ll 2023 è un anno molto importante per la Porsche. Ricorrono i 75 anni dalla fondazione del marchio ma c’è anche un altro compleanno importante, il 60° del suo modello più rappresentativo: la 911. Per celebrare le 60 primavere dell’iconica auto Porsche ha dato vita alla versione S/T, una vettura sportiva dal carattere fortemente puristico, interamente dedicata al semplice piacere di guida.
Dotata di cambio manuale a sei rapporti corti, struttura leggera e trazione ottimizzata, quest’auto verrà prodotta in soli 1.963 esemplari. La sua denominazione discende da una versione particolarmente prestazionale della prima generazione del modello, la S del 1969 (una variante che, internamente, era denominata 911 ST) nata per omologare la Porsche 911 nelle competizioni secondo le nuove normative FIA con motori di 2.0 e 2.4 litri e carreggiate allargate. La casa tedesca ha rivisto questo concetto in chiave collezionistica: l’esclusivo modello celebrativo riunisce i punti di forza della 911 GT3 con pacchetto Touring e della 911 GT3 RS, proponendo un eccezionale mix di agilità e dinamica di guida.

Se il motore è lo stesso 4 litri boxer aspirato da 525 cavalli che ritroviamo nella GT3 RS, tutto il resto della meccanica è disponibile solo su questa S/T ed è stato realizzato con un solo obiettivo: alleggerire l’auto il più possibile. La 911 S/T pesa solo 1.380 kg (40 kg in meno rispetto alla GT3 Touring con cambio manuale) e si configura come il modello più leggero della generazione 992. La struttura leggera e omogenea conferisce alla 911 S/T particolare agilità e maneggevolezza. Il cofano anteriore, il tetto, i parafanghi anteriori e le portiere con le loro vistose prese d’aria sono realizzati in plastica ultraleggera rinforzata con fibra di carbonio. Lo stesso vale per la scocca di sicurezza, la roll bar sull’asse posteriore e il pannello di taglio (elemento di rinforzo sull’asse posteriore).
Porsche equipaggia inoltre il modello commemorativo con cerchi in magnesio, impianto frenante in carboceramica PCCB, batteria di avviamento agli ioni di litio e cristalli ultraleggeri, tutti inclusi nella dotazione di serie. Abbinato al cambio manuale a 6 marce con rapportatura più corta rispetto a 911 GT3, il motore consente un’accelerazione 0-100 km/h in soli 3,7 secondi e una velocità massima di 300 km/h. A livello aerodinamico ritroviamo l’alettone mobile sul cofano posteriore delle altre 911, dotato però di un Gurney flap aggiuntivo e di alcuni elementi specifici nel paraurti anteriore e nel sottoscocca per ottenere un bilanciamento ottimale.
L’obiettivo di Porsche era quello di ottenere il miglior feeling di guida e la massima agilità sulle strade aperte al traffico e non in pista, adottando di conseguenza regolazioni specifiche per l’assetto e per l’elettronica di controllo. A tale scopo gli ingegneri hanno aggiunto alla ricetta anche un pizzico di Italia, in particolare di Calabria. La nuova ed esclusiva variante della 911, infatti, è stata messa a punto nelle strade montuose del Parco Nazionale della Sila, considerate dai collaudatori perfette per trovare il giusto equilibrio fra purezza di guida, tenuta di strada a livelli altissimi e assorbimento dell’asfalto da gran turismo.
Non ci resta che svelare il prezzo: i collezionisti e gli appassionati della celebre icona automobilistica possono ordinare in Italia uno dei 1963 magnifici esemplari della 911 S/T a partire da 314.839€.
Giulio Orlandini












