Festival di Sanremo terza serata: emozioni, sorprese e un’Ariston che torna a brillare
La terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha riportato al centro della scena un’Ariston finalmente caldo, partecipe, vivo. Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini, dalla magnetica Irina Shayk e dal trasformista Ubaldo Pantani, ha guidato una puntata che ha mescolato musica, memoria, impegno civile e qualche scivolone che – diciamolo – fa parte del gioco. Una serata più energica della precedente, con un pubblico che ha ritrovato la voce e un ritmo che ha finalmente ingranato la marcia giusta.
La gara dei Big: 15 esibizioni e una Top 5 che accende il dibattito
Sul palco si sono alternati i restanti 15 Big: da Arisa a Luchè, da Serena Brancale a Sal Da Vinci, passando per Malika Ayane, Raf, Renga, Michele Bravi, Sayf e Samurai Jay. Una carrellata di stili, generi e personalità che ha restituito un mosaico musicale variegato e spesso sorprendente.
A fine serata, la classifica provvisoria – rigorosamente in ordine casuale – ha premiato:
- Arisa – Magica favola
- Sayf – Tu mi piaci tanto
- Luchè – Labirinto
- Serena Brancale – Qui con me
- Sal Da Vinci – Per sempre sì

Una Top 5 che ha acceso discussioni e pronostici, con un equilibrio tra veterani e nuove sensibilità artistiche.
Nuove Proposte, premi e momenti simbolici
La serata si è aperta con la finalissima delle Nuove Proposte, vinta dal 19enne Nicolò Filippucci, mentre Angelica Bove ha conquistato sia il Premio della Critica Mia Martini sia il Premio Sala Stampa Lucio Dalla.
Poi, l’Ariston si è alzato in piedi per un gigante della musica italiana: Mogol, premiato alla carriera a pochi mesi dai 90 anni. “Un’accoglienza così mi ha commosso”, ha detto, ricordando con ironia i suoi 1.776 brani depositati e 523 milioni di dischi venduti: “Non ci credo nemmeno io”.
I momenti più forti: emozioni, messaggi e qualche scivolone
La terza serata ha regalato momenti che resteranno impressi.
L’appello alla pace di Laura Pausini
Vestita di bianco insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano, ha cantato Heal the World lanciando un messaggio semplice e potentissimo: “Vogliamo un mondo senza guerre, e lo vogliamo per loro”. L’Ariston ha ascoltato in silenzio.
Eros Ramazzotti: 40 anni dopo
Era il 26 febbraio 1986 quando vinceva Sanremo con Adesso tu. Quarant’anni dopo, torna sullo stesso palco con la stessa umiltà: “Il successo non mi ha fatto sentire superiore. Spero solo che le cose nel mondo cambino”.
Alicia Keys: magia pura
In piedi al pianoforte, ha duettato con Ramazzotti in una versione inedita e mondiale de L’Aurora, cantata per la prima volta in italiano “per onorare i miei nonni siciliani”. Poi ha trasformato Empire State of Mind in un “Here in Sanremo” che ha fatto vibrare l’Ariston.
Il messaggio contro la violenza sulle donne
Carlo Conti ha ricordato che “se una donna dice no, è no”, mentre il pubblico ha rivissuto Siamo donne di Jo Squillo e Sabrina Salerno.
La forza di Paolo Sarullo
Il collegamento con il giovane rimasto tetraplegico dopo un’aggressione ha commosso tutti: “Li ho perdonati, ma non deve più accadere a nessuno”. E quando Conti lo incoraggia, lui risponde: “Non si molla un cazzo”.
Irina Shayk: fascino e polemiche
Bellissima, elegante, ma relegata a un ruolo troppo marginale. La “giravolta” chiesta da Conti non è piaciuta ai social: “Si poteva evitare”.
Pantani mattatore
Da Lapo Elkann a Spalletti, da Allegri a Vespa: una raffica di imitazioni che ha strappato applausi e risate.
Sal Da Vinci già tormentone
Per sempre sì fa cantare l’Ariston e lui si commuove. Fuori dal teatro, bagno di folla.
The Kolors e Max Pezzali: festa fuori dall’Ariston
Piazza Colombo balla con ItaloDisco, mentre dalla Costa Toscana Max Pezzali guida un karaoke collettivo.
Belen spunta a sorpresa
Durante Ossessione di Samurai Jay, entra in scena come un lampo rosso fuoco. Peccato per il labiale fuori sync.
Eddie Brock tradito dall’emozione
Qualche parola dimenticata, qualche sbavatura. Ma il pubblico lo sostiene.
Cosa ci aspetta nella quarta serata del Festival di Sanremo: la notte dei duetti
Oggi, venerdì 27 febbraio arriva la serata più attesa: la notte dei duetti e delle cover. I 30 Big reinterpreteranno brani italiani e internazionali insieme a ospiti speciali, in un confronto diretto con la memoria musicale collettiva. Non semplici omaggi, ma sfide artistiche che spesso ribaltano la classifica.
A votare saranno televoto (34%), Sala Stampa (33%) e Giuria delle Radio (33%). In palio, il titolo di vincitore della serata cover.
Accanto a Conti e Pausini ci sarà Bianca Balti, pronta a raccontare un anno di rinascita. In Piazza Colombo, live di Francesco Gabbani.
La lista dei duetti è un viaggio tra generi, epoche e sorprese: Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma, le Bambole di Pezza con Cristina D’Avena, Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso, Elettra Lamborghini con le Las Ketchup, Ermal Meta con Dardust, Patty Pravo con il primo ballerino della Scala, Serena Brancale con Gregory Porter, Tommaso Paradiso con gli Stadio, Sayf con Alex Britti e Mario Biondi, e molti altri. Una serata che promette scintille, riscoperte e – perché no – qualche colpo di scena.
Ascolti: la miglior terza serata dal 1990
La terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha registrato 9.543.000 spettatori e il 60,6% di share, il miglior dato percentuale dal 1990. La prima parte ha ottenuto 12.585.000 spettatori (60,4%), la seconda 5.941.000 (61,3%). Un risultato in crescita rispetto alla seconda serata e favorito dall’assenza della Champions League.











