Fino a un paio di decenni fa le persone, una volta terminato il loro percorso di studi, entravano nel mondo del lavoro e potevano ragionevolmente sperare, se quello era il loro desiderio, di terminare la loro carriera lavorativa laddove l’avevano iniziata per poi godersi la meritata pensione dopo 35-36 anni di lavoro o poco più.
Dall’anno 2008, anno in cui iniziò la grande crisi economica che ha interessato anche il nostro Paese, sono però cambiate molte cose per quanto riguarda l’argomento lavoro; a prescindere dai livelli di disoccupazione, purtroppo piuttosto elevati, sono sempre più frequenti oggi i casi di persone che, per i motivi più svariati, si trovano a dover cambiare lavoro a 40 anni, un’età in cui il traguardo pensionistico è ancora troppo lontano (nel nostro Paese l’età per la pensione di vecchiaia è fissata a 67 anni e per quanto riguarda quella anticipata non sono moltissimi i fortunati che possono richiederla prima di 63 anni).

Cambiare il lavoro a 40 o 50 anni non è per la maggior parte delle persone una libera scelta (anche se non mancano i casi di chi ha deciso volontariamente di cambiare professione) e, per molte di loro, si tratta di una situazione che crea un forte disagio psicologico.
Queste situazioni, però, saranno sempre più comuni perché il mercato del lavoro è profondamente diverso da quello di 30-40 anni fa. Conseguentemente, dobbiamo prendere atto che, in questo particolare momento storico, è fondamentale sapersi reinventare e rimettersi in gioco; in altri termini: è necessario abbandonare le vecchie idee sul lavoro e diventare persone flessibili, aperte a nuove possibilità professionali.
Può non essere semplice, ma è sicuramente possibile e non è affatto detto che, alla fine, il forzato cambiamento non finisca per dare una svolta positiva alla nostra vita.
Come reinventarsi nel mondo del lavoro a 40 anni?
Reinventarsi da adulti è possibile; moltissimi lo hanno fatto. Ecco tre suggerimenti.
Imparare a essere flessibili
Potrà sembrare ovvio se non addirittura banale, ma la prima cosa da fare è capire quello che il mercato cerca; in genere siamo noi che dobbiamo adattarci al mondo e non viceversa. Tutti noi vorremmo fare il lavoro dei propri sogni e “volare” alto, ma a meno di non essere molto fortunati dobbiamo rimanere con i piedi per terra. La parola d’ordine è flessibilità.
Corsi di formazione
Un’ottima idea è quella di partecipare a uno o più corsi di formazione; adesso vi sono infinite possibilità di specializzazione e altrettanti corsi che possono essere frequentati comodamente anche online. Non è necessario, a meno che non sia un nostro desiderio rimasto irrealizzato, frequentare un corso universitario oppure costosissimi master; online ci sono varie tipologie di corsi professionali che possono tornarci davvero utili per intraprendere un nuovo lavoro.
Trasformare i propri hobby in una professione
Un’altra idea da prendere sicuramente in considerazione è quella di trasformare una propria passione in un lavoro; non sempre è ovviamente possibile, ma ci sono hobby che molti hanno trasformato in un vero e proprio business; tre facili esempi: ci sono persone che amano scrivere e che hanno una buona cultura di base; possono diventare copywriter e scrivere articoli o redazionali per i siti web; ce ne sono altre che adorano gli animali; perché allora non diventare dog-sitter oppure frequentare un corso di assistente veterinario, addestratore cinofilo o toelettatore? Altri ancora amano cucinare e sono davvero bravi tra i fornelli: una buona idea può essere quella di frequentare un corso per diventare cuoco professionista.
Potremmo continuare con decine di esempi, ma il concetto di fondo è sempre quello: imparare a essere flessibili e capire che a 40 anni può cominciare per noi una nuova vita, magari decisamente più gratificante della precedente.











