L’incanto naturale della Riviera dei Fiori
Un clima mite tutto l’anno, il palmeto più settentrionale del mondo, ville liberty e giardini mozzafiato a picco sul mare. Inoltre, decine di chilometri di strade e sentieri si adagiano sul mare o risalgono l’entroterra. Innumerevoli percorsi s’insinuano fra boschi, prati, laghetti e fiori, tra bellissimi paesaggi che uniscono cielo e mare. È questo l’incantevole spettacolo che si può godere lungo gli straordinari percorsi della Riviera dei Fiori. Nelle serate di luna, questi luoghi si trasformano in un inebriante mondo di magia.
La Riviera dei Fiori comincia a ovest, al confine francese. La prima tappa sono i Balzi Rossi, dove nelle spettacolari grotte a picco sul mare visse l’Homo Erectus circa 200.000 anni fa. Le sue tracce sono conservate nel Museo Preistorico fondato nel 1898 da Sir Thomas Hanbury per raccogliere e custodire reperti archeologici estratti tra il 1892 e il 1900. Gli scavi italiani e francesi hanno portato alla luce utensili, ornamenti e numerosi fossili di animali che vivevano in habitat sia caldi che freddi, come elefanti e renne. Il nome della località deriva dall’arrossamento superficiale della parete rocciosa (nel dialetto di Mentone, Baussi Russi, rocce rosse).
Ventimiglia, porta d’ingresso della Riviera dei Fiori
Al centro dell’area compresa fra Sanremo e il Principato di Monaco, e a soli 8 km dalla Côte d’Azur, il borgo medievale di Ventimiglia offre un’ottima occasione per anticipare il weekend nella Riviera dei Fiori. Ogni settimana, infatti, la “porta occidentale d’Italia” accoglie centinaia di turisti francesi e italiani nel caratteristico mercato del venerdì. Il mercato si snoda lungo le vie principali della città e parte del lungomare, con banchi di ogni genere.
La località è divisa in due parti dal fiume Roia. La zona medievale sorge su un colle alla destra del fiume. La parte moderna, invece, è stata edificata sulla riva sinistra a partire dall’Ottocento. La zona antica conserva il tipico impianto dei borghi liguri, con vicoli stretti, passaggi coperti e un possente recinto di mura. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Battistero e il Convento delle Canonichesse lateranensi meritano una visita. Da qui si accede, tramite una scalinata, alla Chiesa barocca di Sant’Antonio Abate. Sono interessanti anche gli scavi archeologici con le antiche terme, il Teatro Romano del II secolo d.C., le Mura genovesi del XVI secolo e le porte storiche: Porta Nuova, Porta Nizza, Porta Piemonte e Porta Marina.
La città moderna si sviluppa in tre direzioni: verso il centro e il lungomare, verso la Francia e verso il Piemonte. Ventimiglia è rinomata per il clima, le spiagge e i siti storici e naturalistici. Inoltre, ospita eventi di richiamo internazionale come la Battaglia di Fiori, l’Agosto Medioevale e il Desbaratu. Gli amanti della natura e della storia trovano qui un luogo ideale.
I Giardini Botanici Hanbury, meraviglia della Riviera di Ponente
La passione naturalistica della famiglia Hanbury ha creato, dal 1867, un giardino botanico straordinario sul promontorio di Capo Mortola. Qui venne realizzato un grande giardino di acclimatazione per piante provenienti da ogni parte del mondo, grazie alla posizione felice e alla dolcezza del clima della Riviera dei Fiori.
Botanici, agronomi e paesaggisti, molti dei quali stranieri, collaborarono alla creazione di un insieme unico in Europa. Il giardino ospita 5.800 specie tra piante ornamentali, officinali e da frutto. L’armonia tra edifici, elementi ornamentali e terrazzamenti coltivati crea un paesaggio che unisce la tradizione ligure con una visione internazionale. Il percorso si snoda tra viali, pergolati, roseti, agrumeti e collezioni esotiche, modellate per sfruttare microclimi differenti.
