Cerimonia 2021

In una delle chiese più importanti di Milano – la basilica di Sant’Eustorgio – si è svolta sabato 26 giugno la cerimonia delle Investiture della delegazione Lombardia di uno dei più antichi ordini cavallereschi: Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Le sue origini, per tradizione, vengono fatte risalire all’Imperatore Costantino, dopo l’apparizione della Croce a Saxa Rubra. Il più antico documento conosciuto, relativo ai Cavalieri Costantiniani, risale al 1190 ed è lo statuto riformato dall’Imperatore d’Oriente Isacco IV Angelo Flavio Comneno. L’ordine si propone la propagazione della Fede e la glorificazione della Croce e dà il suo contributo d’azione e di attività nelle opere di assistenza sociale e ospedaliera. La Delegazione della Lombardia intrattiene da tempo rapporti di collaborazione con varie realtà associative assistenziali, dando la precedenza alle Caritas Diocesane, il mondo carcerario, sanitario, dormitori, mense e la Croce Rossa Italiana con cui esiste un protocollo nazionale di collaborazione.

La Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
La Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è di oro gigliata, smaltata di color porporino, a forma greca, caricata alle quattro estremità dalle lettere I.H.S.V. (In Hoc Signo Vinces) e nel centro ha il Cristogramma XP e, sui bracci della Croce, ha le lettere greche Alfa ed Omega. Il nastro dell’Ordine è di seta ondata celeste

La celebrazione, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, è stata presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Domenico Sigalini, Vescovo emerito di Palestrina, assistito dal Priore della Lombardia mons. Arnaldo Morandi, Grand’Ufficiale di Grazia Ecclesiastico e da Don Paolo Villa, Commendatore di Grazia Ecclesiastico che ha funto da cerimoniere per la S. Messa in rito ambrosiano. Il Vescovo ha benedetto le Insegne costantiniane per incarico del Gran Priore; subito dopo il Delegato Vicario Nob. Dott. Giuseppe Rizzani – Commendatore di Giustizia – ha consegnato a Mons. Sigalini il diploma di Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastico, categoria riservata ai Vescovi, procedendo poi all’accoglimento dei nuovi Cavalieri e Dame, consegnando loro il Diploma di nomina. Hanno ricevuto l’investitura numerosi Cavalieri e Dame, tra cui il Sen. Gabriele Albertini Cav. di Gran Croce di Merito, la Sig.ra Daniela Javarone – esponente della Milano Culturale e Benefica – Dama di Commenda di Merito, il Gen. Mario Terrasi Cav. Gr. Mag. in Obbedienza S.M.O.M. Grand’Ufficiale di Merito, il Dr. Marco Zibardi presidente dell’Associazione Decorati Pontifici della Diocesi di Milano e collaboratore della Prefettura della Casa Pontificia, Commendatore di Merito, per citarne solo alcuni.

Un momento della celebrazione

Il Delegato Vicario Nob. Dott. Giuseppe Rizzani con la Dama di Commenda di Merito Daniela Javarone
Il Delegato Vicario Nob. Dott. Giuseppe Rizzani con la Dama di Commenda di Merito Daniela Javarone
S.A.R. Il Principe Serge de Yugoslavie, Daniela Javarone, Gabriele Albertini
S.A.R. Il Principe Serge de Yugoslavie, Daniela Javarone, Gabriele Albertini

Presenti Autorità Ecclesiastiche, Civili e Militari, tra cui le Rappresentanze del Sovrano Militare Ordine di Malta e degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, del Portogallo e Pontifici. Tra le personalità: S.A.I.R. l’Arciduca Martino d’Austria, Bali Gran Croce di Giustizia e membro della Reale Deputazione, S.A.R. Il Principe Serge de Yugoslavie, nipote dell’ultimo Re d’Italia, Gran Croce di Giustizia, S. E. Alfonso Ceballos-Escalera y Gila Duca di Ostuni e Marchese della Floresta Grande di Spagna, Gran Croce di Giustizia Delegato Vicario della delegazione Spagna, il Nob. Prof. Avv. Franco Ciufo Gran Croce di Grazia e Delegato per l’Abruzzo-Molise.

La solenne celebrazione ha costituito una scelta di impegno per i nuovi Cavalieri e Dame ed una importante occasione di rinnovamento delle promesse dell’investitura per tutti i presenti. La cerimonia si è piacevolmente conclusa con una cena all’interno  dell’ex chiostro attiguo alla basilica di Sant’Eustorgio.

Articolo precedente“X Mito” riporta la Musica “colta” nei quartieri
Articolo successivoEpigenetica: un percorso verso la salute