mostra bologna miti bellissimi
Mostra Bologna Miti Bellissimi

Apre a Bologna la mostra fotografica

“Cultissimi mitissimi bellissimi” 
Dal 3 giugno all’11 luglio 2020

presso la galleria Spazio e Immagini 

Apre a Bologna la mostra fotografica “Cultissimi mitissimi bellissimi”, una selezione di trenta fotografie di scena del cinema Pop italiano degli anni Sessanta e Settanta, tratte da una collezione più ampia di 300 stampe originali d’epoca presenti nella galleria. La pregevole esposizione fotografica, a cura di Matteo Giacomelli, si terrà dal 3 giugno all’11 luglio, presso la galleria Spazio e Immagini di Bologna, in via Solferino, con i seguenti orari: dal martedì al sabato, dalle ore 15.30 alle ore 19.30. La mostra si focalizza sulla qualità della fotografia di scena e su alcuni autori tra cui Divo Cavicchioli, Antonio Casolini, Mario Mazzoni, attivi in questo ambito con film esemplari del cinema di genere e della commedia italiana di quegli anni. Laura Antonelli, Edwige Fenech, Gloria Guida, Sydne Rome vengono immortalate sui set della commedia sexy all’italiana, contribuendo con queste immagini a costruirne il mito. La fotografia di scena ci restituisce i caratteri peculiari degli interni dell’epoca spesso a colori e risulta essa stessa opera d’arte, che ha fissato sulla carta baritata una certa società italiana ormai lontana e forse perduta. Si tratta di fotografie dove gli interni strizzano l’occhio agli oggetti e alle mode del design italiano che in questi anni conquisterà il mondo. L’ingresso in galleria è consentito a una persona per volta, munita di mascherina.

Mostra fotografica “Cultissimi mitissimi bellissimi”  
A cura di Matteo Giacomelli
DATE: 3 GIUGNO – 11 LUGLIO 2020
ORARI: DAL MARTEDI’ AL SABATO: 15.30-19.00 SI CONSIGLIA COMUNQUE DI FISSARE UN APPUNTAMENTO
E’ CONSENTITO L’INGRESSO IN GALLERIA

A UNA PERSONA PER VOLTA MUNITA DI MASCHERINA
Spazio e Immagini
Via Solferino 6/a, 40124 Bologna.
 spazioeimmagini@libero.it
 www.spazioeimmagini.com
Facebook: Spazio e Immagini
Instagram: spazioeimmaginifotografia

Christian Flammia

 

Dal Corrispondente Christian Flammia