Bordighera, eleganza storica della Riviera dei Fiori
Bordighera accoglie i visitatori con una fitta rete di vicoli e piazzette. Il borgo antico è rimasto quasi immutato negli ultimi cento anni. La parte fortificata, a pianta pentagonale, si raggiunge attraverso tre porte: la secentesca Porta del Capo a sud, la Porta Sottana a ovest e la Porta Soprana a est, rifatta in epoca barocca. La città vecchia offre carrugi suggestivi e una sorprendente concentrazione di ottimi ristoranti.
La parte moderna si sviluppa lungo la zona pianeggiante che costeggia il mare, tra Sant’Ampelio e Vallecrosia. Il lungomare regala un panorama che spazia dalla Costa Azzurra a Sanremo. Qui si trovano ristoranti, locali notturni e un’atmosfera elegante, eredità dei turisti inglesi che colonizzarono la città a fine ’800. L’appellativo di “reggia delle piante”, coniato da De Amicis, si riferisce alla dimora dell’architetto Charles Garnier, autore del Casinò di Montecarlo e dell’Osservatorio di Nizza. Villa Garnier si staglia bianca sull’antica spiaggia dei pescatori dell’Arziglia. Il suo parco ospita oltre 600 specie di piante, tra cui olivi, palme dattilifere, fichi e piante grasse. A Bordighera spetta il primato del palmeto di datteri più a nord del mondo, un simbolo della Riviera dei Fiori.
Ospedaletti e le prime ville liberty
Dopo Bordighera si raggiunge Ospedaletti, situata tra Capo Nero e Capo Sant’Ampelio. Il borgo antico, il villaggio dei pescatori e il lungomare animato raccontano la storia di una località vivace e accogliente. Ospedaletti ospitò il primo casinò d’Italia, inaugurato nel 1911 a Villa Sultana. Il luogo attirò giocatori da tutta Europa, che grazie alle vincite arricchirono i colli circostanti con sontuose ville liberty.
Agli inizi del ’900, l’industria turistica, potenziata dalla Società Fondiaria Lionese, trasformò profondamente la vita degli abitanti. La coltivazione dei limoni e degli ulivi fu per anni la principale fonte di sostentamento. In seguito, lo sviluppo della floricoltura industriale cambiò l’economia locale. Da Ospedaletti partono numerosi itinerari che risalgono le vallate dell’entroterra. Chi ama la montagna può raggiungere la Val di Nervia e spingersi fino ad Apricale, uno dei borghi più affascinanti della Riviera dei Fiori.
Sanremo, capitale luminosa della Costa di Ponente
Il viaggio prosegue verso Sanremo, considerata la capitale dell’estrema Riviera di Ponente. La città sorge in un’ampia insenatura tra Capo Nero e Capo Verde. È conosciuta in tutto il mondo come la Città dei Fiori, grazie ai giardini lussureggianti, alle aiuole colorate e alle piante tropicali che crescono rigogliose nei parchi. Sul panorama cittadino svettano le cupole a cipolla della Chiesa ortodossa del Cristo Salvatore, testimonianza della presenza russa a fine ’800.
Dopo la visita alla Chiesa russa, si può raggiungere il Casinò e poi percorrere Corso Matteotti. La via conduce tra negozi, bar e locali fino al Teatro Ariston, tempio della musica leggera italiana e sede del Festival della Canzone Italiana dal 1951. Per chi ama la vita notturna, piazza Bresca offre ristoranti e locali con musica dal vivo.
