Ieri sera a Le Iene il monologo sociale dell’ultima puntata è stato affidato al conduttore Anthony Peth, che ha affrontato il delicatissimo tema dell’”Osteosarcoma”, rivivendo la sua esperienza personale e portando un messaggio di speranza ma soprattutto supportando la lotta alla ricerca.
«Da piccolo il mondo sembrava una promessa di felicità, vivevo con leggerezza, le giornate sembravano non passare mai. Poi, all’improvviso, tutto cambia. Il tuo corpo cambia fino a non riconoscerti più: perdi tanti chili, tutti i capelli, e se prima correvi ora le tue gambe sono una carrozzina». – Queste le sue prime parole spezzate da una fortissima emozione e commozione –
«So che è difficile immedesimarsi, come è difficile anche solo pronunciare la parola “osteosarcoma” perché il cancro tiene a distanza, fa paura.
È doloroso, ti consuma, ti uccide giorno dopo giorno, ma con me non c’è riuscito. Ci sono voluti anni di cure, e le cicatrici sono lì a ricordare il tempo che non ho vissuto, ma oggi posso vedere il mondo con altri occhi. Lo devo a chi si è preso cura di me, ai medici che mi hanno accudito, a chi ha deciso di aiutare la ricerca.
La lotta all’osteosarcoma, però, continua.
Io questa sera sono qui e posso raccontarvi la mia storia finita bene, ma ci serve il vostro sforzo affinché altri bambini, domani, possano fare lo stesso: possano guarire».
Anthony Peth, di recente al timone del nuovo talent sportivo Vip4Padel in onda su SportItalia è la dimostrazione che con grande forza di volontà si può arrivare ovunque.











