L’emozionante avventura manageriale della Famiglia Fiasconaro

Nell’Alta Pasticceria Siciliana e nella ristorazione inizia negli anni ‘50,

 

FIASCONARO logo

A Castelbuono, proprio nel cuore del Parco delle Madonie. Una storia nata dalla vocazione imprenditoriale del padre, Mario Fiasconaro, che da una piccola gelateria, ricordata ancora oggi per le sue deliziose granite agli agrumi preparate con il ghiaccio delle neviere locali, riesce ben presto a dare vita alla pluripremiata pasticceria Fiasconaro e poi al primo nucleo dell’azienda.

L’intuizione di Nicola e la svolta
I tre fratelli Fausto, Martino e Nicola, poco più che bambini, nel tempo libero giocano con il papà a fare i pasticceri, imparando a poco a poco il mestiere. Negli anni novanta il salto di qualità: il marchio Fiasconaro conquista notorietà e fama anche al di fuori dei confini italiani. Nicola Fiasconaro, guidato dal suo spirito visionario, viaggia in Italia e all’estero alla scoperta di tecniche e nuovi modi di creare dolci, e a lui si deve la svolta dell’attività, nel 1988, con la prima produzione di 2000 panettoni artigianali, l’iconico dolce della tradizione natalizia milanese. Galeotto l’incontro con il maestro della pasta acida, Teresio Busnelli, che trasferisce a Nicola i segreti per realizzare il panettone, ispirando anche la rivisitazione del dolce in chiave madonita. Nasce così il primissimo panettone Fiasconaro: il Mannetto, realizzato con la rinomata manna, resina estratta dal frassino delle Madonie. Da quel momento la crescita dell’azienda è inarrestabile e poggia su un patrimonio di valori che è rimasto inalterato nel tempo: l’artigianalità, l’attenzione alle materie prime, mettere le persone al centro e operare per la massima valorizzazione delle eccellenze del territorio siciliano.

Un’eccellenza Made in Sicily
Oggi i Fratelli Fiasconaro fanno parte della squadra di successo che ha portato il marchio con il loro nome a conquistare il mondo: Fausto è Responsabile Showroom, Martino è a capo dell’amministrazione, Nicola è pluripremiato primo pasticcere. Giunta alla quarta generazione, Fiasconaro è un’eccellenza del Made in Italy, con un fatturato 2019 di oltre 21 milioni di euro ed una crescita del 20% su tutti i principali mercati.

Le diverse linee di lievitati da ricorrenza rappresentano il core business dell’azienda e si distinguono per l’attenta selezione dei migliori ingredienti del territorio siciliano, che hanno ispirato la realizzazione di ogni dolce del Maestro Nicola Fiasconaro. Le materie prime del patrimonio siciliano rappresentano, infatti, la vera chiave di lettura di tutte le creazioni dolciarie Fiasconaro: dal pistacchio verde alle succose e profumate arance, fino alle mandorle, al cioccolato, allo zibibbo, e alla già nota manna madonita.

E non mancano creazioni più innovative, come il nuovo Panettone Rosa e Fico d’India” per il Natale 2020, nel quale la rosa dalle fragranze mediterranee incontra i fichi d’India nell’abbraccio della farina di grano tenero siciliano. Le perle di cioccolato rosa, dal gusto fruttato, impreziosiscono la doppia copertura del dolce, realizzata con cioccolato bianco e confettura di fico d’India.  In continua crescita anche l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti.

Dal cuore delle Madonie al Discovery Shuttle della Nasa
I prodotti artigianali Fiasconaro sono stati donati a tre Pontefici, compreso Papa Francesco, e a capi di stato – l’ultimo in ordine di tempo il presidente e segretario di stato cinese Xi Jinping. Ma non solo: nel 2007, una selezione di dolci a base di panettone e pasta di mandorle firmati Fiasconaro ha varcato anche i confini dello spazio, a bordo del Discovery Shuttle della Nasa.

Nicola Fiasconaro, ambasciatore del Made in Sicily nel mondo
Voce autorevole del settore agroalimentare e portavoce della migliore produzione dolciaria Made in Sicily nel mondo, Nicola Fiasconaro nasce a Castelbuono nel 1964. Comincia fin da bambino a ‘sporcarsi le mani’ col cioccolato e con le marmellate nel laboratorio artigianale del padre: è l’inizio di una grande passione, che lo porta negli anni ad affermarsi come uno dei migliori Maestri Pasticcieri italiani.

Imprenditore insolito, Nicola Fiasconaro, un po’ artista e un po’ visionario, indossando la sua giubba da pasticcere ama esplorare il mondo per diffondere le sue prelibate creazioni dolciarie. “La passione verso l’arte dolciaria mi è stata quasi imposta”, ama raccontare. ”Ai tempi si partoriva in casa e mentre mia madre mi dava alla luce mio padre, al piano di sotto, sfornava bignè. Il loro profumo mi ha sin da subito conquistato.”

Significativo, nel suo percorso professionale, il periodo di formazione all’Accademia delle Arti Culinarie a Sottomarina di Chioggia: è qui che scatta il suo ‘amore a prima vista’ per le paste acide. Quest’esperienza segna l’inizio di una grande sfida, dimostratasi vincente nel tempo: la realizzazione del panettone rivisitato in chiave siciliana. Nel corso degli anni si appassiona alla realizzazione di autentiche opere d’arte di cioccolato: fra gli aneddoti legati alle sue performance, spicca la copia in cioccolato della chitarra di Bruce Springsteen, che ha accolto con viva sorpresa il graditissimo omaggio.

