Parco Archeologico di Paestum 03

Paestum: viaggio nel tempo tra i Templi della Magna Grecia

Visitare Paestum oggi significa vivere un’esperienza di meraviglia simile a quella provata dagli archeologi del XVIII secolo, quando la riscoperta dell’antica città greca la rese tappa obbligata del celebre Grand Tour. Fondata dai coloni greci e originariamente chiamata Poseidonia, Paestum era sacra a Poseidone, ma profondamente devota anche a Hera e Atena.

Ancora oggi, il sito è circondato dalle possenti mura greche, successivamente modificate in epoca lucana e romana, che racchiudono uno dei complessi archeologici più emozionanti d’Italia.

I Templi di Paestum: capolavori dell’architettura dorica

L’area archeologica ospita tre maestosi templi:

  • Tempio di Hera (detto anche “Basilica di Herathos”), il più antico e uno dei più grandi templi greci in pietra.
  • Tempio di Nettuno, perfetto esempio di architettura dorica.
  • Tempio di Atena, che fonde elementi dorici e ionici.

A questi si aggiungono il Foro romano, l’Agorà, l’Anfiteatro, la Cinta muraria e la Necropoli del Gaudo, una delle più estese della zona, situata a circa un chilometro dal sito principale.

Dal 1998, Paestum è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, riconoscimento che ne certifica l’unicità e il valore universale.

Una perla archeologica ancora sottovalutata

Nonostante la sua importanza storica e culturale, Paestum soffre di una mancanza di progettualità e valorizzazione. Le aspettative di accoglienza e attrattività spesso non sono all’altezza del prestigio del sito. Le potenzialità turistiche, culturali ed economiche restano in gran parte inespresse, affidate a iniziative sporadiche e stagionali.

Iniziative locali: segnali di rinascita

Alcuni eventi dimostrano la voglia di rilancio:

  • Cicloraduno FIAB 2010 e Equiraduno promossi dal Parco Nazionale del Cilento.
  • Laboratorio sulla mobilità sostenibile organizzato dal Comune di Capaccio-Paestum.
  • L’alba ai Templi di Paestum, evento culturale dell’EPT di Salerno.
  • Premio Charlot, rassegna estiva di comicità e spettacolo.
  • Concerti e manifestazioni nel mese di agosto che animano il sito.

Queste attività, pur meritorie, non bastano a garantire una programmazione continuativa e una strategia di marketing territoriale efficace.

Idee per il rilancio di Paestum

Per restituire a Paestum il ruolo che merita, è necessario:

  • Rendere il Museo Archeologico più fruibile, interattivo e coinvolgente.
  • Progettare un calendario annuale di eventi culturali e didattici.
  • Coinvolgere strutture ricettive in un circuito virtuoso di promozione.
  • Potenziare i servizi di accoglienza per ogni tipo di turista.
  • Integrare pienamente Paestum nel circuito Campania Artecard.
  • Migliorare la comunicazione e promozione digitale del sito e delle iniziative.

Paestum reclama il suo posto d’onore

In un Paese ricco di tesori artistici e archeologici, Paestum è una delle gemme più luminose. Ma per brillare davvero, ha bisogno di una visione strategica, di investimenti mirati e di una rete di attori locali e nazionali che credano nel suo potenziale.

Il motto deve essere chiaro: “Promuovere e sviluppare eccellenze”. E tra queste, Paestum merita di essere protagonista.

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