PELLEGRINO ARTUSI
Pellegrino Artusi

Era il primo aprile 1911 quando a Forlimpopoli arrivò il telegramma che recitava: “Morto Pellegrino Artusi istituendo erede Comune di Forlimpopoli seguirà informativa notaio. Funerali oggi ore quattordici e mezzo. Attendo conoscere sua venuta. Antonio Bonavita, Piazza d’Azeglio, 25”.

ARTUSI
A 59 anni dalla sua partenza dalla città natale, Pellegrino Artusi tornava così nella sua Forlimpopoli portandole in eredità, oltre ai beni che avrebbero consentito l’apertura delle biblioteca e di diversi servizi di natura socio-assistenziale, fama a livello nazionale e internazionale grazie al suo volume.
Per questo è stata scelta come data simbolica di avvio delle celebrazioni per il duecentesimo anniversario della nascita  (Artusi era infatti nato nel 1820), proprio il primo di aprile e non potendo festeggiarla con eventi dal vivo, la Città di Forlimpopoli ha deciso di tenere almeno alcuni eventi via web. Dall’inizio di questo mese di aprile, dunque, sono visibili sul  canale youtube della biblioteca le prime video-ricette registrate dai cittadini di Forlimpopoli e più in generale dai cultori del manuale artusiano nell’ambito del progetto “Artusi ad alata voce” che mira per l’appunto a dare vita ad un web-book dedicato a “la Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” realizzato da 790 lettori diversi, uno per ogni ricetta. Su RAI RADIO3  è invece programmata una doppia intervista, la prima dal vivo a Massimo Montanari, presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi,la seconda è “immaginaria” con lo stesso Artusi e scritta nel 1974 da Guido Ceronetti e interpretata da Mario Scaccia.
“Che la Festa di compleanno cominci sui social, in attesa di spegnere 200 candeline il 4 agosto”, l’augurio della presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni.

 

 (aise)