“Ho deciso di scrivere dei versi alla città di Trieste perché si tratta di  una città a me molto cara ed importante; adoro immergermi nella sua storia, nella sua delicatezza estetica, nei suoi respiri e nei battiti cardiaci. Le sensazioni, mi arrivano di colpo e tutto sembra nascere con assoluta spontaneità e naturalezza”.
Fabio Strinati

A Carla
Trieste innamorata

Or ora, t’osservo sul molo Audace
col volto fragile, nel ritardo amato
(finezza esperta), e dal clima rinomato;
frizzante l’aria del mattino,
in bocca al fresco,
la Costiera triestina penetra sicura;
ad una ad una, rintoccano le ore
e… spumeggia la Bora.

Invaghiti, dialogano i suoni;
autunno abile nel dialogar
con abito triestino,
il Timavo, risuona in uno specchio chiaro,
carezzato dal tramonto
che si dilegua lento e lento avanza
il sapore della sera, sulle labbra innamorate,
un bacio settembrino.

 

Profilo dell’autore
Autore di numerose raccolte poetiche, Fabio Strinati vive e lavora ad Esanatoglia, paese della provincia di Macerata. Studioso di lingue regionali e minoritarie, è collaboratore della rivista Etnie e della rivista di letteratura e migrazione El Ghibli.  Grande appassionato della cultura spagnola, nel 2019, approfondisce il dialetto algherese e lo studio della lingua catalana attraverso la lettura di numerosi libri del poeta e scrittore catalano Carles Duarte i Montserrat e del poeta e saggista austriaco Klaus Ebner, tanto da dedicargli dei componimenti poetici poi tradotti da entrambi  e pubblicati su diverse riviste di letteratura specializzata 5 6. Sue poesie, sono state tradotte (oltre che in catalano), anche in albanese, in croato, in tedesco, in spagnolo, in inglese, in bosniaco e in macedone.