La nomina a Cavaliere del Lavoro
La profonda dedizione del Maestro Fiasconaro per la valorizzazione del comprensorio locale madonita e delle sue materie prime di eccellenza e il suo impegno nella promozione del Made in Sicily dolciario nel mondo non sono passati inosservati nemmeno ai più alti livelli delle istituzioni italiane. E proprio alla luce del suo impegno nel tessuto sociale ed economico, lo scorso 30 maggio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha nominato fra i venticinque Cavalieri del Lavoro per il 2020.

Una nomina inaspettata, ma soprattutto un onore, che assume un significato profondo: non un semplice riconoscimento, ma un’onorificenza che racchiude un’intera storia. La storia di una famiglia. Di un padre, Mario Fiasconaro, e di tre fratelli: Nicola, Fausto e Martino Fiasconaro.

Non sono un cavaliere. Siamo cavalieri del lavoro, io e i miei fratelli, che abbiamo portato avanti con passione e amore la visione di nostro padre”, tiene a precisare Nicola. Ma il vero significato del riconoscimento è racchiuso in poche parole: “Non smettiamo mai di sognare e cerchiamo con il lavoro e la passione di difendere il nostro Made in Italy e di portarlo sempre a testa alta nel mondo”. 

Panettoni Fiasconaro low
La collaborazione con Dolce&Gabbana

A partire dal 2018 Dolce&Gabbana e la storica pasticceria siciliana Fiasconaro si uniscono per celebrare il dolce natalizio tipico degli italiani: il Panettone. Un’unione che ha il sapore di autentica artigianalità e che sigilla l’amore per l’Italia da Nord a Sud, con tutte le sue tradizioni.  La linea di lievitati è caratterizzata da confezioni in latta speciali, da collezione, create e rese unica da Dolce&Gabbana con decori e disegni tratti dal tema del carretto e della ruota siciliana con i suoi colori vivaci e ricchi di carica narrativa. Oggi la collaborazione si rinnova per il terzo anno consecutivo, ampliando la gamma di prodotti da collezionare, un progetto questo che ha permesso all’azienda Fiasconaro di inserirsi in nuovi mercati internazionali. 

Altri premi e riconoscimenti
La carriera professionale del Maestro Nicola Fiasconaro è costellata da numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. A seguire dai più recenti:

Ad aprile 2019, a Varsavia, il panettone tradizionale Fiasconaro ha ottenuto le tre stelle Bellavita Awards, il principale concorso internazionale dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane.

A novembre 2019, ad Agrigento, Premio Telamone 2019 a Nicola Fiasconaro, con la seguente motivazione: “Un esempio ammirevole dell’uomo del Sud che ha realizzato con serietà e impegno un’industria dolciaria autenticamente Made in Sicily, nel rispetto della tradizione e nella migliore esaltazione dei prodotti locali”.

Nel 2018 il palmarès continua a crescere. A gennaio il panettone Fiasconaro viene riconosciuto come il ‘Miglior Panettone’ del Sigep, il Salone Internazionale del Dolciario di Rimini.

A febbraio Nicola ritira personalmente il Sigillo dell’Università degli Studi di Palermo: un riconoscimento significativo che l’Ateneo destina a chi si è distinto, per impegno profuso e risultati ottenuti, nel proprio campo d’azione. “Fiasconaro è ormai riconosciuta come un vessillo del food made in Italy”, così recita la motivazione ufficiale proclamata dal Magnifico Rettore.

A Novembre 2018 Nicola riceve la Campanella del Senato, dal Presidente Maria Elisabetta Alberti Castellati con la seguente motivazione: “Un’azienda che tiene alto il vessillo dell’italianità nel mondo. Un brand che rappresenta l’eccellenza del Food Made in Italy. Un bell’esempio imprenditoriale della Sicilia che funziona. I suoi panettoni sono ovunque considerati sinonimo di eccellenza.”

Nell’ottobre del 2017 il suo panettone Marron Noir, farcito con marron glacé e cioccolato alla gianduia, si è aggiudicato la ‘Castagna d’Oro’ nel corso di una mostra mercato promossa dal Comune piemontese di Venasca (CN). Negli stessi giorni arriva un altro importante riconoscimento: la cubaita realizzata l’anno precedente da una squadra di circa 100 pasticceri ‘capeggiati’ da Nicola riceve l’attestato del Guinness World Record, con i suoi 789,3 metri è ufficialmente la più lunga del mondo.

E ancora: nel 2016 il suo panettone Nero Sublime e nel 2015 il King sono stati premiati con le tre stelle, ovvero il massimo dei riconoscimenti conferiti, al Superior Taste Award di Bruxelles promosso dall’International Taste & Quality Institute – iTQi (Istituto Internazionale del Gusto e della Qualità), l’organizzazione leader mondiale nella degustazione di alimenti e bevande ‘dal gusto superiore’.

Nell’agosto del 2016 il King ha ottenuto un altro importante riconoscimento internazionale: la Stella d’Oro al Great Taste Awards, uno dei più prestigiosi premi nel panorama del ‘food and beverage’ dell’intero Regno Unito.

Nel 2009 il Comune di Avola gli conferisce la Cittadinanza Onoraria per le sue iniziative mirate a promuovere la mandorla Pizzuta, tipica della zona.

Degno di nota, infine, anche il conseguimento del brevetto per il panettone Dolce Presepe, esempio di raffinata artigianalità, ottenuto nel 2005.