BIT 2026 - Conferenza DMO Sicilia Occidentale - intervento della Presidente Rosalia D'Alì
BIT 2026 - Conferenza Distretto Turitico Sicilia Occidentale - la Presidente Rosalia D'Alì e alcuni relatori

BIT 2026 – DMO Sicilia Occidentale: un territorio che si racconta con autenticità

Ieri ho seguito con grande interesse la conferenza della DMO Sicilia Occidentale alla BIT 2026 di Milano.
La Borsa Internazionale del Turismo, dal 10 al 12 febbraio, riunisce anche quest’anno operatori, istituzioni e professionisti del turismo. All’interno dello stand della Regione Siciliana, il Distretto ha presentato una visione chiara e contemporanea del territorio. Il modello proposto mette al centro paesaggio, comunità, cultura e sostenibilità. Questa direzione rispecchia le strategie del Ministero del Turismo e del MiC. È anche in linea con le indicazioni dell’ENIT e dei programmi internazionali UNESCO MaB.

Una conferenza condotta con eleganza e profondità

La conferenza, tenutasi ieri alle 13.45, è stata condotta in modo impeccabile da Mariza D’Anna, giornalista ed esperta di comunicazione che collabora con il Distretto Turistico Sicilia Occidentale. La sua conduzione è stata fluida, brillante, empatica: Mariza ha saputo dialogare con i relatori con naturalezza, valorizzando ogni intervento e creando un clima di ascolto attento e partecipe. La sua capacità di tenere insieme ritmo, contenuti e sensibilità ha reso l’incontro particolarmente coinvolgente.

L’intervento della Presidente Rosalia D’Alì: esperienze, destagionalizzazione, sostenibilità e un clima unico

Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, ha aperto i lavori presentando il Piano Operativo 2026. Tra i temi che ha evidenziato con maggiore forza:

  • la centralità dei percorsi esperienziali, costruiti insieme alle comunità
  • l’importanza della destagionalizzazione, resa possibile da uno dei climi più belli d’Italia
  • la sostenibilità come progetto sempre aperto, condiviso e fondamentale per il futuro del Distretto
  • la capacità del territorio di offrire emozioni in ogni stagione
  • l’integrazione tra natura, cultura, paesaggio e accoglienza

Le parole della Presidente hanno restituito con grande chiarezza la visione di un territorio che vive di luce, relazioni e identità. La Sicilia Occidentale non è solo una destinazione, ma un’esperienza che si costruisce nel tempo, grazie alla forza delle comunità e alla bellezza dei suoi paesaggi.
>La Presidente ha ricordato come la Sicilia Occidentale non sia solo mare, ma un mosaico di luoghi naturali, archeologici e culturali che meritano di essere vissuti con lentezza e consapevolezza.

Saline e candidatura UNESCO: il paesaggio come patrimonio vivente

Giorgio Andrian, coordinatore scientifico della candidatura delle Saline di Sicilia al Programma UNESCO MaB, ha offerto una riflessione profonda sul valore delle saline come paesaggio culturale vivente. Ha spiegato come la salicoltura tradizionale rappresenti un equilibrio raro tra uomo, natura e biodiversità, e come il turismo sostenibile possa diventare uno strumento di tutela attiva.

Enoturismo e rete delle cantine

Maria Elena Bello, del Movimento Turismo Vino Sicilia, ha illustrato il ruolo dell’esperienza in cantina come leva strategica per la destagionalizzazione. Ha evidenziato l’importanza della rete tra produttori e della programmazione di eventi annuali, in linea con le tendenze del turismo enogastronomico europeo.

Turismo lento e narrazione del territorio

La travel content blogger Ilenia Curiale ha portato la sua esperienza con un intervento dedicato al turismo lento e alle rotte meno battute. Il suo racconto ha messo in luce la bellezza dei borghi, la relazione con le comunità e il valore del viaggio consapevole.

