Graziella Da_Gioz-Neve
Graziella Da Gioz Neve

Padova, Galleria laRinascente

piazza Garibaldi

17 marzo – 29 aprile 2012

orario de laRinascente http://padovacultura.padovanet.it

Nella formazione di Graziella Da Gioz giocano un ruolo essenziale tre grandi artisti del materialismo informale quali Vedova – suo maestro all’Accademia di Venezia negli anni ‘80 – Tapies e Fautrier. La ricerca dei tre maestri, apparentemente lontana dal modo di esprimersi dell’artista bellunese, è presente in sintesi negli oli materici, nella potenza del segno e nelle forti masse di colore stese nei primi piani. L’artista, che vive da anni alle pendici del Grappa, descrive la realtà dei paesaggi che frequenta nella quotidianità, penetrandola e interpretandone i segni di una metamorfosi stagionale in cui l’acqua è elemento essenziale della trasformazione. Eccola allora sublimarsi e diventare bruma nei Boschi, farsi neve candida e intridersi di terra nera nelle Nevi, prorompere fra i ghiacci lacerati nei Disgeli. La neve, con i suoi riverberi e le sue rifrazioni, dà il via a un’ulteriore indagine cromatica e tonale che tiene conto dell’esperienza di cinque secoli di pittura veneta di paesaggio e da cui Graziella Da Gioz trae ispirazione rivelando toni personali e originalissimi. Le immagini raccolte vanno a costituire un bagaglio di visioni oniriche, sintesi paesaggistiche che si sedimentano sulla tela come rarefazioni: velature e sfumature “colate”, rivisitazioni dei dripping pollockiani, echi di un informale intrinseco alla formazione dell’artista. Ancora una volta i sensi sono veicolati dalle capacità tecniche. Mostra Disgelo2Cromatismi intensi e rarefatti si pongono così in dialettico contrasto fra loro. L’opera di Graziella Da Gioz trova forse maggiore espressione nei pastelli in cui il colore è anteposto al segno, scandendo prospettiva e profondità. Nel ciclo dei Riflessi lo spazio prospettico, giocato su trasparenze atmosferiche, è ribaltato da orizzonti altissimi così che il paesaggio, urbano o lagunare, è suggerito solo da profili riflessi, tracce evanescenti sfaldatesi fra le increspature dell’acqua e dissolte nella trama dell’ambiente circostante. Nelle incisioni, la lastra è solcata da linee aspre e vibranti, o al contrario lusingata da morbide textures chiaroscurali a seconda delle diverse tecniche utilizzate: puntasecca, acquatinta o carborundum. Alla compattezza della neve si sostituisce l’irrequieta inconsistenzadel vento, all’energia del colore subentra la potenza del segno. Un alone di sacralità e mistero avvolge questi paesaggi che solo nella produzione più recente sono frequentati da poche isolate figure, presenze sussurrate, spesso evocate solo come ombre riflesse. L’esito è una produzione artistica che nel complesso fa emergere affinità di ambito filosofico, nell’indagine delle tematiche esistenzialiste della precarietà dell’essere, e letterario, con le poesie di Zanzotto e di Cecchinel, e le prose dei grandi narratori veneti del novecento.

             Silvia Zava

Graziella Da Gioz

Graziella Da_Gioz1nasce a Belluno nel 1957. Frequenta l’Accademia di Belle Arti a Venezia seguendo i corsi di Emilio Vedova che sceglie alcuni suoi lavori per la mostra “Vedova e il laboratorio” al Museo d’Arte Moderna di Strasburgo. Un incontro significativo è quello con il poeta Andrea Zanzotto, la cui opera diventa fonte d’ispirazione; nascono così alcune illustrazioni di liriche pubblicate nella rivista parigina “Noise” (1986), edita da Aimé Maeght, e il libro d’artista “Dal paesaggio”, edito e tirato dalla stamperia Albicocco di Udine, con poesie di Zanzotto e nove sue incisioni (2006). Dal 1979 espone in spazi pubblici e privati, collabora con alcune Gallerie d’Arte in Italia ed è presente in rassegne nazionali e internazionali. Nel 2009 Marco Goldin la invita alla rassegna “Pittura d’Italia. Paesaggi veri e dell’anima” a Castel Sismondo di Rimini e a “Italia dipinta” presso l’Università IULM di Milano con alcuni quadri ad olio dedicati alla neve. Nel 2011 è invitata alla “54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Italia, Veneto”, a Piazzola sul Brenta (Pd). Esce il libro “Le stagioni sulla Marteniga”, edizioni Colophon di Belluno, con pastelli e un’incisione dedicati a Tina Merlin. Vive a Crespano del Grappa (Tv) e insegna Discipline Pittoriche al Liceo Artistico di Nove (Vi)

www.dagioz.com