Sanremo conserva numerosi luoghi d’interesse: il Palazzo Borea d’Olmo, il Casinò Municipale in stile liberty e la cattedrale di San Siro, romanico-gotica all’esterno e più volte rimaneggiata all’interno. Il gioiello della città è la Pigna, la parte più antica, con case arroccate, stradine ripide, passaggi coperti e piccole piazze. Qui, lontano dalla movida, si respira un’atmosfera medievale autentica. Le architetture della Belle Époque costeggiano il mare e si integrano nel tessuto urbano, come nel caso di Villa Ormond. Il borgo dei pescatori, nella parte moderna, si è trasformato in un centro raffinato, simbolo della Riviera dei Fiori.
Sapori della Riviera dei Fiori
La cucina dei ristoranti di Sanremo valorizza il pescato del Mediterraneo. Il gambero rosso di Sanremo, pescato esclusivamente nelle acque locali, è un crostaceo pregiato dal colore intenso e dalla polpa saporita. Tra i pesci più apprezzati ci sono branzino, orata, gallinella, nasello, pesce spada e tonno. Molti piatti tipici sono a base di pesce: il pesce alla ligure, preparato in umido con pinoli, olive taggiasche, rosmarino e patate o carciofi; il gambero rosso servito crudo, al sale o appena scottato; la Buridda con totani, polpi e calamari; lo stoccafisso mantecato con patate, olio d’oliva e aglio.
La zona di Sanremo offre prodotti che rappresentano la dieta mediterranea: olio d’oliva, pesce, pasta, frutta e verdure fresche. L’olio extravergine della Riviera dei Fiori, prodotto con olive taggiasche, ha un gusto dolce e profumato, con note di mandorla e mela. Le verdure sono protagoniste di molte ricette, come le torte salate e il Cundiun. La pasta fresca, come ravioli e trofie, è spesso condita con il pesto. Tra i secondi spicca il coniglio con le olive, preparato in umido e accompagnato dal Vermentino. Da non perdere la Sardenaira, antica pizza di Sanremo, e la Torta verde con riso e verdure.
Bussana Vecchia e Taggia
A tre chilometri da Sanremo s’incontra Bussana Vecchia e la comunità di artisti che ci vive. È un paese unico. “Fantasma”, perché fu distrutto dal terremoto del 1887, abbandonato e ricostruito tre chilometri più a valle. Negli anni ’70 tornò a vivere grazie a una comunità di artisti e hippies. Da allora la magia di Bussana continua. Gli artisti lavorano in silenzio nelle sue vie e nelle sue piazze, tra gli antichi ruderi. Turisti da tutto il mondo arrivano per cogliere i segreti di questo borgo. Per incontrare gli artigiani basta sedersi ai tavoli dell’Osteria degli Artisti, locale storico che mantiene la sua funzione di luogo di incontro e scambio culturale.
Da Bussana si raggiunge Taggia, a 4 km dalla costa. Il borgo medievale conserva importanti monumenti e un centro storico di grande valore. Il convento di San Domenico, con la chiesa del 1460, custodisce preziosi dipinti di Ludovico Brea. Nel convento si possono ammirare il chiostro del ’400, il refettorio e la sala Capitolare con affreschi del Canavesio. Di notevole importanza è il ponte medievale sul torrente Argentina. La tradizione gastronomica locale offre canestrelli, biscotti al finocchio e la figassa, una focaccia spessa con pomodori, acciughe, olive e aglio. L’oliva taggiasca rimane la regina della tavola, perfetta per stuzzichini, ricette elaborate e per la produzione di un olio profumatissimo.
Un viaggio che continua oltre ogni curva
La Riviera dei Fiori non è solo una destinazione: è un modo di vivere il paesaggio, il tempo e la bellezza. Ogni borgo, ogni giardino e ogni sentiero racconta una storia diversa, fatta di luce, profumi e incontri inattesi. Qui il mare dialoga con la montagna, la tradizione convive con l’eleganza e la natura diventa un invito costante alla scoperta. Chi percorre questa terra porta con sé un ricordo che resta, perché la Riviera dei Fiori non si visita soltanto: si attraversa, si respira, si sente.
Alessia Placchi











