplice da collocare in qualsiasi ambiente. Sempre di Kartell la serie Componibili. Siamo nel 1967 e la creatività di questa azienda inventa una serie di complementi di arredo rivoluzionari. Questa seria ha rappresentato una nuova tipologia di arredo poiché sono modulabili, realizzati in resistente ABS colorato e facili da collocare.

Zanotta propone la poltrona gonfiabile Blow. Siamo nel 1967 e questa poltrona cult veniva realizzata in PVC trasparente colorato. Poteva galleggiare sull’acqua, ma il suo utilizzo a 360° le ha permesso di entrare nei salotti bene dell’epoca diventando di fatto un elemento di rottura che ben si inseriva in contesti decisamente più classici.

Artemide nel 1970 crea la lampada da tavolo Boalum. Una lampada rivoluzionaria, infatti la sua struttura in plastica bianca rivestita in resistente PVC trasparente ricorda la forma di un boa. Si possono collegare fra loro diverse lampade creando così un lungo “serpentone” lungo fino a otto metri. Le piccole lampadine diffondono una luce calda e si possono creare diverse “forme”, arrotolando su se stessa la lampada oppure creando elementi dritti che si possono collocare anche sul pavimento per inediti effetti luminosi.

Creatività e immaginazione in questi anni si fondono, il colore e le forme diventano dominanti e la cultura del design diventa mondiale. Pensate che molti di questi oggetti sono esposti nei più importanti musei dedicati al design di tutto il mondo!

Luca Medici

Luca Medici

luca@my-home.biz

 

 

Articolo precedenteTesla Model 3… A cura di Luca Medici
Articolo successivoLa FNOPI. LANCIA UN APPELLO AL NUOVO ESECUTIVO PER LE POLITICHE SULLA SALUTE