Gli interventi dedicati ai grandi teatri e all’arte contemporanea

Tra i contributi più significativi della conferenza, quello di Walter Roccaro, direttore artistico del Luglio Musicale Trapanese, ha offerto una prospettiva preziosa sul ruolo dei teatri all’aperto nella Sicilia Occidentale. Nel suo intervento, «Il teatro all’aperto grande attrattore per il viaggiatore colto», Roccaro ha raccontato come questi spazi scenici, immersi nel paesaggio, rappresentino un richiamo irresistibile per chi cerca cultura, emozione e autenticità. Ha ricordato che il teatro all’aperto non è solo spettacolo, ma un’esperienza che unisce arte, natura e memoria, capace di parlare a un pubblico sensibile e curioso.

A seguire, Antonella Corrao, della Fondazione Orestiadi di Gibellina, ha portato un intervento intenso e profondamente radicato nella storia culturale del territorio: «Dalla visione di Ludovico Corrao a Capitale dell’Arte Contemporanea». La Corrao ha raccontato come la visione di suo padre, Ludovico Corrao, abbia trasformato Gibellina in un laboratorio diffuso di arte contemporanea, rigenerazione urbana e dialogo tra culture. Ha ricordato che la Fondazione, negli anni, ha consolidato un patrimonio unico nel suo genere: un museo a cielo aperto, un tessuto urbano che accoglie opere di artisti internazionali e un’identità culturale che continua a evolversi.

Grazie a questo percorso, Gibellina è stata proclamata Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, un riconoscimento che premia decenni di lavoro, visione e coraggio. Un titolo che non riguarda solo la città, ma l’intera Sicilia Occidentale, oggi sempre più percepita come un territorio capace di innovare, accogliere e generare cultura.

L’arrivo del direttore Biondo: un incontro prezioso dopo la conferenza

Il direttore del Parco Archeologico di Segesta, Luigi Biondo, non è riuscito ad arrivare in tempo per la conferenza a causa di un impegno alla BIT. Il suo appuntamento precedente si è prolungato oltre il previsto, impedendogli di raggiungerci durante il talk. Subito dopo la conclusione dell’incontro, però, è arrivato allo stand della Regione Siciliana ed io, insieme a pochi colleghi giornalisti, ho avuto la fortuna di ascoltarlo in un momento più raccolto e informale.

È stato un incontro prezioso, ricco di dettagli e racconti che hanno arricchito ulteriormente la nostra esperienza alla BIT. Biondo ci ha raccontato il valore del tempio e del teatro come “palcoscenici dentro la storia”. Ha condiviso aneddoti vivaci e appassionati che solo chi vive quotidianamente quei luoghi può conoscere. Ha inoltre annunciato il nuovo biglietto cumulativo Segesta–Selinunte, un passo importante verso l’integrazione dei parchi archeologici regionali. Un incontro breve, ma ricco di contenuti e umanità.

Un territorio che emoziona: la Sicilia Occidentale come esperienza totale

Se c’è un messaggio che questa conferenza ha trasmesso con forza, è che la Sicilia Occidentale è un territorio che si vive con tutti i sensi.

Non solo mare, non solo archeologia:

  • tre teatri all’aperto tra i più suggestivi del Mediterraneo
  • un poetico teatro di paglia nella bella stagione
  • tramonti indimenticabili dalle saline, tra i più belli d’Italia
  • borghi autentici e paesaggi che cambiano luce a ogni ora
  • un’accoglienza generosa, che resta nel cuore

Chi arriva qui entra in un universo di emozioni, una dopo l’altra, seguendo i ritmi del turismo lento, il modo più autentico per gustare un territorio che non smette mai di incantare.

Alessandro Trani Direttore Editoriale Le Roy SRL
Alessandro Trani
Direttore editoriale del network Le Roy. Coordina contenuti e progetti multimediali delle testate del gruppo.  Leggi di più

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