Valeria Magli, Milleuna. Foto Archivio Antonio Masotti
Valeria Magli, Milleuna. Foto Archivio Antonio Masotti

Dal 29 gennaio all’11 maggio 2025, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ospiterà la mostra MORBID, dedicata all’artista Valeria Magli. Questa esposizione, curata da Caterina Molteni, è parte del programma istituzionale di ART CITY Bologna 2025, realizzato in occasione di Arte Fiera. Il titolo “MORBID” è stato scelto da Valeria Magli per descrivere la figura femminile. Ciò evocando un contrasto tra il termine italiano “morbido” e il suo significato di “morboso” in tedesco.

Questa dualità cattura le caratteristiche contraddittorie attribuite alla donna nel corso dei secoli, in opposizione alla figura “rigida” dell’uomo. Quest’ultima viene ironicamente associata dall’autrice a una banana. La mostra esplorerà il lavoro di Valeria Magli, danzatrice e coreografa bolognese. Ciò grazie a un percorso cronologico e tematico che va dagli anni Settanta ai primi anni Duemila. Centralità nella sua ricerca è la riflessione sulla femminilità e le sue personificazioni. Figure emblematiche come la signorina RichmondLe MilleunaBanana morbidBanana lumière e Pupilla saranno presentate attraverso materiali d’archivio, costumi, oggetti di scena, fotografie e video.

Il progetto di ricerca dell’artista Valeria Magli

MORBID mette in luce la grammatica corporea di Magli, che attinge alle arti della danza classica, del tip-tap e della ginnastica artistica, creando una danza anti-spettacolare ma seducente. Mentre altri danzatori si concentrano sul gesto quotidiano, Magli reinventa i linguaggi del cabaret, della clownerie e della music-hall come strumenti critici per interrogare le convenzioni della rappresentazione.
Il titolo della mostra rimanda anche al dialogo costante di Magli con la poesia e le arti visive. Dalla fine degli anni Settanta, ha collaborato con figure prominenti della neoavanguardia letteraria, come Arrigo Lora Totino e Nanni Balestrini, creando un legame tra la danza e la parola che trascende la pagina scritta. Magli si oppone alle tradizioni letterarie e estetiche stagnanti, adottando una chiave femminista per liberare il corpo femminile da un’immagine di donna-oggetto perpetuata dai media.
La sua opera, che ha visto importanti collaborazioni con poeti, musicisti e artisti, è stata presentata in prestigiose istituzioni. Tra queste la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, il Centre Georges Pompidou di Parigi e il Piccolo Teatro di Milano. Questo progetto di ricerca, sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, rappresenta una riflessione profonda sulle intersezioni tra corpo, linguaggio e politica.
MORBID non è solo una celebrazione della carriera di Valeria Magli. Infatti è anche una piattaforma per esplorare la complessità della femminilità e la potenza espressiva della danza come forma d’arte.

Articolo precedenteHi Fly Catering celebra 25 anni di innovazione e lusso
Articolo successivoTriennale Milano gennaio: appuntamenti