Claudia Caffagni
Claudia Caffagni

La musica e il canto medievale in residenza a Casa Cozzi

Parte il 6 gennaio il progetto didattico a cura di Claudia Caffagni. Studenti e musicisti da tutto il mondo lavoreranno alla produzione concertistica della messa Se la face ay pale di Guillaume Du Fay

Inizierà il 6 gennaio 2016 il laboratorio di canto e musica medievale dedicato alla messa Se la face ay pale di Guillaume Du Fay (1397-1474). Guidato da Claudia Caffagni, docente alla Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano, il progetto didattico in residenza coinvolgerà gli allievi nello studio e nell’esecuzione dell’opera di uno dei grandi compositori della scuola Franco-Fiamminga.

Proposto nell’ambito della terza edizione del progetto Musica antica in casa Cozzi, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e almamusica433, il laboratorio ha l’obiettivo di realizzare un’incisione discografica e una produzione concertistica che sarà ospitata, da ottobre, in alcuni dei Festival di musica antica più importanti in Italia.

Un trombonista americano che sta frequentando la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen, in Germania, uno studente brasiliano di canto rinascimentale e barocco, una musicista coreana specializzata in canto barocco e in liuto medievale, una studentessa di musica medievale di origine estone, e ancora una organista e cembalista di Belgrado e una studentessa italo-tedesca impegnata in un master in musica medievale alla Sorbona. Sono alcuni dei 14 partecipanti selezionati per il laboratorio, non solo studenti ma anche musicisti in carriera, già professionisti, con esperienze diverse che vanno dal canto allo studio di strumenti antichi tra cui il liuto medievale, l’arpa gotica, il cornetto e l’organo portativo. Nei prossimi mesi condivideranno un percorso di lavoro per creare insieme un’opera che sia non solo esperienza musicale ma anche di comprensione del mondo del lavoro della prassi e della correttezza filologica.

Sede del corso sarà casa Luisa e Gaetano Cozzi a Zero Branco, alle porte di Treviso, una casa colonica immersa in un paesaggio campestre, un luogo naturalmente deputato alla produzione artistica non solo per esplicito desiderio del professor Gaetano Cozzi, che la donò alla Fondazione Benetton, ma anche per la caratteristica spontanea che ha di proiettare i suoi ospiti in un ambiente “altro”, immerso in quel silenzio che è lo spazio ideale per la creazione musicale.

Composta da Guillaume Du Fay, probabilmente nel 1452, durante la sua permanenza alla corte di Ludovico Duca di Savoia come maestro di cappella e consigliere di corte, la messaSe la face ay paleè stata a lungo considerata la composizione realizzata in occasione delle nozze di Amedeo IX di Savoia, figlio di Ludovico, avvenute il 27 ottobre 1452. Una recente ipotesi parte da una interpretazione cristologica del testo della ballata, composta da Du Fay alla corte savoiarda negli anni Trenta, e riconosce nella “face pale” il volto pallido di Cristo morto associando la composizione della messa alla cessione del santo sudario di Cristo, la Sindone, al Duca Ludovico, avvenuta il 22 marzo 1453.

Lo studio e la ricerca della messa partiranno dall’analisi diretta delle due fonti originali ad oggi conosciute, e in particolare dalla fonte più antica, ovvero il manoscritto quattrocentesco conservato nel Castello del Buonconsiglio di Trento. All’approfondimento del codice antico è dedicato un incontro pubblico, venerdì 8 gennaio alle ore 15, a Zero Branco, con il Maestro Marco Gozzi.

Giunto alla sua terza edizione, con la direzione artistica del Maestro Stefano Trevisi, il progetto di musica antica conferma la sua grande attenzione alla formazione.

Accanto ai quattro concerti, in programma dal 22 gennaio al 9 aprile e dedicati al celebre pittore cretese Dominikos Theotokopoulos detto El Greco, non mancheranno i corsi di alto perfezionamento di clavicembalo, liuto, direzione di coro. Docenti saranno anche alcuni degli artisti protagonisti della rassegna, tra cui Paola Erdas, Xavier Díaz-Latorre e Paolo Da Col di Odhecaton, mentre il soprano Lia Serafini saràimpegnata nel corso di canto barocco e rinascimentale. E’ già possibile iscriversi ai corsi e prenotare l’abbonamento alla stagione e i biglietti dei concerti.

