Napoli Venere degli stracci
Napoli Venere degli stracci

La Venere degli stracci lascia Piazza Municipio ma resta alla città. Al suo posto, dal 9 ottobre 2024, l’installazione Tu si ’na cosa grande di Gaetano Pesce.

La “Venere degli stracci” di Michelangelo Pistoletto, simbolo di rinascita e ostinata speranza, si appresta a lasciare Piazza Municipio dopo oltre cinque mesi di esposizione.  La scultura troverà infatti una nuova collocazione in città, dopo un intervento di restauro e ripristino. La sede individuata dall’Amministrazione comunale è la Chiesa di San Severo al Pendino, tra i luoghi simbolo di Via Duomo, Strada dei Musei.

I lavori di disallestimento della Venere partiranno il 19 agosto 2024, al termine dei quali la Cittadellarte Fondazione Pistoletto provvederà ai necessari interventi di restauro e conservazione.

L’arte e la cultura sono elementi fondamentali per la rigenerazione urbana e la coesione sociale, e Napoli, con la sua storia millenaria e la sua vivacità contemporanea, è il luogo ideale per sperimentare nuove forme di espressione artistica” ha dichiarato il Sindaco Gaetano Manfredi.

Dando seguito a una volontà più volte espressa, l’8 luglio il maestro Michelangelo Pistoletto ha presentato formale proposta di donazione dell’opera al Comune di Napoli, confermando così il profondo legame che lo lega alla città e il valore dell’arte come forza propulsiva di trasformazione sociale.

“La Venere degli stracci ha in sé due anime, da una parte la Venere, bellezza feconda che attraversa tutti i tempi e permea lo spirito umano, dall’altra gli stracci, che sono . E sono felice che ad accoglierla sarà un edificio immerso nel cuore storico della città, la Chiesa di San Severo al Pendino, che ne rispecchia l’intrinseca spiritualità” ha affermato il maestro Michelangelo Pistoletto.

Una nuova opera di Gaetano Pesce a Piazza Municipio

A prendere il posto della “Venere degli stracci” sarà “Tu si ’na cosa grande”, l’ultima opera autografa del maestro Gaetano Pesce. Concepita dall’artista prima della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 3 aprile, l’opera rappresenta un autentico atto d’amore per la città di Napoli e la sua cultura. L’esposizione dell’opera, curata da Silvana Annicchiarico, avrà inizio il 9 ottobre

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