Bisogna entrare per scoprire l’eleganza, la bellezza di un club che da quasi 100 anni esalta lo sport del tennis. Fu definito “un luogo ideale” anche da un non giocatore come Gabriele d’Annunzio, un luogo che si è impreziosito sempre più grazie all’opera straordinaria e appassionata del Conte Alberto Bonacossa e del Marchese Gilberto Porro Lambertenghi. Ai due amici si deve la stesura e la pubblicazione del primo manuale del tennis, nel lontano 1914. Nel 1923 nasce la nuova palazzina sede del Tennis Club Milano, voluta dal Conte Bonacossa e realizzata dall’architetto Giovanni Muzio. Nel 1953, alla scomparsa del Conte Bonacossa, il Tennis Club Milano era già un punto di riferimento per il tennis nazionale e internazionale tanto da ospitare cinque edizioni degli Internazionali d’Italia. Un tennis club sempre più sede di incontro per l’arte, la politica e la mondanità. Il Tennis Club Milano è stato fucina di grandi campioni: ricordiamo Lucia Valerio, prima italiana ad arrivare ai quarti di finale del prestigioso Torneo di Wimbledon, la coppia di doppio Marcello Del Bello e Gianni Cucelli e giocatori passati alla storia del tennis nazionale come Franco Gardini, Antonio Maggi, Sergio Tacchini, Lucia Bassi e Lea Pericoli. Oggi il Tennis Club Milano è parte del “Club Centenaires De Tennis” che rappresenta l’élite dei club tennistici d’Europa. Nella sua sede di via Arimondi, oggi si può trovare un piacevole ristorante con una terrazza sui campi da gioco, un vero e proprio Centro Fitness. Il Club riserva ai suoi ospiti un curatissimo parco ricco di verde e di fiori, inoltre nella stagione invernale si può comunque giocare a tennis perché vengono coperti 11 campi. Un’ultima annotazione: nelle sale della elegante Club House, bridge e burraco occupano spesso il tempo libero dei soci, lasciate le racchette da tennis.
Avreste immaginato tutto questo passeggiando per Milano?
Alessia Placchi











