Bergamo Festival Monastero di Astino

Bergamo Festival guarda al futuro con un nuovo nome, un nuovo logo e una nuova immagine.

Sarà l’occasione per riflettere sulle sfide del presente e le prospettive del futuro anche attraverso le trasformazioni che la pandemia ha provocato nel mondo.

Bergamo Festival, il festival internazionale di cultura, annuncia la nuova edizione in presenza che si svolgerà dal 2 al 4 luglio 2021 e affronterà il tema: “DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE. Costruire il presente per abitare il futuro”.

Molte le novità dell’edizione 2021, a partire da un nuovo nome, un nuovo logo e una nuova immagine. Giunto alla sua ottava edizione Bergamo Festival Fare la Pace diventa Bergamo Festival, un nome più compatto e immediato che mette al centro la sua identità, intimamente legata alla città.

Il nuovo logo – l’asterisco con la scritta Bergamo Festival – accompagnerà d’ora in avanti le avventure culturali della manifestazione. La circolarità dell’asterisco e le sue porzioni individuano l’ampiezza e la varietà degli argomenti trattati dal Festival e il suo significato intrinseco ne sottolinea il carattere di approfondimento.

«L’asterisco – spiega Corrado Benigni, Presidente di Bergamo Festival – ha un significato forte, è un segno di richiamo all’attenzione che rinvia a una lettura più precisa e profonda. La scelta di rinnovare il logo nasce dall’esigenza di testimoniare l’evoluzione della manifestazione, mantenendo al centro i valori che da sempre la contraddistinguono: un forte radicamento nel territorio e uno sguardo aperto al mondo e alla sua complessità. Oggi Bergamo Festival rende compatto il proprio nome per allargare ancora di più la porta a nuove prospettive e direzioni».

Il nuovo logo diviene il punto di riferimento dell’immagine coordinata del Festival: una nuova identità visiva (a cura di Barbara Boiocchi) che coinvolge tutte le aree della comunicazione, dal sito web ai materiali cartacei in distribuzione (locandina, brochure, manifesti etc.) ai social Facebook, Instagram e Linkedin.

L’immagine guida scelta per rappresentare l’identità e l’anima dell’edizione di quest’anno è l’opera: “Nebbie Planetarie” dell’artista Emilio Isgrò, uno dei grandi maestri dell’arte contemporanea, celebre per i suoi interventi sulle parole e le cancellature esposte nelle collezioni di tutto il mondo.