Vinitaly 2026 90mila presenze e rilancio del business internazionale del vino
Si chiude con numeri solidi e segnali incoraggianti per il comparto vitivinicolo la 58ª edizione di Vinitaly 2026. A Veronafiere sono state registrate 90mila presenze complessive, con una quota estera pari al 26% proveniente da 135 Paesi, in crescita rispetto all’anno precedente. Un risultato che assume particolare rilevanza in un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e rallentamenti nella mobilità globale, ma che non ha compromesso la capacità attrattiva della principale manifestazione italiana dedicata al vino.

Vinitaly 2026 focus su buyer e mercati strategici
Al centro dell’edizione 2026 il rafforzamento del profilo business della manifestazione. Oltre 1.000 top buyer da più di 70 nazioni hanno partecipato grazie al piano di incoming realizzato con ITA Agenzia, contribuendo a garantire un’elevata qualità degli incontri tra domanda e offerta. Il dato conferma il ruolo di Vinitaly come piattaforma internazionale per l’export, capace di sostenere la competitività delle imprese e favorire nuove relazioni commerciali. Tra i mercati consolidati si segnalano Germania, Stati Uniti, Canada, Svizzera e Regno Unito, insieme ai Paesi del Nord Europa. Parallelamente, crescono le aree a maggiore potenziale come Cina, Brasile, Australia e Corea del Sud, con segnali positivi anche da Messico, Thailandia e Singapore. In espansione l’interesse dall’Africa, in particolare da Sudafrica, Nigeria, Tanzania e Angola, mentre in Asia si distinguono Giappone e Vietnam. Da segnalare anche la partecipazione qualificata dell’Ucraina, tra le presenze più numerose tra i buyer internazionali.
Non solo business eventi, turismo e nuove tendenze
Accanto alla dimensione strettamente commerciale, Vinitaly continua a sviluppare format complementari. Vinitaly and the City ha registrato 50mila degustazioni, confermandosi strumento efficace di coinvolgimento del pubblico. Il calendario ha incluso circa 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre a migliaia di iniziative promosse direttamente da aziende e consorzi. Tra le direttrici di sviluppo:
- crescita di Vinitaly Tourism
- consolidamento di Xcellent Spirits
- attenzione alle nuove tendenze con NoLo – Vinitaly Experience
Un approccio che amplia il perimetro della manifestazione, integrando business, esperienza e promozione territoriale.
Vinitaly piattaforma istituzionale del settore vino
La manifestazione si conferma anche luogo di confronto tra filiera e istituzioni. Tra gli appuntamenti principali, il Tavolo Vino ha affrontato temi strategici come export, politiche europee e dinamiche di consumo. Presenze istituzionali di primo piano hanno rafforzato il ruolo dell’evento, tra cui Giorgia Meloni, il commissario europeo Christophe Hansen e rappresentanti del Governo e delle istituzioni italiane.
Prospettive e prossima edizione
Lo sguardo è già rivolto al futuro, con strategie di espansione internazionale che prevedono nuove tappe in Africa, Canada e Australia e un rafforzamento della presenza in Brasile.
La 59ª edizione di Vinitaly 2027 è in programma dall’11 al 14 aprile 2027, sempre a Verona.










