Letizia Moratti

CANCRO PRIMO AIUTO, onlus attiva dal 1992 nell’assistenza sociale e sociosanitaria degli ammalati di cancro e delle loro famiglie, ha promosso, nella giornata di ieri, il convegno dal titolo “La prevenzione come strumento vincente in ginecologia oncologica” – una tavola rotonda focalizzata sul tema di prevenzione, fattori di rischio e diagnosi precoce dei tumori ginecologici.

L’ospite d’onore è stata la Dott.ssa Letizia Moratti, Assessore al Welfare, Vice-Coordinatrice della Commissione Salute e Vicepresidente di Regione Lombardia, che, facendo proprio lo slogan della Onlus, “Siamo solo uomini che aiutano altri uomini”, ha presentato l’attivazione del Piano Prevenzione Regionale  – già approvato dal Governo-, grazie al quale saranno implementati gli strumenti diagnostici disponibili sul territorio, tra cui i test genetici e germinali, insieme alla rete di eccellenza e comunicazione medico-scientifica locale, volta rendere disponibile una qualità di prestazione omogenea su tutto il territorio e a sensibilizzare le donne – di tutte le età- alla prevenzione.

Di “modalità di screening e genetica” ha parlato il Prof. Fabio Landoni, Direttore Reparto di Ginecologia Complessa dell’Ospedale San Gerardo di Monza, centro di eccellenza per la cura dei tumori dell’ovaio. Per il Prof. Landoni è fondamentale che il medico non solo curi, ma si prenda cura dei suoi pazienti – Questo anche attraverso test diagnostici e vaccinazioni più accessibili, sia a livello economico e territoriale, che informativo e di praticità d’effettuazione; un esempio: i tamponi vaginali e i test delle urine preventivi.

Prof. Robert Fruscio, Responsabile Ambulatorio Ginecologico di sorveglianza delle donne portatrici di mutazione genetica, Ospedale San Gerardo di Monza, ha parlato invece dell’importanza di riconoscere per tempo l’alterazione genetica, come BRCA1 o BRCA2, spesso causa diretta di tumore ovarico e della mammella, troppo spesso individuata solo con l’insorgere della malattia. Le mutazioni genetiche, individuabili attraverso l’anamnesi familiare e test specifici, dovrebbero essere vissute senza timore e riserbo, ma piuttosto con accettazione: esse garantiscono infatti la prevenzione dei carcinomi.

Lo stile di vita come strumento di prevenzione è stato al centro dell’intervento della Dr.ssa Valentina Rossi, Nutrizionista presso il Reparto di Oncologia ginecologica dell’Ospedale San Gerardo di Monza, che ha sottolineato la rilevanza della sana alimentazione, ricca di fibre, frutta verdura e cibi freschi, oltre che di check-up regolari.

Ha concluso l’incontro il Dr. Antonio Pellegrino, Direttore U.O Ostetricia e Ginecologia ASST Lecco, con un intervento sulla riabilitazione come prevenzione delle conseguenze dei trattamenti, per migliorare la qualità della vita delle donne e ridurre i costi del servizio sanitario nazionale.