Sebastiano Fadda
Sebastiano Fadda

Intervento del Presidente dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche su Repubblica

“Il prolungamento fino a metà novembre della cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti configurano una situazione che si potrebbe chiamare di disoccupazione nascosta, ossia una situazione in cui il prodotto dell’impresa non cambia sia che si mantenga sia che si estingua il rapporto di lavoro”. È quanto ha scritto Sebastiano Fadda presidente dell’INAPP in un intervento pubblicato sul quotidiano La Repubbica. “E’ chiaro che, se nulla cambia nel sistema produttivo, alla fine di questo blocco la disoccupazione nascosta diventerà esplicita e si accentueranno i bisogni di sostegno al reddito, che peraltro esigono di essere affrontati con un nuovo sistema e con nuovi meccanismi semplificati”. Il presidente dell’Istituto Nazionale per le Analisi Pubbliche indica quindi le linee di azione che dovrebbero accompagnare l’immissione di risorse finanziarie prevista dal decreto Agosto, a partire dal mercato del lavoro. “Qui si tratta – scrive Fadda – di incardinare in precisi e appropriati meccanismi istituzionali una stretta integrazione tra le varie forme di sostegno al reddito e l’attività di orientamento, formazione e promozione di nuova imprenditorialità. Queste cose sono state dette e ridette, ma sporadicamente realizzate e sempre maldestramente concepite perché prive di collegamento organico con due variabili fondamentali: le tendenze evolutive del sistema produttivo e le linee strategiche delle politiche di sviluppo”. Il presidente dell’INAPP scrive che è necessario “adottare criteri selettivi nell’erogazione dei sussidi e degli incentivi al sistema delle imprese”. “Il rischio del mero ‘assistenzialismo’ è in agguato anche con riferimento alle imprese, non solo con riferimento ai lavoratori; e così pure è il rischio di abusi da parte dei percettori dei sussidi”. “Gli interventi di sostegno al sistema delle imprese dovrebbero essere selettivi e calibrati da un lato rispetto alla natura degli aspetti critici da affrontare – scrive Fadda – e d’altro lato rispetto a una visione strategica di lungo periodo dell’evoluzione del sistema produttivo del paese in un’ottica di dinamica strutturale”. “E’ chiaro quindi che le misure del decreto agosto, pur necessarie, necessitano – conclude il presidente dell’INAPP – per avere un effetto di crescita economica stabile, di combinarsi con queste linee di azione, le quali non devono restare meramente linee ispiratrici o enunciazioni di propositi, ma devono concretizzarsi in specifici e appropriati percorsi istituzionali dove la responsabilità dei soggetti coinvolti deve essere chiara, verificabile e verificata”.