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L’AUTENTICA COSMETICA GIAPPONESE

SCEGLIE MILANO PER PRESENTARSI AL MONDO

A cura di Anna Nannini

Tratto da:

Milano 24orenews               

Cover MI24 Dicembre 2019

Lo scorso 22 Ottobre, in Giappone, il nuovo Imperatore Naruhito veniva incoronato sotto lo sguardo ammirato dei reali arrivati da ogni continente per assistere a questa cerimonia unica. Nel frattempo, a Milano, in viale Premuda 1, il marchio di cosmetica Giapponese warew inaugurava quello stesso giorno il suo primo Flagship store al mondo, per omaggiare il proprio sovrano. L’Italia e Milano già in passato hanno offerto al Giappone una mano amica per attraversare l’oceano e trasmettere la propria cultura alle popolazioni occidentali. Così, incoraggiato dalla storia, il marchio cosmetico warew, già due volte vincitore del prestigioso Cosmoprof Award, coinvolge investitori Italiani e apre un centro esperienziale dedicato alla cura della pelle che chiamare “negozio” sarebbe riduttivo.

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Presso il warew Flagship store si possono infatti provare prodotti skincare 100% made in Japan, apprendere i rituali di bellezza del sol levante, provare trattamenti unici, come il massaggio “Zen Rew”, dalle mani di maestre esperte Giapponesi. Tre stanze, a rappresentare le tre anime del Giappone, e nessuno scaffale, ma solo isole esperienziali dove i clienti possono direttamente interagire con i prodotti e le maestre warew. Tutto originale, tutto genuinamente vero e rigorosamente giapponese, senza traduzioni o interpretazioni europeizzanti. La prima stanza rappresenta la bellezza, l’estetica e il design: tutto legno naturale bianco, un albero a quindici braccia che ricadono a terra ai lati della stanza a simboleggiare un salice. È il cerchio della vita, l’evoluzione della bellezza che abbraccia tutti e tutto. Un esplicito riferimento alla bellezza transiente, il famoso “wabi-sabi”. Un piccolo salottino offre un angolo in cui ci si può fermare a leggere libri sulla bellezza e il design Giapponese, sorseggiando un tè matcha o chiacchierando con una delle beauty master, che arrivano da Kobe e Osaka. Una parete Shoji di oltre 7 metri separa le altre due stanze: la tradizione e la scienza. La tradizione è rappresentata da una stanza del tè. La così detta “stanza tatami” dove i materassi di paglia intrecciata a mano, i tatami, spandono nell’aria un profumo erbaceo inconfondibile: qui i clienti vengono accolti da una maestra giapponese che li accompagnerà in una esperienza immersiva alla scoperta dei rituali più antichi per la cura della pelle. La stanza della scienza, apre uno sguardo sull’innovazione: tre camerini sensoriali in lacca bianca e vetro, permettono ai clienti di ritrovare una intimità propria nel provare i prodotti warew. Lontano da sguardi indiscreti, nella tranquillità di uno spazio esclusivo, i clienti possono provare e sperimentare tutti i prodotti per poi ritornare alla città. A guidare i clienti in questo viaggio, altro elemento unico per un negozio di cosmetica, una dottoressa in tossicologia garantisce la corretta divulgazione scientifica su prodotti ed ingredienti. Warew mette a disposizione dei suoi clienti la chiarezza della scienza per poter rispondere ad ogni domanda. Il centro warew è chiaramente innovativo.

Abbiamo quindi chiesto a Marco Piacentini, tra gli investitori nel progetto warew in Italia ed esperto dell’industria cosmetica, cosa ci sia di unico nella cosmetica Giapponese che tanto attrae.

«La differenza di base sta nel considerare la pelle come un organo – spiega il Dr. Piacentini – di fatto il più esteso del nostro corpo. In quanto tale, la pelle ha una funzione e una fisiologia specifica che deve essere rispettata e assecondata nel corso del tempo. In quanto organo, la pelle è come il cuore o i polmoni: è la stessa per tutti. Trovo questo concetto estremamente affascinante e moderno: la pelle è uguale per tutti e per tutti fa la stessa cosa, ci protegge. Donna, uomo, bambini, anziani, di ogni regione del mondo o religione, la pelle protegge tutti indistintamente e da un punto di vista fisiologico lo fa sempre nello stesso modo. Per questo warew riesce a trattare tutte le pelli. Con una combinazione di soli 11 prodotti si possono trattare tutte le pelli di tutte le età, con risultati eccezionali. Questa semplicità, tipica del Giappone, mi ha colpito e convinto ad investire personalmente in questo progetto. I prodotti warew parlano di “quality aging”, perché invecchiare è una aspettativa positiva, bella: è la vita che matura. Warew basa la sua intera linea sulle piante medicali tradizionali Giapponesi, basti pensare che il primo ingrediente è il succo fermentato di “ume” la famosa prugna giapponese, ricco di attivi. Il rituale quotidiano dura circa 10 minuti e il processo di pulizia e preparazione della pelle è unico e per noi innovativo. Per comprendere questo affascinante mondo l’unico modo è provare: in fondo, siamo nell’era dell’esperienza».