Export USA: il 71% delle imprese italiane critica l’accordo sui dazi
Promos Italia su export USA:
“Urgente garantire esenzioni e supporto alle aziende”
Indagine Promos sull’export italiano
Promos Italia, l’Agenzia Nazionale delle Camere di Commercio per l’Internazionalizzazione, ha intervistato oltre 150 imprese italiane che operano all’estero per valutare l’impatto del recente accordo UE-USA sui dazi.
Export USA: tra opportunità e nuove sfide
Secondo i dati raccolti da Promos Italia, l’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti sui dazi non ha convinto la maggioranza delle imprese italiane. Il 71% si dichiara insoddisfatto, temendo ripercussioni su competitività e margini di profitto. Settori come l’agroalimentare e il farmaceutico, pilastri dell’export USA, mostrano le maggiori criticità. Serve ora una strategia più mirata per valorizzare i punti di forza del Made in Italy oltreoceano.
Le aree più colpite sono Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con Milano in testa tra le città esportatrici. Le PMI lamentano scarsa informazione sui cambiamenti normativi e il bisogno di un supporto istituzionale più solido.
Promos Italia invita le imprese a partecipare a nuovi programmi di assistenza e formazione, per affrontare in modo più consapevole le dinamiche del mercato statunitense.
Le principali criticità emerse:
- 71% delle imprese segnala persistenti difficoltà nell’esportare negli Stati Uniti
- 77% non ripone fiducia nell’operato dell’Unione Europea
- 46% prevede modifiche nella propria strategia di esportazione
- 58% teme effetti negativi dal cambio euro-dollaro
Da Pozzo (Promos Italia): «Un’opportunità, nonostante i limiti»
«Pur con limiti e in attesa dei dettagli definitivi, l’accordo sui dazi dazi UE-USA segna un passo importante: l’Europa ha ottenuto condizioni più favorevoli rispetto ad altre aree mondiali»
– spiega Giovanni Da Pozzo, Presidente di Promos Italia.
«La competitività italiana in settori chiave – agroalimentare, farmaceutica, manifattura – è salvaguardata. Ora è fondamentale garantire le esenzioni promesse e supportare le imprese per trasformare questa fase in opportunità di crescita globale».
Dati export Italia-USA: andamento e prospettive
Elaborazione Promos Italia su dati ISTAT:
| Periodo | Valore export verso USA | Variazione |
|---|---|---|
| Anno 2024 | €65 miliardi | -3,6% |
| Gen-Mar 2025 | €18,6 miliardi | +12% |
Le regioni italiane più attive:
- Lombardia
- Toscana
- Emilia-Romagna
- Veneto
Settori principali:
- Macchinari
- Farmaceutica
- Mezzi di trasporto
- Alimentare
- Tessile
Focus Lombardia: export in crescita
| Provincia | Gen-Mar 2025 | Gen-Mar 2024 |
|---|---|---|
| Milano | €1,8 miliardi | €1,4 miliardi |
| Bergamo | €507 milioni | €473 milioni |
| Brescia | €363 milioni | €385 milioni |
| Monza | €251 milioni | €247 milioni |
| Lodi | €12 milioni | €20 milioni |
- Export lombardo 2024: €13,7 miliardi
- Export lombardo 2023: €14,2 miliardi
«Anche in contesti complessi, il Made in Italy mantiene un forte appeal internazionale. Le imprese italiane, grazie alla qualità e alla capacità di adattarsi, possono cogliere nuove opportunità di sviluppo nei mercati globali, in particolare in quelli meno consolidati ma ad alto potenziale come l’America Latina e il Medio Oriente», conclude dal Pozzo.










