Ristrutturare casa

Secondo il rapporto dell’osservatorio Enea, I-Com e Fiaip il mercato immobiliare italiano ha chiuso il 2021 a segno positivo grazie agli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici. Il valore più importante per chi vende e cerca casa, dunque, sarebbe l’efficienza energetica senza rinunciare a qualità, confort abitativo ed estetica. Dal rapporto leggiamo che si sono verificate oltre 750 mila compravendite residenziali con un’impennata di 34 punti percentuali rispetto all’anno precedente e con un incoraggiante rialzo dei prezzi. La ragione? Le ristrutturazioni immobiliari.

Mercato immobiliari e ristrutturazioni in Italia

Il mercato immobiliare si trova in una fase molto dinamica nel quale aziende specializzate come Domidea Ristrutturazioni si trovano a fare da ponte tra i repentini cambiamenti di domanda e offerta. Da una parte, infatti, ci sono gli incentivi fiscali statali che promuovono le ristrutturazioni volte soprattutto al fronte sostenibilità ed efficienza energetica.

Dall’altra, invece, troviamo un mercato altamente dinamico che ha portato, nel solo 2021, a una vendita di immobili ristrutturati di classe A e B pari al 60% del totale. Questo significa che 60 compratori su 100 valutano gli immobili in base all’efficienza energetica, un valore che si ripercuote in modo profittevole sul lungo periodo e che offre un confort abitativo degno di nota.

Dalla periferia ai benefici fiscali: percezione e consapevolezza

Sempre secondo il rapporto è emerso come la maggior parte degli immobili ristrutturati sia stata proprio quella a classe energetica più bassa. Lo studio ha evidenziato come 80 immobili su 100 provenienti da zone di periferia e interessato da lavori di ristrutturazioni siano appartenenti a classi E, F e G.

Il rapporto ha evidenziato anche un potenziale molto elevato di edifici da ristrutturare che, probabilmente, il mercato potrà cogliere nel prossimo triennio, quando si raccoglieranno i risultati degli interventi fiscali volti ad incoraggiare questo genere di lavori.

Per quel che riguarda la percezione del mercato e quella degli acquirenti, il rapporto evidenzia che il 60% degli intervistati siano assolutamente consapevoli circa l’importanza di elevare l’efficienza energetica degli immobili.

Il dato della consapevolezza ci fa capire che un passo importante è stato compiuto sia a livello sociale che normativo e fiscale, per cui il tema dell’efficienza energetica non è più correlato alla sola tutela ambientale. Per le persone, infatti, un’abitazione efficiente corrisponde a un investimento profittevole nel tempo visto anche il rialzo dei costi di luce e gas che stiamo vivendo da molti mesi.

Il mercato immobiliare nel prossimo triennio

Alla luce di questo report e al netto dei dati possiamo trarre una serie di conclusioni molto importanti per l’economia del Paese. Se è vero che i mesi di chiusure e di lockdown hanno inferto un duro colpo al tessuto socio-economico italiano è vero anche che questa lunga crisi ha permesso all’intera opinione pubblica di fare luce sulle criticità da correggere.

Questa fase ha spinto le istituzioni a trovare incentivi e formule di incoraggiamento per il rinnovamento delle abitazioni mentre per i cittadini è stata l’occasione di riscoprire il valore effettivo della propria casa. I mesi trascorsi dentro le quattro mura hanno sollevato dubbi ed evidenziato opportunità per cui, negli anni a venire, si prevedono risultati di gran lunga più evidenti che coinvolgeranno l’intero Paese in questa grande fase di transizione energetica più sostenibile e più attenta all’ambiente.