Ristoranti italiani certificati nel mondo

Oltre 1.200 ristoranti italiani certificati nel mondo, in più di 50 Paesi  

Nel 2025, il progetto “Ospitalità Italiana – Ristoranti italiani nel mondo” certificati continua a crescere. Si conferma pertanto uno strumento strategico per la promozione del Made in Italy autentico all’estero. L’iniziativa ha già coinvolto oltre 1.200 ristoranti certificati in più di 50 Paesi. É promossa da Unioncamere e Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), in collaborazione con Assocamerestero e le Camere di Commercio Italiane all’estero.

Un marchio di qualità per la ristorazione italiana all’estero

Il bollino “Ospitalità Italiana – Ristoranti italiani nel mondo” garantisce la qualità e l’autenticità dell’esperienza gastronomica offerta. I ristoranti che lo ottengono rispettano criteri rigorosi: utilizzo di ingredienti italiani certificati, presenza di personale formato in Italia, menù ispirati alla tradizione regionale e ambienti che riflettono lo stile dell’accoglienza italiana.
Nel 2025, città come Singapore, Tokyo, Dubai, New York, Londra, Sydney, Toronto, Parigi, Rio de Janeiro e Shanghai ospitano ristoranti premiati, veri ambasciatori del gusto italiano. Tra i più noti:

  • Hotel Cipriani (Rio),
  • Il Carpaccio (Parigi),
  • DaNico (Toronto),
  • Da Vittorio Shanghai,
  • Rezdora (New York),
  • Fiola (Washington DC),
  • Torno Subito (Singapore).

Un presidio contro la contraffazione alimentare

Il progetto nasce anche come risposta alla crescente diffusione di prodotti alimentari contraffatti o “italian sounding”, che generano un danno stimato di oltre 50 miliardi di euro l’anno per il settore agroalimentare italiano. Certificare la ristorazione italiana nel mondo significa tutelare la filiera agroalimentare, promuovere la dieta mediterranea e valorizzare le indicazioni geografiche (DOP, IGP), di cui l’Italia è leader in Europa.

Un brand unico per il turismo enogastronomico

L’Italia è la prima destinazione mondiale per il turismo enogastronomico organizzato. Il marchio “Ospitalità Italiana” rappresenta oggi un brand integrato che unisce ristorazione, ospitalità, cultura e territorio. I ristoranti certificati diventano così punti di riferimento per chi sogna un viaggio in Italia e desidera assaporarne l’autenticità anche all’estero.

Il ruolo delle istituzioni

Il progetto è sostenuto dai Ministeri degli Esteri, dello Sviluppo Economico, del Turismo e della Cultura, che partecipano al Comitato di indirizzo. Come ha dichiarato il presidente di Unioncamere,
“Ogni ristorante certificato è un presidio culturale ed economico. Se riuscissimo a ridurre anche solo dell’1% il fatturato delle imitazioni, recupereremmo 500 milioni di euro per il Made in Italy”.

Articolo precedenteTartufo Regale Bianco: l’eccellenza piemontese Chef Ugo Alciati
Articolo successivoRisposte Turismo 2026: record per i porti crocieristici italiani