Informazioni

Fondazione Benetton, via Cornarotta 7-9, Treviso, tel. 0422.5121, www.fbsr.it

La Missa Se la face ay pale fu composta da Guillaume Du Fay (1397-1474), probabilmente nel 1452, durante la sua permanenza alla corte di Ludovico, Duca di Savoia, presso il quale si trovava con il titolo di maestro di cappella e consigliere di corte. Con quest’opera, scritta a quattro voci, Du Fay adotta per la prima volta la tecnica compositiva della messa su cantus firmus, in questo caso trae il tenor di una ballata che lui stesso aveva composto presso la corte savoiarda negli anni Trenta, all’epoca di Amedeo VIII. In tutti i 5 movimenti (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei) il tenor mantiene melodia e ritmo del tenor della ballata, ma subisce di volta in volta modifiche di carattere proporzionale, fatti salvi i rapporti mensurali tra le singole note. Le diverse parti della messa impongono al tenor “canoni mensurali” che indicato il trattamento proporzionale dell’intera linea melodica; in tal modo la melodia originaria, sempre riconoscibile, si dilata o si contrae al servizio dell’impianto generale di ciascun movimento.

A lungo si è ritenuto che questa messa fosse stata composta in occasione delle nozze tra Iolanda di Francia e Amedeo IX di Savoia, figlio di Ludovico, avvenute il 27 ottobre 1452. Una recente ipotesi, che parte da una interpretazione cristologica del testo della ballata, riconoscendo nella face pale il volto pallido di Cristo morto, associa la composizione della messa alla cessione del santo sudario da parte di Marguerite de Charny al Duca Ludovico avvenuta il 22 marzo 1453.

Quest’opera è trasmessa integralmente da due fonti: il manoscritto Trento 88 (Trento, Castello del Buonconsiglio, Monumenti e Collezioni Provinciale, MS 1375, fols. 97v–105v) copiato tra 1456 e il 1460 da Johannes Wiser e il Cappella Sistina MS 14 (Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Cappella Sistina MS 14 (CS 14), fols. 27v–38) redatto tra il 1470 e il 1489 per la cappella papale.

Claudia Caffagni. Ha iniziato lo studio del liuto sotto la guida del padre all’età di tredici anni. Ha proseguito con J. Lindberg con il quale si è diplomata in lute performing presso il Royal College of Music di Londra nel 1989. Ha poi continuato gli studi presso la Schola Cantorum Basiliensis con H. Smith. Allo pratica dello strumento ha affiancato lo studio delle fonti, dei trattati e delle notazioni, concentrando in seguito il proprio interesse sul repertorio medievale. Tra il 1991 e il 1992 ha partecipato a una serie di masterclass tenute da B. Thornton e B. Begby. Nel 1986 è stata fra le fondatrici dell’ensemble laReverdie, con ilquale svolge un’intensa e regolare attività concertistica e discografica. Ha al suo attivo una ventina di incisioni discografiche che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti (tra cui il Diapason d’Or de l’année 1993, Finalist Midem Classical Awards, Early Music, 2010 e 2013). Nel 2008 ha cantato come solista nell’Oratorio Vivifice Spiritus Vitae Vis composto da G. Morini e inciso per l’etichetta belga Cypres.

Nel 1994 ha conseguito la Laurea in Architettura presso lo IUAV di Venezia con una tesi successivamente pubblicata nel volume Le Architetture di Orfeo (Editore Casagrande-Fidia-Sapiens, Milano-Lugano, 2011). Ha pubblicato recentemente, per la rivista Marcianum, II/2012, l’articolo “Omaggio a Johannes Ciconia. Marco Marcum imitaris: un modello per i mottetti di Ciconia”. Per i venti anni di attività dell’ensemble laReverdie (2006), in vista dell’esecuzione e registrazione della Missa Sancti Jacobi di Guillaume Du Fay, ne ha curato una nuova trascrizione che presentata nel 2014 al premio “L. Gaiatto” promosso dalla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, ha ricevuto una menzione speciale. Ha insegnato Prassi esecutiva della musica antica al Conservatorio di Trieste dal 2001 al 2006. Dal 2007 è docente di Musica Medievale presso la Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano, insegna liuto medievale e Frühe Notationskunde presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen. Insegna ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino dal 2003. È regolare ospite di convegni e istituzioni in qualità di esperta di prassi esecutiva medievale.